ghenos art

Ghenos, la tradizione che vive ancora nel presente

Ghenos Art è un laboratorio siciliano per la lavorazione della ceramica e del legno, specializzato nella creazione di oggetti d’arte e complementi d’arredo e realizza ogni prodotto rigorosamente a mano, nel rispetto delle tecniche artigianali più tradadizionali. L’attività “Ghenos” nasce a Messina, nel 2003, dai fratelli Scardino Ivan ed Enzo, con l’intento di coniugare la secolare tradizione ceramistica siciliana alle esigenze e i gusti di oggi.

head ghenos

Tutti gli articoli proposti sono il frutto di differenti fasi di realizzazione che vanno dall’accurata progettazione iniziale ad una scrupolosa scelta e lavorazione delle materie prime. Lavoro che viene gestito suddividento l’attività ed il laboratorio in tre sezioni operative:

Reparto foggiatura: La foggiatura è la lavorazione dell’argilla, quando è ancora cruda; appena il pezzo è secco si inforna a circa 950 gradi, diventando così biscotto e assume il tipico color mattone, a questo punto il pezzo viene smaltato, decorato e rimesso in forno a 920 gradi, lo smalto così cristallizza, diventando duro, lucido ed assumento il suo colore finale.

Reparto decorazione: La maiolica prevede una decorazione cosiddetta “soprasmalto”. Lo smalto in questa fase assume un aspetto “polveroso” su cui si adoperano particolari ossidi metallici. Una “seconda cottura” darà allo smalto e ai colori il caratteristico aspetto brillante.

Reparto falegnameria: In questa fase grande importanza viene data alla progettazione, infatti, il legno non è solo una componente essenziale per il completamento del manufatto ceramico, ma è fondamentale per la realizzazione di arredi e complementi unici nel loro genere.

Grande importanza, inoltre, viene data al recupero e allo studio del decoro, attraverso una ricerca segnica, che si muove nell’ambito dell’artigianato artistico dell’isola, territorio di indagine necessario per la produzione di manufatti in cui la tradizione si coniuga a nuove soluzioni formali.

Ghenos art Sicilia

Il laboratorio Ghenos con la sua collezione classica si rifà strettamente alla tradizione siciliana, sia nell’uso dell’elemento decorativo (come ad esempio la classica foglia barocca o il “delfino”) sia nell’uso del colore; infatti i colori tipici della ceramica siciliana sono il blu, il giallo, il verde ramina e il rosso carminio. Ecco le creazioni ispirate alla Sicilia, la terra madre dei fratelli Scardino:

Trinacria: uno dei nomi antichi della Sicilia, la trinacria ne è un simbolo ancora oggi rappresentativo, è presente infatti nella bandiera della regione ed è composta dalla testa della Gorgone, i cui capelli sono serpenti intrecciati con spighe di grano, dalla quale di irradiano tre gambe piegate all’altezza del ginocchio. La Gorgone è un personaggio mitologico, che secondo il poeta greco Esiodo (VIII – inizio VII sec. a.C.) era ognuna della tre figlie di Forco e Ceto, due divinità del mare: Medusa (la gorgone per antonomasia), Steno (“la forte”), Euriale (“la spaziosa”). Per alcuni Trinacria potrebbe significare treis (tre) e àkra (promontori) che rappresentano i tre “vertici” del “triangolo” (la forma della Sicilia).

TrinacriaTeste di moro: Narra la leggenda che le teste di moro altro non fossero che le teste mozzate di due amanti rapiti da un amore clandestino, quello tra una giovane ragazza siciliana di nobili origini e un giovane arabo, che scandalizzò la famiglia che, per evitare la vergogna, arrivò a mozzare entrambe le teste. Un’altra leggenda, sempre di amore tormentato, narra invece che un moro si innamorò a prima vista di una bellissima siciliana, ne fu talmente colpito che subito dichiarò il suo amore alla bella, che rapita dall’ardore lo ricambiò, ma un bel giorno la ragazza scoprì che lui – non solo doveva tornare nel suo paese – aveva anche moglie e figli ad attenderlo, per cui presa dall’ira ella gli mozzò la testa mentre dormiva e la usò come vaso per le sue invidiatissime piante.

Cavalli: animali rappresentativi della sicilia anche storicamente parlando, infatti nelle grotte siciliane, tra le quali spiccano quelle dell’Addaura, di Niscemi e di Cala dei Genovesi, troviamo dei graffiti risalenti al periodo preistorico che ne sottolineano la presenza antichissima di questi preziosi animali, usati da sempre per il commercio, migrazioni, scambi, invasioni e tanto altro.

Un altro soggetto tradizionale sono le scene di Paladini, famose sopratutto perchè riprodotte nelle fiancate dei carretti siciliani, con colori vivaci e accesi.

scene paladini

Altri prodotti creati nel laboratorio Ghenos, si rifanno invece ai colori ed ai frutti della Sicilia, come gli agrumi, i fiori o il sole, simboli di una terra unica e bellissima:

La “Linea Synkeran”, collezione esclusiva del laboratorio Ghenos, invece si pone come obiettivo quello di unire più elementi grafici che insieme concorrono a creare un unico decoro. Non a caso il nome della linea deriva dal termine greco “sincretismo”, ossia la fusione di elementi culturali o religiosi eterogenei appartenenti a due o più culture diverse. Nel caso specifico i segni tracciati nascono da una reinterpretazione del decoro siciliano notoriamente influenzato da caratteri moreschi, arabi e barocchi.

Tra gli ultimi progetti in lavorazione una linea pensata per i bambini: “Le Fiabiche”, cioè l’unione di Fiabe e Ceramiche; i temi delle fiabe gli danno lo spunto per creare ferma libri, lampade, teiere ecc.

Il punto forte di Ghenos?

Quello di essere una realtà di nicchia che ci consente di instaurare con il cliente un rapporto diretto, offrendo un prodotto esclusivo e di alta qualità, infatti, ormai da anni, la nostra produzione è incentrata nella realizzazione di lavori su misura e personalizzati, solo così ci si può distinguere in un’epoca in cui tutto è massificato e industrializzato.

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