Giugno in Umbria

natura, arte, sapori e rievocazioni medioevali

Giovedì 15-22 giugno: Benvenuto in Umbria! Orvieto ed il Pozzo dei desideri

Orvieto-1.jpgArrivo ad Orvieto per visita alla città e ad i suoi monumenti. La città di Orvieto, in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione tra natura e opera dell’uomo. Durante il Medioevo si ebbe nella città un fervido lavoro di costruzione di palazzi ed edifici sacri tra cui spicca il celeberrimo Duomo, risalente al 1263, indubbiamente la testimonianza architettonica più importante della città, con la sua splendida facciata gotica e con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne. Orvieto-2.jpgNella città antica si potranno poi ammirare il celebre Pozzo di San Patrizio, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo (XII° secolo). Pranzo del viaggiatore. Nel pomeriggio a Bevagna, per sistemazione nelle camere, cocktail di benvenuto e partecipazione a corso di cucina assistiti, per apprendere i segreti per la preparazione di piatti della tradizione nursina. Al termine cena con degustazione del menù così preparato abbinato a vini locali. Facoltativa passeggiata in centro a Norcia, pernottamento.

Venerdì 16-23 giugno: a spasso tra scorci mozzafiato, vigneti e cortei storici

Prima colazione e partenza per Bevagna, con sosta lungo il tragitto a Montefalco per visita al borgo, denominato anche la “ringhiera dell’Umbria”, alla Chiesa e al Museo di San Francesco. Sosta presso artigiano tessitore locale e poi light lunch in agriturismo tipico. Successiva visita a cantina, vigneti ed azienda produttrice di Sagrantino di Montefalco DOC con degustazione finale di vino di produzione aziendale con contemporanea possibilità di visitare annesso outlet di produzione manufatti in cashmere. Orvieto-3.jpgSi proseguirà poi per Bevagna con arrivo in hotel, sistemazione degli ospiti nelle camere della struttura e tempo libero a disposizione per breve relax, per calarsi nella suggestiva atmosfera medievale del centro storico, degustare piatti tipici e partecipare al suggestivo corteo storico per le vie del paese che da’ il via al Mercato delle Gaite, manifestazione locale di fascino antico, durante la quale strade e angoli del centro si popolano di bevanati che in abiti d’epoca vivono la quotidianità dei loro avi mangiando, lavorando, giocando come loro. Bevagna per breve relax in hotel e poi di nuovo in centro per cena medievale in una delle trattorie del borgo e successiva passeggiata tra le gaite e gli stand del borgo alla scoperta di antichi mestieri e saperi della tradizione: la Gaita San Giovanni, la Cartiera, dove apprendere i vecchi metodi di produzione della carta bambagina, realizzata con polpa derivante dalla macerazione degli stracci e della stoffa; la Gaita Santa Maria, il Setificio, che permette di comprendere il ciclo del baco da seta e la lavorazione a telaio della seta per produrre tessuti; la Gaita San Giorgio, la bottega del “dipintore”, in cui si sperimentano le tecniche della tempera su tavola, in cui si utilizzano pigmenti colorati in polvere, legati insieme da tuorlo d’uovo

Sabato 17-23 giugno: alla scoperta di Perugia e di antichi mestieri

Prima colazione in hotel ed escursione a Perugia e visita della città da sempre una delle più importanti dell’Italia centrale. Perugia fu città etrusca di grande importanza, come testimoniano monumenti quali l’Arco Etrusco, la Porta Marzia, il Pozzo Etrusco.Orvieto-4.jpg Nel II secolo d.C. l’imperatore Ottaviano la cinse d’assedio e la conquistò dandole il nome di “Augusta Perusia”. Costituitasi libero Comune nell’XI secolo, la città cominciò ad assumere l’assetto urbano odierno, arricchendosi di splendidi palazzi, opere scultoree e pittoriche di notevole valore, implementate sotto il potere pontificio, che durò incontrastato fino al 1860. Centro focale della città alta è il Palazzo dei Priori. Costruito tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV, è una delle testimonianze più importanti e grandiose del Medioevo italiano. La facciata principale si pone su Piazza IV Novembre con un’ampia scalinata che conduce alla Sala dei Notari ed una caratteristica loggia che la fiancheggia. Si possono ammirare due ordini di finestre trifore ed un bellissimo portale gotico sormontato dai tre santi protettori della città: Sant’Ercolano, San Costanzo e San Lorenzo. Il Palazzo dei Priori ospita al piano terra il Collegio del Cambio e il Collegio della mercanzia ed al terzo piano la Galleria Nazionale dell’Umbria. A fianco del palazzo si trova la Fontana Maggiore. Progettata tra il 1277 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano con la partecipazione di Fra’ Bevignate da Cingoli, rappresenta uno dei capolavori d’arte del duecento. E’ formata da due vasche poligonali sovrapposte, con quella superiore di diametro inferiore; è completata da una piccola conca bronzea arricchita da un gruppo scultoreo raffigurante le tre “ninfe” che rappresentano le tre virtù teologali (Fede, Speranza e Carità). I secoli hanno lasciato molte impronte nel tessuto urbano: le tombe e le mura etrusche, le porte romane, le chiese medievali e i palazzi rinascimentali: un affascinante puzzle di stili, epoche, storie che rendono la città un modello italiano di eccellenza urbana. Pranzo libero nel centro e poi, dopo essersi affacciati dalla Rocca Paolina, rientro pomeridiano a Bevagna per breve relax in hotel, cena tipica e successiva passeggiata tra le gaite e gli stand del borgo alla scoperta di antichi mestieri e saperi della tradizione: la Gaita San Giovanni, la Cartiera, dove apprendere i vecchi metodi di produzione della carta bambagina, realizzata con polpa derivante dalla macerazione degli stracci e della stoffa; la Gaita Santa Maria, il Setificio, che permette di comprendere il ciclo del baco da seta e la lavorazione a telaio della seta per produrre tessuti; la Gaita San Giorgio, la bottega del “dipintore”, in cui si sperimentano le tecniche della tempera su tavola, in cui si utilizzano pigmenti colorati in polvere, legati insieme da tuorlo d’uovo. Pernottamento.

Domenica 18-25 giugno: La ceramica artistica di Deruta e la cultura del vino a Torgiano

Prima colazione e partenza per Deruta, città situata su un poggio che domina la valle del Tevere, una delle capitali italiane della lavorazione della ceramica artistica. Passeggiata nel centro storico, tra negozi di produzione tipiche gourmet e di artigianato, confrontando le proposte di origine artistica e culturale medioevale con quelle moderne.Orvieto-5.jpg Sosta presso laboratorio artigiano ceramista, per apprendimento delle tecniche di lavorazione, cottura e decoro, nonché delle differenze tra i vari materiali utilizzabili: Passeggiata nel centro storico di Deruta attraverso numerosi e caratteristici vicoli, per raggiungere Piazza dei Consoli, dove si trova l’omonimo palazzo, ora sede municipale, la cui torre trecentesca è adorna di bifore romaniche. Qui hanno sede Il Museo della ceramica, ove sono raccolti bellissimi esemplari di antiche maioliche locali, e La Pinacoteca con pregevoli dipinti di varie epoche. Tempo libero a disposizione per il pranzo. Nel pomeriggio, proseguimento per Torgiano per visita al Museo del Vino e dell’Olio dell’azienda Lungarotti. Sarà inoltre possibile degustare vini e prodotti aziendali presso vicina osteria ed avere un po’ di tempo a disposizione per eventuali acquisti…gastronomici. Partenza ospiti e fine servizi.

Quota individuale netta di partecipazione in camera doppia per 2-4 pax

LA QUOTA COMPRENDE:
  • Pernottamento n° 4 notti in hotel in b&b, supplemento camera singola € 40 a notte;
  • Pranzi e cene ove previsto dal programma comprese bevande indicate a menù;
  • Degustazioni enogastronomiche secondo programma;
  • Ingressi per musei e simili;
  • Assicurazione medica non stop.
LA QUOTA NON COMPRENDE:
  • Trasporto per l’intero itinerario (quotabile su richiesta);
  • Guida locale per visite guidate come da programma (quotabile su richiesta);
  • Corso di cucina (quotabile su richiesta);
  • I pasti non indicati nel programma o indicati come liberi;
  • Extra alimentari quali vini speciali e tartufo;
  • Tutte le attività indicate come facoltative o come opzioni (quotabili su richiesta);
  • Mance, supplementi ed extra in genere;
  • Tutto quanto non espressamente indicato in programma o alla voce “la quota comprende”.

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