CuorPelleHead

Intervista a Daniele Caselli, artigiano della pelle nel cuore di Firenze

Torniamo a parlare dei nostri artigiani fiorentini, in particolare ci dedicheremo all’ultimo arrivato: Daniele Caselli, in arte Cuor di Pelle.

Questo giovane artigiano realizza borse in pelle, la cui particolarità è la cucitura realizzata completamente a mano, nella bottega che un tempo era del nonno. Siamo andati a intervistarlo proprio in quello spazio, chiedendogli cosa l’abbia portato a scegliere questo stile di vita e se era disposto a rivelarci qualche “segreto del mestiere”Potete trovare qui il suo profilo e qui i prodotti presenti sul nostro store.

CuorPelle1

1) Come è nato il tuo amore per quest’arte? E come sei diventato un artigiano della pelle?

Ovviamente a priorie c’era una passione a livello di famiglia: mio nonno era sarto e io ero solito venire qui in negozio, che allora era la sua bottega. Lui aveva la sua macchina da cucire e io il mio tavolino su cui fare disegni. Ero spesso da lui perché ero incuriosito dal tipo di vita che faceva, sempre a contatto con la gente, sempre in un mondo creativo che si rinnovava continuamente e di cui volevo far parte. Mio nonno è venuto a mancare nel 2003, ma già prima in famiglia si parlava di vendere la bottega e io l’ho difesa coi denti per ben 18 anni.

Per quanto riguarda il mio amore con la pelle: mi sono accorto ben presto che la sartoria non era in grado di offrirmi quello che stavo cercando. I tessuti hanno delle caratteristiche particolari come la scarsa resistenza, il prendere fuoco facilmente, ecc… e questo mi ha spinto rapidamente a pensare che, se avessi dovuto lavorare a mano un materiale, sarebbe dovuto essere un materiale a più alto valore aggiunto. Quando ho avuto il primo contatto fisico, tattile, con la pelle… me ne sono innamorato come tanti.

I miei studi mi avevano portato per tutt’altra via, per cui non ho una formazione professionale in questo campo. Ho preso qualche piccola lezione dai parenti ma per lo più ho cercato su internet e su youtube. La pelle alla fine è pelle, è la sperimentazione a fare tanto. Non ci sono degli standard o delle regole precise per fare le costruzioni, basta avere un po’ di buon senso e tanta manualità. Poi sarò io, ma l’ho trovata una cosa naturale.

Sono nato come commerciate e sono diventato un artigiano poi. Dopo aver commissionato dei lavori mi sono visto tornare indietro delle cose che non erano venute bene, poi c’erano i minimi di produzione, ecc… così ho iniziato a mettermici in prima persona. Ora, quando creo un nuovo prodotto, il primo pezzo lo realizzo io, interamente a mano, così mi rendo conto della difficoltà e di eventuali intoppi. Grazie a questo capisco dove posso semplificare e ottimizzare il processo.

Lo spessore della pelle e la sua struttura sono due variabili molto importanti. Una pelle molto spessa e morbida è tuttaltra cosa rispietto a una meno spessa e più rigida. Hanno caratteristiche fisiche ben precise che le portano a non poter fare certe curve o piegarsi in un certo modo. Alcune pelli si prestano troppo bene a questo tipo di manipolazioni e rischiano di non avere struttura. È tutta una questione di esperienza e sperimentazione.

CuorPelle2

2) Ci sono stati momenti difficili durante il tuo percorso? Cosa faresti in maniera differente?

Di momenti difficili, prima di prendere in mano ago e filo, ce ne sono stati tantissimi. Prima dovevo commissionare tutti i modelli e non venivano rispettati nemmeno a livello di specifiche. Quello è stato un periodo davvero difficile per me, perchè allora non avevo un’alternativa.

Fortunatamente non è mai stata una questione di lavoro abbozzato, gran parte delle rifiniture andava bene, ma c’era proprio una differenza tra quello che dicevo io e quello che veniva fatto. Suppongo che chi faceva le cose trovasse più comodo, o normale, fare le cose a modo suo invece di farle come dicevo io. Superava le difficoltà costruttive a modo suo, o aveva proprio degli strumenti calibrati per cose diverse dalle mie per cui si arrangiava. Fatto sta che il prodotto finale non era conforme.

Ci sono momenti difficili anche adesso. Lavorare per sè stessi vuol dire reinventarsi tutti i giorni, trovare nuove idee quotidianamente per restare rilevanti. Però le difficoltà non sono tutto, ci sono anche delle cose belle. All’inizio cerchi di capire lo stile adatto a te o che ti piace; sperimenti, metti insieme idee e tecniche per poi alla fine creare qualcosa di completo che ti renda orgoglioso.

CuorPelle3

3) Parlaci un po’ dei tuoi prodotti: hai qualcosa di unico e introvabile altrove?

Ci sono dei prodotti assolutamente unici che faccio solo io, potete vedere alcuni making of sulla mia pagina facebook. Molte sono idee nate da spunti completamente diversi, tipo dal design di un diario ho ricavato una delle borse che vendo di più (potete vederla qui).

Il mio “marchio di fabbrica”, per così dire, sono le cuciture a mano. In negozio cucio tutto a mano e l’amore per quest’arte mi viene dal passato, da quando osservavo il nonno. Però devo confessare che, in particolare, mi è rimasto impresso il ricordo della nonna che rammendava, col punto all’indietro, e riusciva tranquillamente a parlarmi guardandomi in faccia come se nulla fosse.

C’è stato un periodo in cui ho sperimentato una cucitura molto bella che implica due fili e quattro aghi. Il filo che percorre la linea della cucitura fa due punti e poi si alterna incrociato sul bordo, in tandem con l’altro, creando così una alternanza di colori. Per il resto utilizzo delle cuciture alquanto classiche, ma pongo particolare attenzione alla regolarità dei punti.

CuorPelle4

4) Hai progetti futuri già in mente o già in cantiere?

Parlando con diverse persone ho notato che lo stile “grezzo” piace molto, perché ha un po’ un’aria di vintage. In cantiere ho quattro nuovi modelli che vorrei lanciare il prima possibile.

Un’altra delle cose che vorrei fare è dare maggiore rilevanza al mio brand e strutturarlo meglio. In negozio ho prodotti marchiati “Vera Pelle” (che è uno standard) e prodotti con il mio marchio. Dove vedete il mio marchio vuol dire che sono modelli che ho ideato io stesso. Un’altra cose che vorrei cambiare è che al momento non ho una divisione stagionale dei modelli però vorrei muovermi in tal senso, ma per fare ciò servirebbe l’aiuto di qualcuno più adatto di me.

Inizialmente avevo pensato di realizzare tre linee diverse di prodotti: Basic, Lux ed Extra Lux. La linea Lux è già realtà, è la categoria di fascia alta dei miei prodotti. Sono prodotti realizzati con pelli di qualità superiore e col colore dato tamponando a mano.

Il mio principale progetto a lungo termine è quello di creare una squadra di collaboratori fidati, in modo da aumentare la produttività e tendere sempre più a diventare un designer, in modo da potermi concentrare su nuovi modelli. Per fare ciò devo prima avere una base di entrate stabili e credo che il modo migliore sia lavorare su commissione. Non intendo abbandonare completamente la parte manuale, voglio continuare a cucire perché lo adoro e trovo che questa fase (in cui realizzo a mano i modelli) sia comunque molto piacevole e utile per capire quale sia il mio stile.

CuorPelle5

5) Credi che l’attività online stia aiutando la tua attività?

Dipende molto da come viene declinata la cosa: io sto cercando di espandere il mio mercato al di fuori del locale. Online c’è molto da fare, non dico che si debba postare ogni giorno ma bisogna comunque essere presenti. Secondo me l’online è più efficace del territorio, perché ipoteticamente sei raggiungibile da più persone.

Farei una differenza tra quello che è online e quello che è social. Sui social girano tanti “mi piace” ma con quelli non si mangia. Aumentano la tua visibilità, ma essere presenti sui social non vuol dire automaticamente avere più lavoro. Se sei un imprenditore devi essere rintracciabile online, anche se uno è già molto presente sul territorio, perché non può che farti bene. Per fare un esempio: c’era una persona con la quale volevo collaborare, però online non esiste e quindi ancora non sono riuscito a far partire la cosa.

CuorPelle6

6) Sei soddisfatto di ciò che hai realizzato finora? Consiglieresti questo stile di vita?

Ancora no, non sono soddisfatto e non penso lo sarò mai. Credo che sia la chiave per reinventarsi ogni volta ed essere sempre creativi. Essere felici sì, ma non essere mai completamente soddisfatti. Sicuramente uno non si mette in proprio se desidera avere più tempo per sé o cose del genere.

Non so se consiglierei a tutti questo stile di vita atutti, si tratta di una scelta personale e dipende molto dal tipo di persona: ci sono persone tagliate per farlo e altre invece no. Se fosse una cosa possibile per tutti lo consiglierei, perchè credo che il futuro sia nel lavoro indipendente.

CuorPelleFoot

MadeinItalyfor.me Site:
Profilo // e-Shop

, , , ,

Commenti disabilitati