Valle d’Aosta

le vette più alte d’Europa, tra natura incontaminata, storia, cultura dell’accoglienza, prodotti tipici artigianali e gourmet

1° giorno – Venerdì:

Aosta-1.jpgarrivo in tarda mattinata degli ospiti a Fenis, per visita al MAV Museo dell’artigianato di tradizione valdostano, con dimostrazione di attività da parte di artigiano locale. Sosta in trattoria tipica per gustare pranzo del viaggiatore, imperniato su menù tipico stagionale. Aosta-2.jpgPartenza per Saint Marcel, con sosta presso La Valdotaine, dove compenetrarsi nella stagionatura del prosciutto di Saint Marchel e nel mondo dei distillati alpini: degustazione articolata. Degustazione vini aziendali e formaggi e salumi tipici quali il prelibato lardo DOP della Valle d’Aosta in azienda. Sarà possibile acquistare in loco i prodotti aziendali qui degustati. Arrivo in serata ad Aosta, sistemazione degli ospiti in albergo e relax, prima di godere cena di Benvenuto, con menu invernale aostano. Passeggiata in centro città, con degustazione grolla dell’amicizia e pernottamento.

2° giorno: Sabato 28 gennaio 2017:

dopo colazione, salita a Courmayeur per passeggiata nel centro storico, godere della nuova Cabinovia del Monte Bianco ed ammirare il massiccio più alto d’Europa. Passeggiata in altura, con degustazione vino di montagna d’alta quota e pranzo con menù montano. Discesa a Courmayeur e transfer presso caseificio di produzione della rinomata Fontina della Valle d’Aosta.Aosta-3.jpg La Fontina è un formaggio a denominazione d’origine protetta (DOP) a livello europeo. Nasce tra le quattro cime più alte d’Europa (Monte Bianco, Monte Rosa,Cervino, Gran Paradiso), dove si aprono splendide vallate e dove gli alpeggi arrivano fino a 2700 metri. Qui pascolano le vacche di razza valdostana, dal cui latte ricco di vitamine si produce il celebre formaggio. Discesa a Morgex per visita a Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, per compenetrarsi con le tecniche di coltivazione della vite in montagna, di raccolta e vinificazione delle uve, di affinamento e degustazione dei vini valligiani più tipici. Rientro in Hotel e breve relax, prima di gustare Cena-Gioco, con menù tipico estivo, imperniato sulle specialità valdostane stagionali, abbinate ai vini regionali. Sarà una cena degustazione e gioco, che offrirà agli ospiti occasione di divertente confronto nella degustazione dei vini e negli abbinamenti cibo-vino ideali sul menù valdostano e su quelli classici italiani. Rientro in città e pernottamento.

3° giorno – Domenica

Aosta-5.jpgVisita guidata per l’Aosta romana e tempo libero in città per pranzo leggero e ultimo shopping tra le bancarelle dei prodotti tipici ed artigianali. Aosta-4.pngSulla via del rientro, sosta a Arnad per visita con degustazione presso produttore lardo d’Arnad D.o.p., dove apprendere le tecniche di produzione e conservazione del saporito salume. Grande protagonista delle tavole valdostane, unico lardo europeo a denominazione di origine protetta, trova la sua giusta collocazione nelle tavole, come un antipasto squisito. Il processo di produzione, affinato con gli anni, tramandato da generazione in generazione, contribuisce a conferire al prodotto caratteristiche uniche ed irripetibili. Una particolarità del lardo d’Arnad e quella relativa all’alimentazione del maiale che esclude mangimi integrati per lasciar spazio ad alimenti quali castagne e ortaggi e al suo modo di essere stagionato, con l’impiego di aromi reperibili in loco quali: aglio, sale, rosmarino, alloro e salamoia e conservato in un recipiente fabbricato artigianalmente con legno di castagno, denominato “doil” . Aosta-6.jpgIl lardo si presenta con un profumo ricco di aromi, estremamente piacevoli e con un sapore che ricorda le erbe usate nella miscela per la salamoia. Bard e visita ad artigiano del legno, per conoscere la sua arte, consolidata nella ricerca e stagionatura dei legni, da scolpire e trasformare. Sosta finale al Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, che rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri per un totale di 283 locali. Il corpo di fabbrica inferiore al momento non è visitabile, mentre i locali collocati alle sue spalle e l’attigua Polveriera ospitano i laboratori didattici. A circa metà della rocca sorge l’area che ospita “Le Alpi dei Ragazzi” , un museo interattivo interamente dedicato ai più giovani che, accompagnati da educatori, potranno giocare intorno ai temi della mitologia e cimentarsi con un’ascensione virtuale del Monte Bianco. Al culmine del rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno due realtà: l’Opera di Gola, con il relativo cortile, posta a difesa del lato sud, e l’Opera Carlo Alberto con il grande cortile quadrangolare della Piazza d’Armi, circondato da un ampio porticato. Il primo piano dell’Opera Carlo Alberto ospita il Museo delle Alpi. fine servizi.

Valle d’Aosta:

e vette più alte d’Europa, tra natura incontaminata, storia, cultura dell’accoglienza, prodotti tipici artigianali e gourmet

1° giorno

  • Fenis, alla scoperta dell’artigianato valdaostano al MAV Museo artigianato Valle d’Aosta: la tradizione, la passione, la ricerca degli artigiani d’eccellenza
  • Saint Marchel: il mondo del prosciutto di montagna ed i distillati tipici, genepy, grappa ed amaro alle erbe: degustazione
  • Aosta: cena di benvenuto, degustazione grolla dell’amicizia

2° giorno

  • Courmayeur: il massiccio del Monte Bianco, passeggiata e pranzo in quota, l’affinamento della Fontina DOP
  • Morgex: la cave de Morgex, i vini di montagna, visita vigneti eroici, cantina e degustazione
  • Aosta: cena gourmet in trattoria (con disfida degustativa)

3° giorno

  • Aosta: visita alla città e pranzo in vineria
  • Il lardo di Arnad
  • Bard: l’artigianato del legno e il maestoso Forte
  • Pernottamento a Aosta, Pranzi e cene, degustazioni e visite da programma

Gestibile sia in forma individuale che per gruppi coordinati,
in qualsiasi periodo dell’anno
Opzione con guida animatore, esperto di territorio e di cultura dell’accoglienza in date preordinate ogni mese

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La Millenaria Fiera di Sant’Orso e la sua storia

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Nelle strade cittadine si ripete ogni anno un evento che mette in luce i frutti del lavoro artigianale valdostano: sculture, oggetti torniti, opere di intaglio, intreccio. Il legno è certamente il “re” della Fiera, integrato da stupendi esempi di lavori in pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, tessuti e pizzi frutto delle capacità e della fantasia di artigiani e hobbisti.
L’anno 1000 è considerato l’anno “zero” della Fiera. La leggenda vuole che tutto abbia avuto inizio nell’area della Chiesa di Sant’Orso. Proprio di fronte alla Chiesa il Santo, vissuto prima del IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e “Sabot”, le tipiche calzature in legno ancora oggi presenti in Fiera. Al giorno d’oggi è tutto il centro cittadino ad essere coinvolto nella manifestazione che si è trasformata in un grande momento di festa. Le due giornate rappresentano l’occasione per gli artigiani, i visitatori e gli appassionati di incontrarsi, fare quattro chiacchiere, scambiarsi idee e suggerimenti e di venire a contatto con un mondo fatto di gesti tramandati di generazione in generazione che vive e si evolve ancora oggi, nell’era del digitale.
La Fiera è anche musica e folklore, un’occasione per partecipare a degustazioni ed un’opportunità per assistere a dimostrazioni dal vivo.

I simboli

Il simbolo della manifestazione è il Galletto ma sono tanti gli oggetti legati alla tradizione. I Sabot naturalmente, la Coppa dell’Amicizia e la Grolla, i giocattoli “Tatà” e poi gli oggetti di uso quotidiano fino a qualche decennio fa: rastrellicestini e gerlebotti.

I ciondoli

Il ciondolo distintivo della Fiera è un ottimo souvenir e può essere acquistato al banchetto situato alla Porta Praetoria. Diverso in ogni edizione, rappresenta un attrezzo o strumento utilizzato dagli agricoltori e dagli allevatori.
Anche l’Asiv – Associazione scultori e intagliatori – propone un ciondolo in vendita al banco di via Conseil des Commis. I fondi raccolti vengono devoluti a favore di un’associazione di volontariato valdostana.

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