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Le Mani della Tradizione – Fotografie di Thomas Quintavalle

thomasThomas Quintavalle è un fotografo professionista, ha quarant’anni e prima di intraprendere questa affascinante ma dura strada, ha cercato di spendere al meglio la laurea in giurisprudenza ottenuta a Ferrara nel 2005.

Prima ancora, nel 1995, ha avuto un brutto incidente stradale che lo ha costretto alla sedia a rotelle e che ha rappresentato uno spartiacque nella sua vita. Tutti gli eventi traumatici finiscono per farci parlare di un prima e di un dopo. Il prima è senza dubbio il ricordo di una vita normale come quella di tanta altre persone, il dopo è invece la storia di chi ha ricominciato da zero ed è riuscito a mettersi in gioco, ottenendo successi e insuccessi, ma con una percezione diversa, più consapevole della parola vita.

Da quattro anni il suo tempo è diviso tra Italia e Berlino. Abitare in un altro paese ha fatto aumentare il suo bisogno d’Italia, qualcosa che prima ignorava e che ora vuole trasmettere attraverso le sue fotografie.

Ha scoperto, così, che c’è un campo in cui le imprese italiane sono ai vertici delle classifiche mondiali: quello dell’anzianità di fondazione. Famiglie che non hanno ceduto alle lusinghe del mercato e che sono ancora saldamente al comando delle aziende fondate dai loro avi.

Le aziende che fanno parte del progetto fotografico Le Mani della Tradizione

Le aziende che fanno parte del progetto fotografico “Le Mani della Tradizione“, sono:

  • la Pontificia Fonderia Marinelli, nata nell’anno mille ad Agnone (Isernia), come fonderia delle campane del Papa, e seconda al mondo per anzianità di fondazione;
  • la Torrini, l’impresa produttrice di gioielli fondata dal capostipite Jacopo nel 1369 ;la Camuffo di Portogruaro (Venezia), impresa costruttrice di imbarcazioni nata nel 1438 che  tra i suoi illustri clienti vanta Maometto II e perfino Napoleone;
  • le ceramiche di Ubaldo Grazia, azienda attiva dal 1500;
  • la laneria Fratelli Piacenza di Pollone del 1733;
  • la Tramontin & Figli – Costruttori di Gondole dal 1884;
  • il Lanificio Conte di Schiodel del 1757;
  • la Ditta Bortolo Nardini che dal 1779 produce acquavite e liquori;
  • il Cantiere nautico Crosera, sorto nel 1855 sulle rive del Piave;
  • la bottega Pascucci di Gambettola dove si rivive il procedimento suggestivo e unico della stampa xilografia fin dal 1826;
  • il calzaturificio Voltan del 1898, primo calzaturificio a ciclo produttivo industriale d’Italia;
  • il pastificio Fabbri che in un piccolo borgo nel cuore del Chianti produce pasta dal 1893;
  • la Luxardo, costituita nel 1821, una delle più antiche aziende europee nel campo della produzione dei liquori ;
  • la Confetteria Romanengo di Genova del 1780;
  • gli Studi di Scultura Nicoli del 1835 che all’ombra delle Apuane mantengono viva la centenaria tradizione della lavorazione artistica del marmo;
  • la famiglia Bianchi di Keyline, maestri di chiavi dal 1770;
  • la Leone de Castris, Viticoltori dal 1665;
  • la Fabbrica Mucci che ad Andria produce confetti dal 1894.

Da tutto questo è nato un’idea che lo ha portato in giro per l’Italia per realizzare un percorso fotografico che racconta le storie di alcune tra le più antiche aziende italiane e del mondo, un viaggio attraverso le immagini di chi è riuscito a realizzare un’idea vincente fatta di valori e di persone che attraverso la loro caparbietà e le loro visioni è riuscito a trasformare un sogno in una magnifica realtà. Quando la storia sposa un’idea che si evolve, essa stessa ci aiuta a ritrovare un filo che sembra perso, a portare avanti una condivisione consapevole e allargata del Made in Italy.

Il percorso fotografico che ha realizzato non nasce casualmente in un periodo storico massacrato dagli scandali e dalle incertezze, rappresenta un viaggio intorno al prodotto italiano che non riguarda per forza il “cliente”, ma piuttosto lo spettatore comune che nonostante non potrà sempre accedere attivamente a tutti questi prodotti, ne diventa in qualche modo soggetto attivo.

Il mio obiettivo è stato quello di catturare due universi apparentemente in antitesi, quello aristocratico del prodotto finale e quello democratico che dà spazio agli artigiani, agli operai e che aiuta, da un lato gli italiani a riconoscersi nella qualità e dall’altro rappresenta quel plusvalore che ci distingue in tutto il mondo. Sono immagini sobrie, nelle quali ho cercato di raccontare persone, mani educate con tenacia, senza la fretta che non fa maturare e dalle quali si evince una interiorizzazione delle azioni che rappresentano il vero saper fare italiano

Con le sue fotografie ha cercato di catturare due universi apparentemente in antitesi: quello aristocratico del prodotto finale e quello democratico che dà spazio agli artigiani, agli operai e che aiuta da un lato gli italiani a riconoscersi nella qualità, dall’altro rappresenta quel plusvalore che ci distingue in tutto il mondo.

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Sono immagini sobrie, nelle quali ha cercato di raccontare persone, mani educate ma tenaci, pazienti, che non hanno fretta, e dalle quali si evince una interiorizzazione delle azioni che rappresentano il vero saper fare italiano. Il suo intento, attraverso la fotografia, è quello di riconsiderare questo patrimonio spesso sconosciuto, in modo da indurlo verso nuovi processi di sviluppo locale e di considerarlo alla stregua di un’opera d’arte.

Il 2015 è l’anno europeo del Patrimonio Archeologico Industriale e, proprio per questo motivo, sta cercando di allargare il progetto ad altri paesi, con lo scopo di creare una “Strada Europea dell’Impresa Storica”. La finalità è quella di indagare le differenze e le similitudini tra i vari paesi europei per stimolare il dialogo interculturale attraverso la fotografia, con lo scopo di favorire l’integrazione nell’identificazione di una comune cultura d’impresa europea.

La tedesca, Landshuter Brauhaus del 1493, è la prima azienda extra italiana a entrare a far parte del progetto con i suoi 523 anni di storia.Thomas_Gallery10

Il progetto fotografico “Le Mani della Tradizione” sarà esposto presso il municipio della città tedesca di Landshut, capoluogo del distretto bavarese del Niederbayern, poco distante da Monaco. La mostra inaugurerà mercoledì 25 novembre e si protrarrà fino al 20 dicembre 2015.

Al contempo per far fronte ai costi, “Le Mani della Tradizione” è stato inserito in una campagna di crowdfunding (www.greenfunding.it/campaigns/lemanidellatradizione-2) al fine di trovare i fondi necessari che permettano al progetto di crescere e di andare avanti.

Pubblicazioni ed eventi passati:

Progetto presentato al Consigliere per gli Affari Culturali e la Stampa dell’ambasciata italiana a Berlino, con cui si sta lavorando per arrivare ad una mostra all’interno dell’ambasciata per l’autunno del 2015, inoltre è stato approvato e gode dei favori del Centro per la cultura d’impresa con una pubblicazione per la loro rivista on-line e ha ottenuto dall’AIPAI , il loro patrocinio, l’uso del loro logo e la comunicazione presso gli associati, che sono numerosi e sparsi in tutta Italia.

Martedì 1 Ottobre 2013 è stato pubblicato un bell’articolo su Artribune, importante testata di arte e cultura contemporanea.

L’iniziativa è inoltre citata tra le news dell’Unione Imprese Storiche Italiane.

Nell’edizione cartacea del 29 gennaio 2014 sulla Nuova Venezia, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e Il Corriere delle Alpi è uscito in prima pagina, nella parte dedicata alla cultura, un bell’articolo visibile anche on line.

Il 21 febbraio 2014 la giornalista Silvia Zanardi ha raccontato questo progetto sul suo blog “Storie di chi” .

Il 12 aprile 2014 alcune fotografie facenti parte del progetto sono state esposte a Venezia in occasione di un’evento organizzato da Confindustria NordEst sul tema della nuova
manifattura, del saper fare e del made in Italy.

Il progetto è stato valutato positivamente dall’ICCD (www.iccd.beniculturali.it) e gode del patrocinio dell’ Unione Imprese Storiche Italiane
(www.unioneimpresestoriche.com).

Il 2 agosto 2014 ancora Artribune in un altro bell’articolo sottolineava la natura sociale, culturale e antropologica di questo progetto ().

Dal 13 al 21 settembre 2014 si è tenuta una mostra presso la Fondazione Benetton a Treviso (www.fbsr.it).

Il 19 settembre ho presentato il progetto ai ragazzi del Liceo Artistico di Venezia evidenziando come questa iniziativa sia una delle tante forme di dialogo che si possono instaurare tra
l’arte e il mondo dell’impresa.

Sabato 11 Ottobre presso la galleria LINEA Spazio Arte Contemporanea di Florence Biennale, sono stato invitato come relatore, ad un incontro organizzato in occasione della X Giornata del Contemporaneo indetta dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI) sull’economia della cultura e dell’arte contemporanea e sulle influenze e le ricadute sugli artisti e sul sistema delle imprese che lavorano nel settore (www.spaziolinea.org/calendario).

Il 13 e 14 Novembre 2014 alcune fotografie inerenti al progetto sono state presentate al XXVI Convegno annuale di Sinergie presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale,
che dal 1989 opera come punto d’incontro per la comunità degli studiosi delle discipline economico-manageriali.

In collaborazione con la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze, il 13-14-15 Novembre 2014 il progetto e le relative fotografie
sono state esposte al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze.

Dal 13 dicembre 2014 al 31 marzo 2015, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, le fotografie sono state esposte presso il Lanificio Conte, (www.ilgazzettino.it/le mani della tradizione e le imprese ultracentenarie d’italia).

Il 18 dicembre 2014 sono stato invitato ad esporre il progetto presso la sala del Parlamentino del Polo culturale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal 18 dicembre 2014 e per tutto il 2015, una selezione delle fotografie facenti parte del Progetto Fotografico “Le Mani della Tradizione”, sarà esposto presso il Polo culturale del Ministero dello Sviluppo Economico, (Il-polo-culturale-del-ministero-dello-sviluppo-economico).

Il 3 giugno 2015 Greenews, il web magazine dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, ha dedicato al Progetto Fotografico “Le Mani della Tradizione”, una puntata della rubrica “Campioni d’Italia”, curata da Veronica Ulivieri.

Per Informazioni

Le Mani della Tradizione
Cell.: 349 4932835 || E-mail: info@lemanidellatradizione.it
Pagina Facebook: Le Mani della Tradizione

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  1. Le Mani della Tradizione – Fotografie di Thomas Quintavalle - 29 settembre 2015

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