de sica

Sartoria italiana tra divi e mondanità

“Tu lavorerai per me e io lavorerò per te” queste sono le parole di Picasso quando incontrò per la prima volta il suo sarto e amico Michele Sapone ( “Il sarto di Picasso”  di Luca Masia). Il lavoro del sarto è di fatto un arte antica e complessa, fatta di attenzione ai materiali, lavorazioni complesse e di precisione, di gusto e rapporto con il cliente. L’industria tessile è oggi una branca molto importante nell’economia italiana, che porta il nostro paese, soprattutto se pensiamo al campo dell’alta moda, a non avere rivali nel mondo.

Le origini della sartoria italiana risalgono al 1575 quando fu istituita l’Università dei Sartori, dal papa Gregorio XIII, chiusa nel 1801, fu poi riaperta nel 1947 ad opera del mastro sarto Amilcare Minnucci, in via Rasella, dove tuttora si trova.  In questo periodo, secondo dopoguerra, l’Italia reagisce alla sconfitta con una grande creatività in tutti i settori, compreso quello della sartoria. Il mercato della sartoria italiana assume l’importante ruolo di riscattare l’Italia dalla sconfitta subita in guerra.

Durante il Regno d’Italia, dal 1861 al 1946, infatti, la moda italiana è di alta qualità ma non ha ancora un carattere nazionale. I sarti si rifanno alla moda francese per gli abiti delle donne e alla moda inglese per gli abiti degli uomini, non ancora consapevoli del valore della loro arte e della loro creatività. E’ il successo riscosso a livello internazionale della sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini, il 12 Febbraio 1951, che segna l’inizio dell’affermazione della moda italiana. E’ da quel momento in poi che si ha una sempre maggior affermazione della moda italiana, anche grazie alla capacità di coniugare antica tradizione artigianale e moderna industria. Si afferma infatti l’industria dell’abbigliamento confezionato in serie e nasce la nuova figura dello stilista. Negli anni ottanta la moda diventa internazionale e nasce finalmente l’etichetta definita Made in Italy. Ancora oggi il Made in Italy rappresenta un esempio positivo di genialità e spirito imprenditoriale, tipico di un`Italia in pieno sviluppo economico e sociale.

Fonti: www.raistoria.rai.it /www.moda.san.beniculturali.it /it.paperblog.com/made-in-italy-la-storia-della-mod /www.romalive.org

, ,

Commenti disabilitati