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Gabriele Pici: design all’insegna di tradizione e innovazione

Gabriele Pici, artigiano salentino DOC, inizia la sua carriera vent’anni fa, quando impara ad usare il suo primo scalpello, “a bottega”, dal Maestro e scultore salentino Renzo Buttazzo.

Pur partendo da una formazione scolastica molto lontana dalla quella che era ed è la sua passione – è infatti un perito elettrotecnico – si rivelò sin da subito per la sua grande manualità, il gusto e la naturalezza delle forme morbide e sinuose che caratterizzano le sue opere.

Gabriele Pici - Laboratorio

Noi di Madeinitalyfor.me, Gabriele, lo conosciamo da diversi anni, ci siamo innamorati da subito delle sue creazioni e l’abbiamo voluto con noi già nei primi anni della nostra attività. Oltre a commercializzare le sue bellissime lampade, abbiamo avuto occasione di portare le sue opere in giro per l’Europa con Artour-o il Must: Praga (2015), Barcellona (2016), Madeira (2017), Malta (2019), Firenze (2016) (2017) (2018) (2019) e ovunque abbiamo riscontrato un altissimo gradimento.

Esposte in uno splendido ShowRoom,  Mi Casa Es Diferente di Barcellona, o nell’Hotel di Cr7 a Madeira, nelle sale dell’Istituto di cultura italiana a Praga, come a l’Archivio storico Montedomini a Firenze, hanno infatti sempre catturato l’attenzione ed i complimenti di tantissimi visitatori.

Oggi Gabriele vive a Lecce del suo lavoro, GP Interior design realizzando opere artistiche di grande impatto e spesso anche di grandi dimensioni alle quali si aggiunge una produzione di differenti linee di complementi d’arredo e di lampade artistiche, in più misure.

Per conoscere un aspetto più personale del carattere di Gabriele, abbiamo chiesto di raccontarci un aneddoto legato alla sua esperienza d’artigiano a Lecce:

Ricordo con particolare piacere una cosa che mi è successa quasi 20 anni fa, proprio all’inizio della mia carriera, quando, dopo l’inizio del mio percorso di apprendistato e dopo aver scoperto che praticamente tutta la città di Lecce è costruita in pietra, mi meravigliavo ad ogni passo e, ad ogni persona incontrata o che passeggiava con me, sottolineavo la bellezza della muratura della città.

Circa un anno dopo, durante la realizzazione dei primi oggetti fatti a mano, tra cui, specialmente, le lampade, riuscì ad identificare un dente di squalo all’interno di un blocco di pietra.  Piano e con dedizione, riuscì ad estrarlo e la cosa incredibile è che lo conserva ancora!

La natura della pietra leccese, data la storia di origine, prevede proprio questo: anni e anni di sedimenti fossili, da cui poi derivano la bellezza e la ricchezza di questo materiale. Grazie alla sua porosità e duttilità, permette di essere lavorata creando forme uniche e sinuose.

Gabriele Pici, fin dal 2000, dà vita a una serie di oggetti originali e assolutamente particolari. Per modellare la pietra utilizza raspe, scalpelli, martelli ed altri utensili assolutamente artigianali. Infatti, l’utilizzo di grandi macchinari non è mai stato preso in considerazione.

Una caratteristica particolare del lavoro di Gabriele è che non realizza nessuna bozza delle sue opere ma segue il suo istinto e si lascia guidare dalle proprie mani per lavorare la pietra. Per questo motivo i suoi oggetti sono totalmente autentici. Prende spunto dai bellissimi dettagli della natura pugliese, lasciandosi ispirare dagli alberi di ulivo o dagli scogli scolpiti dal mare e dal vento.

Pici-Gabriele

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