terziclintonwash

Terzi: italo-americani traino al “made in Italy”

Così il ministro degli Esteri al galà del Niaf (la fondazione italo americana in Usa). Le comunità italo-americane “esprimono personalità ai massimi livelli” e promuovono l’immagine italiana in America “in modo straordinario”.

WASHINGTON – Le comunità italo-americane “rappresentano un elemento di forza del rapporto tra Italia e Stati Uniti perché hanno espresso e continuano ad esprimere personalità ai massimi livelli dell’amministrazione, del sistema giudiziario e anche del mondo della scienza e della cultura, personalità che fanno grande l’eredità che lega l’Italia all’America”. Secondo Terzi gli italo-americani “perché esprimono personalita’ ai massimi livelli” nelle istituzioni, nell’imprenditoria nel mondo della scienza e della cultura e promuovono l’immagine italiana in America “in modo straordinario”. Difficile non commuovere con queste parole una platea gremita di italoamericani come quella di ieri sera, riunita nel salone delle grandi feste dell’Hilton di Washington, per celebrare l’anniversario della National Italian American Foundation. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, intervenendo al Gala annuale della più influente associazione italoamericana degli Usa, ce l’ha fatta benissimo, ricordando il grande valore e l’immenso contributo dato dalla comunità, la quinta degli Usa, giustamente una delle più orgogliose delle proprie origini: persone diversissime, nella maggior parte dei casi “arrivate”, ma che spesso continuano a sognare l’Italia, il paese dei nonni o dei bisnonni immigrati, di cui hanno sempre sentito parlare.

2013 ANNO CULTURA ITALIANA IN USA. E’ stato Terzi a rappresentare il governo italiano in uno degli appuntamenti mondani più gettonati della Capitale e a pronunciare il discorso ufficiale della serata presentando, come lui stesso aveva anticipato, uno dei progetti più ambiziosi del prossimo anno, il “2013 Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti”. “Pensando proprio a quest’elemento di forza che sono le comunità italoamericane – ha quindi spiegato – con il Presidente del Consiglio Monti abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa di grande respiro e che abbraccerà tutti gli Stati Uniti”. Ringraziando il Presidente Obama per averla menzionata nel proclama del Columbus Day e il segretario di Stato Hillary Clinton per il grande entusiasmo con cui l’ha accolta, Terzi ha ricordato che “parlando di cultura si pensa all’identità comune” e cioè a quell’immenso patrimonio di valori e di esperienze che i due paesi condividono e che nel tempo hanno reso le relazioni bilaterali solidissime. L’Anno italiano della cultura si declinerà anche guardando al presente e al futuro e cioe’ all’eccellenza raggiunta dal nostro paese nella ricerca, nell’innovazione e nella tecnologia e di cui sarà testimone anche l’Expo Milano 2015, l’altro grande evento che Terzi ha voluto ricordare invitando i presenti a parteciparvi.

fonte: www.tg1.rai.it

, ,

Commenti disabilitati