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La natura creativa di Gabriele Pici, artista della pietra leccese

Trarre ispirazione dalla natura e dalle sue ricche manifestazioni” – il suo credo

statua-piciGabriele Pici è un giovane salentino Doc, profondamente legato all’artigianato tradizionale della sua terra, diventa artista quasi per caso. Da ragazzo, infatti, non vi è alcuna iniziale passione verso la pietra né una precedente attitudine all’arte a farlo muovere in questa direzione. Non frequenta Scuole o Accademie d’Arte ma, grazie a Renzo Buttazzo, suo maestro e scultore di fama internazionale e al suo laboratorio artigianale “Petre”, impara subito ad impugnare martello e scalpello.

E’ così che, nel 2000, incontrerà la pietra leccese e rimarrà affascinato dalle sue caratteristiche, tanto da eleggerla come base per le sue opere. Da allora questo amore per la scultura è crescuto sempre di più, fino a diventare una “professione”. Così Gabriele Pici ha aperto il suo laboratorio di pietra leccese dove realizza le proprie sculture, lampade e complementi d’arredo, dalle forme sinuose e coinvolgenti. Per merito di quest’ultime diventa degno rappresentante dell’artigianato salentino e in particolare della scultura.

La porosità e la duttilità di questa roccia calcarea lo strega a tal punto da non poter fare a meno di svincolare forme uniche e sinuose dal blocco inerte; forme queste che traducono matericamente il mio stesso immaginario. Ogni colpo che l’artista infligge al pezzo non tradisce alcuna esitazione. La sicurezza e decisione nell’atto della creazione danno vita ad un gesto eroico volto a far emergere un capolavoro già esistente solo, ancora intrappolato in un pezzo di pietra color avorio. Difatti non schizzo le sue idee su carta, non crea preventivamente dei bozzetti sui quali poter correggere o ragionare ma sfida il blocco di pietra contando solo sulle sue mani e su ciò che da pensiero si tramuterà finalmente in straordinaria scultura.

La pietra leccese per lui è un mezzo di emulazione, possibilità di creare una seconda natura. Seconda natura che rispecchia il modo di sentire e vivere quella reale.

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Gabriele Pici trae ispirazione dalla natura e dalle sue ricche manifestazioni come alberi, rocce e fossili.

Il suo repertorio artistico è rappresentato, oltre che dalla scultura, da originali creazioni per l’arredamento di interni dove trovano espressione lampade, appliques, tavolini e sedute che attraverso giochi di luci soffuse, calde e avvolgenti, arredano ambienti classici e moderni. Inoltre nel suo laboratorio Gabriele si dedica molto anche alla produzione di raffinate bomboniere ed oggettistica varia. Ottime idee regalo o semplicemente complementi d’arredo, pensati per chi ama unire originalità e tradizione.

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Un artigiano che usa, per il suo lavoro, unicamente mani, utensili vari e scalpelli, rifuggendo dall’ausilio di macchine che priverebbero ogni opera della propria unicità.

Pietra Leccese

Tipica del Salento, è una roccia calcarea nota per la sua plasmabilità, facilità di lavorazione e resistenza, assume una tonalità di colore ambrato. Apprezzata in campo artistico, ha raggiunto stima internazionale grazie all’artigianato locale che nel corso dei secoli ha prodotto la complessa architettura barocca leccese.

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Esempi significativi sono i fregi, i capitelli, i pinnacoli e i rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese di Lecce e del Salento. Scopri di più, leggi articolo su “la pietra leccese”.

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