Uniarti

UN.I.ARTI. (Unione Italiana Artisti Artigiani)

La prima ASSOCIAZIONE formata da esperti Artisti Artigiani, di Tradizione e Arti Applicate autonomi italiani che intende rappresentare e tutelare, nell’ambito delle specifiche competenze, in ogni sede e in ogni campo tutti gli Artisti Artigiani, di Tradizione e Arti Applicate associati che svolgono prevalentemente le proprie attività autonomamente e/o a domicilio.

Tra i principali OBIETTIVI dell’Associazione:

  • Attivarsi per il riconoscimento giuridico-istituzionale del settore di nicchia dell’Artigianato Artistico, di Tradizione e Arti Applicate avviando una conseguente politica socio-economica;
  • Attivarsi per limitare la disoccupazione intellettuale creando, nella condizione giovanile, alternative alla decisione di proseguire gli studi vissuta come ripiego;
  • Colmare il settore di nicchia vacante di una costante presenza di riferimento qualificata, con la conoscenza diretta delle attività di Artigianato Artistico, Tradizionale e delle Arti Applicate, anche mediante l’attuazione di percorsi formativi.
  • Richiamare lo Stato al suo fondamentale compito di tutela e promotore dei beni e delle attività culturali riconoscendo il valore artistico, culturale e demo-antropologico di questo settore che oggi è privo di tutela adeguata;
  • Richiamare lo Stato al rispetto degli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana fondata sul lavoro e non soltanto sull’impresa industriale

La Mission di UN.I.ARTI.  www.unioneitalianaartistiartigiani.it

L’artigianato è un settore complesso e variegato, nel quale convivono tante realtà tra loro profondamente differenti, forse anche perché nell’impresa artigiana il soggetto imprenditore si pone come assoluto protagonista e tende a creare, intorno a sé, un contesto che risulti congeniale all’attività che egli esercita. Per cui, se da una parte è innegabile la capacità dell’artigiano di misurarsi con le più moderne e sofisticate tecniche, d’altro canto è altrettanto innegabile che una fetta di questi artigiani operano in uno “spazio-cerniera” tra artigianato ed arte, dove prevale l’estro creativo e l’affinamento estremo della manualità. Ed è proprio questa parte del settore che viene appunto individuata come “artigianato artistico e tradizionale”, le cui lavorazioni privilegiano la forma artistica, l’aspetto estetico e propongono in primo piano la personalità dell’artigiano-artista e la sua inconfondibile impronta rispetto ad altre professioni di artigianato generico. Basti pensare all’Arte Decorativa, che va dall’affresco murale alla pietra lavorata, dallo stucco alla terra cotta, dal mosaico alla lavorazione del marmo, all’arredamento, che comprende la lavorazione artistica del legno, tarsia compresa, del ferro battuto, del bronzo e del rame; alle stoffe d’arte, ai tappeti, agli arazzi, ai ricami ed ai merletti che hanno reso rinomato il nostro artigianato in ogni epoca e in tutti i Paesi del mondo. C’è poi l’altro grande filone che riguarda la lavorazione del corallo, l’oreficeria e la gioielleria, il taglio e l’allestimento delle pietre preziose, l’incisione, la miniatura, lo smalto, lo sbalzo, le medaglie; la pirografia, la pittura su vetro, le lavorazioni della cartapesta, della rafia, del giunco ed altre. Talune di queste lavorazioni, spesso esprimono a tal punto motivi tradizionali, radicati nella storia delle nostre regioni, che talvolta sconfinano nella storia dell’Arte che volesse prescinderne. Non va poi dimenticato l’artigianato che opera nell’abbigliamento, campo che lo ha visto costretto a competere con la produzione in serie dell’industria, ma dove continua – con le creazioni d’alta moda, le confezioni specializzate e gli accessori – a mantenere un ruolo insostituibile ed esclusivo. Non va neppure taciuta la rilevante realtà delle ceramiche, delle maioliche, delle porcellane, le lavorazioni più usuali come quelle della costruzione di strumenti musicali, dei giocattoli, delle cornici e della grafica. Tuttavia, se da una parte sono stati fatti tiepidi tentativi volti alla valorizzazione delle vocazioni artistiche locali, dall’altra risultano poste nell’ottica della salvaguardia specifica del patrimonio di cultura e di tradizioni di quel territorio specifico e basta.

A seguito del D.lgs 31 marzo 1998, n. 112 – Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 – in realtà poco è stato fatto: si contano sulla punta delle dita, infatti, le Regioni che hanno recepito le direttive statali dettate dal Decreto. Anche per questo motivo il settore necessita di un’urgente organica disciplina a livello statale, che vigili e interagisca con quella regionale, volta anche ad un migliore controllo e tutela contro le imitazioni, le riproduzioni illecite, gli adattamenti abusivi, il plagio culturale, ma soprattutto finalizzata a promuovere lo sviluppo del settore attraverso mirati strumenti di sostegno e promozione. Da qui nasce la nostra “mission”. La proposta di legge-quadro nazionale, d’iniziativa di Geneviève Porpora, Presidente dell’Associazione, si propone lo scopo di dettare nuove norme generali in materia di tutela delle attività culturali, nonché promozione delle attività produttive, istruzione, lavoro e formazione nei settori dell’artigianato artistico, di tradizione e/o arti applicate comunemente chiamati “mestieri d’arte”.

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