HeaderIntervista

Artigiane della Natura

Oggi, con questo articolo, inauguriamo un nuovo progetto di Made in Italy for Me, un progetto volto a far conoscere i nostri artigiani vicini e lontani, sia virtualmente che fisicamente. Confidiamo che questo articolo sia solo il primo di tanti e che in futuro si possa fare ancora di più per aiutare la nostra grande famiglia a crescere e maturare. Uno degli obbiettivi di questo progetto è anche quello di facilitare il libero scambio di informazioni tra i nostri artigiani, farli conoscere in modo che possano aiutarsi a vicenda.

L’unione fa la forza

Per questo primo appuntamento abbiamo intervistato e fatto incontrare due nostre artigiane della natura “made in Toscana“: Daniela Quadrelli (Organic Earrings Bijoux) e Valentina Lolini (Saybio).

logo_Organic

Daniela Quadrelli proviene da una famiglia di pittori e divide il suo tempo tra la la pittura, la sua attività artigiana e svariati lavori. L’arte e la creatività le scorrono nelle vene, infatti la sua attività è nata sull’ispirazione del momento mentre camminava tra le piante della sua infanzia cresciute insieme a lei.

(potete leggere di lei anche nell’articolo a lei dedicato)

Valentina Lolini è una appassionata della natura che fin da giovanissima ha sperimentato gli effetti benefici delle piante facendo unguenti e creme homemade. Successivamente ha iniziato a condividerli con parenti e amici per poi avviare la propria attività, rinomata per la qualità e il prezzo alla portata di tutti.

(potete leggere di lei anche nell’articolo a lei dedicato)

Da cosa è nato il tuo amore per la natura e come sei diventata una “artigiana della natura”?

Intervista_Say01

Valentina: Per quanto mi riguarda è una passione che viene dal passato. Osservare la natura, conoscere le piante e le loro virtù fa parte della mia storia cosi come sfruttare i loro benefici, creando dei preparati semplici ma efficaci.

Passeggiare per la campagna toscana, raccogliendo la calendula o in semi di iperico per esempio, farne un macerato oleoso e poi usarlo al momento del bisogno, ha sempre avuto per me qualcosa di miracoloso, il sapore di una piccola magia.

Con il tempo, i miei preparati si sono trasformati in vere e proprie creme e, visto che erano davvero molto apprezzate, ho realizzato Saybio, trasformando la mia passione in lavoro.

Intervista_Orga01

Daniela: Nel mio caso nasce tutto in modo un po’ imprevedibile, spontaneo. Ho una casa nella campagna pisana e negli anni con la mia famiglia abbiamo piantato diverse piante, principalmente piante grasse, che ora sono cresciute. Ovviamente ci sono anche delle piante spontanee. Un giorno stavo passeggiando e vidi queste piante succulenti, piante che avevo osservato nella loro matrice naturale per anni, e fui affascinata dalla loro bellezza e dalle loro imperfezioni. Mi venne così, in un momento spensierato, l’idea di provare a prendere le foglie di scarto, essiccate alla luce del sole, e farci qualcosa.

L’idea del gioiello è nata dal fatto che, allora, era da poco che mi ero fatta i buchi alle orecchie e volevo provare a farmi qualcosa da sola. All’inizio mi sono stupita perché il risultato finale mi piaceva, davvero. I primi pezzi che realizzai erano tutti al naturale, di color legno chiaro o scuro e non presentavano aggiunte di colore, come quelli che indosso adesso.

Iniziai fin da subito a regalarli agli amici e ai familiari che apprezzarono molto l’originalità e l’idea del riuso, di fare qualcosa con poco. Questi feedback mi diedero molta forza e la spinta necessaria ad andare avanti. Inizia le prime vendite attraverso alcune estetiste che conoscevo. Poi li  proposi a qualche negozio della Toscana, sia di artigianato che di abbigliamento e simili. Ovviamente nel mentre lavoravo sul prodotto, migliorandolo, colorandolo e perfezionandomi sempre di più. Successivamente ho iniziato a farmi i vari mercati dell’artigianato e poi ho guardato all’online, perché adesso la strada è quella.

Ci sono stati momenti difficili durante il tuo percorso? C’è qualcosa che faresti in maniera differente?

Intervista_Say02

Valentina: Sì, certo, a ragione veduta eviterei di fare alcuni errori che ho fatto in passato ma di sicuro non mi pento di avere creato Saybio.  La cosmesi indipendente è diventata una realtà importante anche in Italia e molti, anzi sempre di più, sono i consumatori che cercano prodotti fatti con ingredienti naturali, senza conservanti e siliconi.

Saybio è proprio questo: un marchio indipendente, attento alle formulazioni, che mette al centro la persona e, non solo la sua pelle! Del resto, le clienti mi ripagano con la loro fedeltà, con il passaparola, cercandomi nei vari eventi a cui partecipo e portando le amiche e le parenti per far loro testare i miei prodotti. Nel tempo con molte di loro sono diventata anche amica!

Cerco di migliorarmi e crescere sotto tutti gli aspetti. Saybio deve riuscire a comunicare sempre meglio e a fondo con le proprie consumatrici, cercando il dialogo continuo,  intercettando le tendenze più richieste sempre nel rispetto dei suoi principi fondanti. Il digital marketing, ad esempio, è diventato uno strumento imprescindibile per ogni attività e per la sua promozione, è per questo motivo che, attualmente, sto frequentando un corso su questo argomento.

Intervista_Orga02

Daniela: La difficoltà che incontro è di riuscire a far emergere davvero la mia attività facendola diventare il mio unico lavoro, dedicandole il tempo che vorrei. Purtroppo le fiere e i mercati più importanti spesso richiedono dei costi che non riesco a coprire con il guadagno. Per questo motivo sto’ tentando anche con il commercio on line.

Questa attività mi ha anche regalato momenti molto belli e tante opportunità di crescita. Il logo della attività l’ho disegnato io, mi è bastato un unico tentativo perché sapevo già cosa volevo. Come per il nome è facile intuire il perché di questa scelta se si conosce la storia che mi ha portato a creare Organic Earrings Bijoux.

Inizialmente ho avuto problemi con le decorazioni in oro. L’applicazione delle foglie oro è un’operazione minuziosa che richiede grande precisione. Le prime volte capitava che si rompesse ma col tempo ci ho preso dimestichezza e adesso riesco ad applicarla senza problemi.

Parlaci un po’ dei tuoi prodotti: hai qualcosa di unico o introvabile da altre parti?

intervista_SayProdotti

Valentina: I prodotti Saybio sono formulazioni uniche, le penso io e poi, con il supporto di un cosmetologo, le definiamo in tutti i dettagli. Vengono, poi, fatte le prove di prodotto e solo dopo svariati test, approvate e messe in produzione

È un lavoro lungo ma ne vale la pena per dare il meglio alle mie clienti, sono loro che mi danno la spinta a ricercare gli ingredienti migliori, le texture più piacevoli, gli oli essenziali più puri.

Nella mia collezione ho alcune referenze ormai “intramontabili” come il siero rigenerante, un prodotto che le donne amano sin dalla prima applicazione perché efficace e gradevole sia come profumazione sia nell’applicazione. Ho un contorno occhi, molto apprezzato, distende e drena il gonfiore sotto l’occhio e schiarisce l’odiata occhiaia. Ho anche una crema al q10, molto nutriente e dal delicato profumo di lavanda e geranio, da usare in sinergia con il siero per una doppia efficacia.

Questo è uno dei motivi per cui vengono venduti anche come  Kit Viso & Maschera AHA.

intervista_OrgaProdotti

Daniela: Credo che i miei prodotti siano unici nel loro genere. Non so di nessuno che fa qualcosa di simile, ma nel caso i miei sono comunque prodotti ricavati da piante a “chilometro zero” raccolte nella campagna toscana. Ho notato che vendono bene nei negozi di artigianato, sopratutto a Volterra, e vende molto di più il naturale rispetto al colorato. Il mio cliente tipo sono le donne di 30-40 anni. Ovviamente può capitare che venda a ragazze giovani, ma solitamente loro preferiscono cose più sgargianti e cose viste sulle riviste.

Raccolgo la materia grezza già essiccata. Non aggredisco la pianta, mi limito a raccogliere le foglie già cadute. Si potrebbe dire che tratta di un riciclo di scarti naturali a cui ridò vita sotto forma di gioiello. Come già detto solitamente uso la pianta grassa, ma dipende da cosa attira il mio sguardo. Per dirne una gli orecchini a “pallina” sono pigne di cipresso.

Una volta tornata in laboratorio guardo cosa ho raccolto, cerco i pezzi più belli o che più mi ispirano e nel caso li sagomo secondo la forma che mi pare più adatta. Successivamente tratto il legno con un protettivo che ci mette qualche ora ad asciugare. Dopo dipingo il pezzo con tempere o acrilici, dipende dall’effetto e dal colore che voglio creare. Anche in questo caso si asciuga alquanto rapidamente. Dopo fisso il tutto con un fissativo brillante in modo che il pezzo resti invariato negli anni.

Hai dei progetti futuri o dei nuovi prodotti già in cantiere?

Intervista_Say03

Valentina: Come tutte le persone creative ho fin troppi progetti per il futuro! È vero, però, che bisogna calibrare bene le scelte e capire cosa vogliono i consumatori.

Per esempio: in un mondo dove si viaggia tanto, anche per lavoro, e dove cerchiamo di stipare tutto il necessario nel bagaglio a mano, diventano importanti le mini-size dei prodotti a cui non si vuole rinunciare perché fanno parte della propria skinroutine e rappresentano quel piccolo momento di gioia quotidiana al quale non si vuole fare a meno, neanche in viaggio.

Saybio ha in progetto proprio le mini taglie dei prodotti indispensabili da avere sempre con sé.

Intervista_Orga03

Daniela: Ho notato che la fascetta delle collane distrae e toglie visibilità al pezzo. L’avevo messa perché trovavo che valorizzasse di più l’oggetto, che fosse più raffinata e particolare rispetto al laccetto normale, ma penso di cambiarla in futuro proprio perché è problematica. Oltre alle collane, fermagli e orecchini faccio anche bracciali e anelli, ma devo ancora inserirli sullo store.

Tra le tante cose vorrei anche frequentare qualche corso che mi aiuti a destreggiarmi meglio online, oltre a rifare il mio sito web che non è un granché. Mi sto muovendo in tal senso, ma il tempo scarseggia e i progressi non sono rapidi come vorrei.

Dopo questo incontro ho capito che visto il mio target di riferimento, donne della mia età, dovrei fare qualcosa di differente in futuro. Ho in programma di fare una linea di prodotti aggiuntiva, da affiancare a quella attuale. Una linea più pregiata. Finora ho usato foglie simil-oro, ma in futuro penso di fare una sorta di limited edition con vera foglia oro, oltre a fare altri prezzi con l’introduzione di materiali che impreziosiscano il tutto.

L’idea sarebbe di fare proprio una serie di linee diverse, con un nome loro. Una linea classica che sarebbe praticamente quella attuale, magari più propensa al naturale. Una più di lusso, con decorazioni preziose, e infine una più “teen“, dal prezzo contenuto, con colori sgargianti e forme particolari.

La tua attività ti soddisfa, gratifica e rende felice?

Intervista_gruppo01

Valentina: Sì, Saybio è il presente e il mio futuro. Desidero che cresca, migliori e che venga apprezzato.

Vorrei che diventasse un marchio conosciuto per la sua efficacia costruita in modo semplice, genuina, essenziale, in poche parole vorrei che venisse riconosciuto che dietro ad una bella confezione c’è un prodotto di qualità eccellente come solo il Made in Italy può esprimere.

Daniela: Si, esprime chi sono, una persona amante dell’arte, della natura e della semplicità. Le multiformi macchie e impercettibile sfumature che risiedono in questa materia grezza, sempre varia per ‘natura’, mi provoca emozioni, sempre nuove e imprevedibili.

Intervista_gruppo02b

Come accennato a capo dell’articolo questo incontro non serviva solo a produrre una intervista, che permettesse a voi lettori di conoscere meglio queste due artigiane e tutti i risvolti del loro duro lavoro. Uno degli obbiettivi di questo incontro era anche far incontrare queste due artigiane in modo da dare loro l’opportunità di confrontarsi e scambiarsi suggerimenti, favorendo il crearsi di un un collegamento diretto tra di loro, in modo che potessero comunicare liberamente in caso di necessità.

Alcuni dei progetti futuri descritti poco sopra sono proprio il risultato di questo libero scambio di opinioni tra artigiani. Non bisogna sottovalutare i vantaggi di avere a disposizione un’altra persona dell’ambiente col suo bagaglio di esperienze e conoscenze, oltre a una azienda addetta proprio a valorizzare e sponsorizzare l’artigianato italiano.

Per quanto riguarda Made in Italy for Me: abbiamo intenzione di indire altri incontri come questo in futuro, sfruttando anche opportunità come HOMI per far incontrare gli artigiani. Inoltre abbiamo in programma di creare una serie di guide per aiutare gli artigiani a muoversi al meglio sui social, un’iniziativa che è nata proprio grazie ai feedback ricevuti durante questo incontro.

Un articolo, di quelli già in cantiere, è una piccola guida alla “cosmesi naturale” dedicata a voi lettori. Si tratterà di un articolo volto ad aiutarvi a comprendere al meglio alcune terminologie presenti in questo, ma che non abbiamo potuto includere qui perché era già alquanto lungo. Inoltre non volevamo distogliere l’attenzione dalle artigiane e dal loro lavoro aprendo specchietti di spiegazione.

Se siete interessati a scoprire di più su queste artigiane potete leggere anche gli articoli a loro dedicati:

Inoltre potete visionare tutti i loro prodotti attualmente disponibili sul nostro store nelle pagine dedicate a ciascuna artigiana:

Intervista_gruppo02

, , ,

Commenti disabilitati