Bolle di Vetro

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di Daniela D’Amato.

Nata nel 1963 a Popoli, in provincia di Pescara, Daniela, già da giovanissima, si rivela molto creativa e con particolari abilità manuali ed artistiche che concretizza nella creazione di piccoli oggetti di bigiotteria. Intraprende così un percorso di studi artistico, proprio per dar spazio alla sua passione che finisce però confinata, per diversi anni, nell’ambito del passatempo, tra il lavoro di vetrinista e quello di mamma. Solo più tardi, a 45 anni compiuti e grazie all’aiuto di due amiche, riesce a trasformare il suo passatempo in una vera e propria professione ed apre finalmente una bottega di bigiotteria.

Con grande entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco, le tre amiche iniziano la loro avventura, producendo bellissimi bijoux artigianali e frequentando ogni fiera, sia per scegliere le componenti che per promuovere gli oggetti finiti. Fu un successo: gli articoli erano belli, ricercati e generavano molto interesse.

Ogni oggetto però, nasceva dalla scelta di componenti che, per quanto assemblate in modi differenti, erano sempre le stesse a disposizione di tutti. Un limite per la creatività di Daniela, sempre più consapevole di dover avviare una produzione esclusiva e realmente artigianale, dalla A alla Z. Così, quando purtroppo, pur funzionando, la bottega dovette chiudere, Daniela prese la palla al balzo per investire il tempo acquisito su sé stessa rimettendosi a studiare, con l’obiettivo di coniugare la passione per la lavorazione del vetro in fornace e la volontà di creare componenti uniche ed esclusive. Scelse una delle migliori scuole di Murano ed iniziò un corso di specializzazione in lavorazione del vetro, presso la Scuola Abate Zanetti. A quel primo corso ne seguirono poi molti altri sotto la guida di molti bravissimi maestri, tanto che per i tre anni successivi, Daniela, si dovette dividere tra l’isola veneta e il suo paese.

Oggi, apprese in questo modo molte delle tecniche e dei segreti della lavorazione del vetro artistico e soffiato, si è concentrata e specializzata sulla lavorazione a lume che le ha permesso grazie alle sue caratteristiche, di creare il nuovo laboratorio anche in un piccolo spazio, potendo così ricominciare la produzione di bigiotteria, questa volta realmente unica e artigianale al 100%. Negli anni Daniela non ha smesso di frequentare l’isola di Murano, dove tuttora si reca spesso per rifornirsi di vetro e attrezzi, per seguire nuovi corsi e soprattutto per ammirare il lavoro in fornace dei grandi maestri. Il vetro è un materiale dalle infinite sfaccettature, infinite trasformazioni, pertanto infinite sono anche le possibilità di lavorarlo. Quando nelle fiere in cui partecipa, le persone le chiedono dove acquisti le sue splendide perle di vetro, è per lei una grandissima soddisfazione vedere le espressioni sbalordite nell’apprendere che in realtà è lei stessa a produrle.

Amo lavorare il vetro perché, attraverso il calore della fiamma, dà vita a colori caldi e intensi che pochi altri materiali sanno offrire donando ai gioielli una luce unica, quasi magica, questo è il motivo per cui ho deciso di dare alle mie creazioni forme pulite ed essenziali.