Artigianato italiano 2022

Artigianato, tantissime le aziende chiuse in tutta Italia, l’e-commerce può essere una soluzione ma solo il 12% degli artigiani riesce a sfruttarlo

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Moda, accessori, gioielli, complementi d’arredo, mobili, borse, sculture, piatti e porcellane, oggetti d’arte sacra, strumenti musicali, creme, profumi, lampade … ; sono veramente tante le categorie racchiuse dal cappello artigianato, una parola importante e non banale perchè aggiunge la garanzia della realizzazione “a regola d’arte” oltre che tutta l’esperienza, la creatività e la cura di chi lo realizza.

Per quanto il mercato sia sempre molto orientato verso i prodotti più economici (… nel breve periodo), ponendo una grande attenzione per quelli che sono gli articoli più alla moda o meglio, per quelli che sono gli articoli più pubblicizzati e proposti fino ad “imporre” la moda del momento; c’è fortunatamente anche una crescente voglia di bellezza, unicità e personalizzazione che ha preso piede un po’ in tutto il mondo, iniziando ad identificare dei modelli di prestigio ed un lusso ricercato che, infondo, come da sempre è stato, solo l’artigianato può offrire.

Da queste due tendenze, per quanto divergenti, emergono però due dati fondamentali, assolutamente nuovi per il mondo dell’artigianato: il primo è che il problema della concorrenza industriale a basso costo non è più così rilevante nell’accesso al mercato dato che lo stesso ne percepisce molto meglio il valore ed il risparmio economico nel tempo e, secondo, per la prima volta nella storia dell’artigianato, 3a ragione di visita dei turisti in Italia, il vero problema è diventata la visibilità online. E’ questa oggi la parola chiave che distingue chi sul web vende, da chi non vende nulla.

Si tratta banalmente dello strumento con il quale le grandi compagnie come Google e Facebook e le altre big tech del web fanno utili, permettendo al pubblico tutta un’infrastruttura di servizi gratuiti che altrettanto non sono per le aziende…

Artigianato e Palazzo

In questo contesto, la parola artigianato, nell’immaginario collettivo, è passata dal rappresentare la massima eccellenza, ad essere associata ad oggetti super tradizionali e fuori moda, come se la moda stessa non fosse una delle espressioni dell’artigianalità; un cambiamento che, in un’era nella quale i termini diventano “chiavi” di accesso alle informazioni, risulta essere un freno aggiuntivo alla visibilità digitale. In realtà, dei tanti settori che comprende l’artigianato, taluni come la moda, il fashion design e la creazione di gioielli, ad esempio, rappresentano nel mondo l’emblema del saper fare, del “bello e ben fatto” e spesso, sono addirittura studiati come avanguardia dei futuri trend.

Settori che ci distinguono e ci caratterizzano nel mercato mondiale, tanto da rendere il Made in Italy altamente ricercato offrendoci una marcia in più sul mercato che, aimè però, troppo spesso, solo le grandi aziende riescono a sfruttare a pieno, essendo le uniche ad avere i budget adeguati per promuoversi e comunicare efficacemente attraverso il web. Finisce così che grandi brand della moda riescano a proporre, ad esempio, un modello di borsa da donna a cifre esorbitanti, quando, lo stesso artigiano che la realizza non percepisce nemmeno 1/5 del suo valore di mercato.

constancia bags frozen

La perdita di valore della parola artigianato, di fatto, è solo una delle conseguenze, delle tante problematiche precedenti alla crisi economica scatenata dal Covid che hanno radici ben più profonde, sviluppate in decenni di cambiamenti economici, contraddistinti da un’immobilità politica verso la categoria, tale da rendere quest’attività sempre più difficoltosa e rara. Ad oggi, i “maestri di bottega” per intenderci, fanno parte di un grande calderone che comprende odontotecnici, idraulici e tantissime categorie che poco hanno a che fare con chi realizza piccole opere d’arte indossabili, d’arredo o d’uso quotidiano. Problematiche che la pandemia e la conseguente crisi economica hanno pesantemente peggiorato, portando alla perdita di migliaia di anni di esperienza che non verranno mai più tramandati e dissolvendosi nel nulla come tante attività ormai scomparse che oggi, probabilmente, sarebbero più utili di allora, riavvicinandoci ad un’economia più sostenibile ed a basso impatto ambientale.

Non parliamo di un problema marginale, sono purtroppo 170 mila le aziende artigiane che hanno chiuso quest’anno, una fetta non così irrilevante della nostra economia e sono oltre 1 milione e 500 mila gli artigiani che tutt’oggi sono attivi in Italia e stanno vivendo uno dei periodi più neri degli ultimi 50 anni.

In questa situazione, emerge un dato molto negativo che può però rappresentare una speranza rilevante per il settore, ed è quello che vede solo il 12% delle attività artigianali attivo sul web, lasciando aperta la speranza di poter sfruttare questo importante mezzo per raggiungere un pubblico, italiano ed internazionale, impressionante, soprattutto se si pensa che per una piccola bottega artigiana, oggi, anche solo 100 buoni clienti in un mese possono fare una corposa differenza. Quello dell’e-commerce retail, infatti, è un mercato dal potenziale altissimo: secondo i dati dell’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano, sono stati 22,7 miliardi i capitali investiti solo nel 2020, con 4,7 miliardi di euro in più rispetto al 2019, dovuti a una crescita del +26% nell’anno della pandemia.

Le botteghe, quindi, non possono che adeguarsi, sfruttando al massimo la maggiore consapevolezza nel consumatore verso il ‘fatto a mano’ made in Italy ed utilizzando il web per intercettare le esigenze dei consumatori che oggi, fortunatamente, cercano sempre più la bellezza e l’unicità e prestano una grande attenzione per la sostenibilità ambientale di chi li produce.

e-commerce

Ma come fare a non ricadere negli errori già visti che hanno portato la maggior parte degli artigiani ad avvicinarsi al web, per poi abbandonarlo ancor più scoraggiati di prima?

La risposta è che è arrivato il momento per gli artigiani di affrontare la vendita online con maggiore serietà e impegno, basta con il sito fatto dall’amico del nipote…, oggi è necessario includere le attività indispensabili per il web, come foto, video, analisi dei risultati e social networking, nelle dinamiche aziendali, al pari della creazione degli oggetti o della loro presentazione ai clienti in negozio. E’ quindi indispensabile riorganizzare tutta l’attività per poter gestire al meglio anche la vendita on-line che richiederà diverse competenze ed investimenti, necessari.

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Madeinitalyfor.me (Shop.MadeInItalyFor.Me), nasce nel 2011, (prima piattaforma Marketplace di artigianato italiano), proprio per offrire alla categoria uno strumento unico, capace di accompagnarli in questa transizione e di riunire i tanti aspetti necessarie alla vendita online attraverso un unico interlocutore. Un sistema Marketplace dove è il team interno a gestire tutti gli aspetti pratici, dall’inserimento dei prodotti, alla loro promozione, fino alla vendita ed il trasporto al cliente finale. Un aggregatore di categoria che seleziona con cura i propri venditori per offrire, a clienti di tutto il mondo, un punto di riferimento per il Made in Italy 100%. Uno spazio virtuale dove trovare qualità ed unicità, accompagnate dalla massima professionalità e gentilezza, nella gestione degli ordini di clienti italiani e stranieri.

Per arrivare a rendere l’attività e-commerce redditizia e duratura nel tempo, in questo settore, è quindi necessario collimare tante differenti attività, tutte in pratica obligatorie, che per grandi linee vanno dalla realizzazione del materiale fotografico e descrittivo in più lingue, alla diffusione dei contenuti al giusto pubblico, all’analisi ed interpretazione dei dati raccolti, l’individuazione del giusto target di riferiemento, la gestione delle campagne pubblicitarie, del packaging, della consegna (veloce), oltre a garantire il rispetto di tutte le normative che regolamentano restituzione e recesso per il cliente finale. Insomma, non è semplice come può sembrare e, tutti questi aspetti, per un artigiano, si trasformano inevitabilmente in costi.

rizzello sculture

La Piattaforma e-commerce Marketplace Madeinitalyfor.me offre uno spazio virtuale dove maestri artigiani, designer e piccoli produttori made in Italy, selezionati, propongono l’eccellenza della manifattura italiana, contraddistinta da qualità e sostenibilità ambientale, requisiti che Madeinitalyforme srl considera come primari, nella selezione dei professionisti con cui collabora. Sfrutta l’aggregazione di categoria per massimizzare la visibilità dei singoli professionisti, proponendo articoli di differenti tipologie, uso e materiali; passando dal pezzo unico, alle mini serie; e permette la personalizzazione di moltissimi degli oggetti offerti così come la realizzazione di articoli su misura, a preventivo.

Una formula vincente che ha permesso a Madeinitalyfor.me srl di crescere, anno dopo anno, e di ottenere tantissimi risultati meravigliosi. In 10 anni di attività, infatti, sono state più di 200 le realtà di altissimo livello che hanno utilizzato i servizi della piattaforma, alcune delle quali l’hanno sfruttata come trampolino di lancio e formazione, per rendersi totalmente autonome in pochissimi anni, altre l’hanno utilizzata per brevi periodi e in tantissimi sono tutto’oggi con noi. Sono infatti più di 120 le attività d’eccellenza presenti sulla piattaforma, parte delle quali dal 2015 sfruttano anche i canali di vendita aggiuntivi che Madeinitalyfor.me gestisce nella sezione Europea del Made in Italy di Amazon. Abbiamo inoltre partecipato ad eventi, mostre e fiere di settore in Italia e in molti paesi europei, siamo stati ospitati dall’ambasciata italiana a Toronto, in Canada, per rappresentare l’eccellenza del made in Italy; abbiamo dato visibilità e bellissime commissioni su misura ai nostri artigiani, portiamo online una buona fetta dell’artigianato artistico abruzzese e siamo sempre al lavoro per far crescere la nostra rete virtuosa di collaborazioni.

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Sei un artigiano, un designer o un piccolo produttore italiano?

Madeinitalyfor.me aprirà dal 20 Agosto al 20 Ottobre una nuova finestra d’iscrizione, l’ultima è stata nel 2020, presentando delle offerte super speciali. Un’occasione rara per entrare a far parte della Community Madeinitalyfor.me con sconti che arrivano al 50% e potendo accedere di diritto alla nuova piattaforma che sarà presentata nel 2022 e che racchiude 10 anni di esperienza, unita a quanto di più moderno, la tecnologia, ci permerà di sfruttare.

Tantissime le novità e le sorprese che però, visti i precedenti, e quante attività simili alla nostra sono nate dal nulla dopo di noi, vi sveleremo solo più avanti; possiamo dirvi solo che cambieranno molti aspetti nella grafica del portale e nella presentazione dei prodotti, sarà aumentata la sicurezza informatica dell’infrastruttura e, molto importante per gli artigiani, verrà dato maggior spazio agli aspetti ed alle funzioni dedicate al mercato B2b, facilitando l’accesso a Buyer e rivenditori.

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