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ARTOUR-O: un modo di vivere tra arte, design, cultura e territorio

ARTOUR-O il MUSeo Temporaneo, il MUST, è nato per far capire che l’arte è fatta per essere vissuta nel quotidiano. È il progetto di un’abitazione, un modo di vivere tra arte, design, cultura e territorio. Ci saranno tre opening, il 15, 16 e 17 marzo e tante altre cose per permettere ai partecipanti, Committenti e Artisti, di conoscersi il più possibile.

Le sedi principali di questa edizione sono: Villa Le Rondini in via Bolognese Vecchia e il Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino.

Villa Le Rondini

Ecco, quindi, alcune informazioni generali sulla XXIII edizione in 12 anni di ARTOUR-O il MUST, che è ormai pronto a tornare a Firenze, come ogni anno a marzo. Sempre più attento alla Committenza, è ancora più articolato del solito e con tante personalizzazioni per soddisfare al massimo la presenza di ogni Partecipante.

L’evento è di pura comunicazione, gli Enti, siano essi Ambasciate, Aziende, Fondazioni, Musei o Università, Comuni e partecipanti, si presentano grazie a lavori di arte e design. ARTOUR-O quest’anno sarà una casa, una “casa” veramente splendida.

L’ex-ISA è stato fucina di creatività e bellezza, grazie alla ricchezza dei suoi laboratori che hanno forgiato il nerbo delle maestranze italiane. Al suo interno troviamo, infatti, la Gipsoteca, unica al mondo, dove sono conservati i calchi originali di capolavori assoluti come le porte del Ghiberti e del David di Michelangelo. Tutto questo rischia di coprirsi di polvere dopo la Riforma Gelmini, ma ARTOUR-O ha accolto con gioia l’invito rivoltogli dall’ISA, ormai costretto sotto ogni punto di vista a reinventarsi come Liceo, ma che coma ISA ha forgiato fiumane di professionalità. Chi ha la fortuna di nascere o vivere in Italia, respira arte fin dal primo vagito, ma non basta, bisogna anche coltivarla per poterla apprezzare e, diciamolo, sfruttare in tutte le sue infinite sfaccettature. È necessario che il lessico dell’arte sia pane, anzi, alimento totale, come il latte per i neonati.

gipsoteca

Colta, elegante, raffinata, sorprendente, l’ambita meta di ARTOUR-O torna a Firenze, in sintonia quindi con la mission dell’Istituto, e sottolinea così il valore del messaggio artistico del nostro momento storico, in dialogo in quest’occasione con la realtà artistica che sa esprimere una città come Firenze. All’interno di uno spazio abitativo l’arte vive nel quotidiano, come ci insegna chi ci ha preceduti, che grazie alle committenze, ha fatto sì che l’Italia, e non solo, sia uno “scrigno” d’arte straordinario.

Palazzo della Meridiana con Franco Repetto - Spazio architettonico

Questi spazi emozionanti, uniti a quelli di Villa le Rondini, da cui si gode una vista impagabile su Firenze, e a quelli dell’ormai tradizionale percorso in città, accolgono il variegato mondo del MUST e le mostre ideate dai diversi Project Leader che si riconoscono in ARTOUR-O, che è poi a ben vedere tutti noi. O almeno tutti noi che sappiamo che l’arte è nel nostro DNA. E all’insegna del motto “In the creative world the only constant is change“, ARTOUR-O aprirà per la prima volta in assoluto uno spiraglio sull’arte robotica, che in realtà ci travolge con la sua carica di emozioni. Grazie all’Ing. Giorgio Metta, potremo avvicinarci a questo nuovo libro e iniziare a sfogliarlo insieme, ricordandoci che l’insegnamento di Leonardo non è solo utopia, mentre l’altro tema a noi carissimo, la Committenza, è esaltato dal focus sul restauro del Colosseo degli architetti Amirfeiz, e in mezzo… i nostri duemila anni di bellezza.

Dodici anni sono un bel record, soprattutto in una città come Firenze dove l’arte contemporanea fino poco tempo fa era vista come un qualcosa di estraneo al corpo della città. Lo stupore affettuoso che accompagnava all’inizio ogni passo, ha lasciato posto a un sentimento di viva partecipazione. ARTOUR-O adora Firenze e la città ha sempre ricambiato questo amore, e quest’anno è più fiorentino che mai.

La Città medicea, gravida di Accademie, con la A maiuscola, istituzionali e private, accoglie tutti quelli che amano l’arte, arte che qui, com’è giusto che sia, non ha confini né di tempo né di spazio.

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Da quando sono stata accolta all’Accademia delle Arti del Disegno, un’emozione per me indimenticabile, ho potuto sentire il cuore della città, di questa città unica al mondo che conserva, convive, e vive l’arte, dove la bellezza ha imperato per secoli imponendo al modo le sue regole sublimi. Già, ma nell’arte contemporanea la bellezza è ancora all’indice…” – racconta Tiziana Leopizzi, una degli ideatori della manifestazione.

Per questo da anni ARTOUR-O si è fatto suo paladino pur evidenziando sempre e comunque il discorso che tutte le sperimentazioni sono fondamentali, ma c’è un ma, un punto graniticamente fermo. Stop all’umiliazione di chi sa usare le mani oltre che il cervello.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione, potete leggere il precedente articolo su ARTOUR-O 2016

Per Informazioni

ARTOUR-O il MUST

Ellequadro Documenti A. C. Archivio Internazionale Arte Contemporanea Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 6, Loggiato Primo Piano, 16123 – Genova
Tel.: +39.010.5536953 || Fax: +39.010.5302922
E-mail: info@ellequadro.com|info@artour-o.com
Facebook: ArtouroMUseoTemporaneo  || Twitter: @Ellequadro_info

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