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Ultimato il restauro delle statue nella chiesa del Monastero di Santa Chiara

Il Monastero Santa Chiara di Grottaglie (TA), città delle Ceramiche, è stato fondato nell’ultimo decennio del Cinquecento, 1951, per volere di un benemerito cittadino Gerolamo Sanarica che ne fece dono alle prime monache che lo occuparono: l’Abbadessa sr. Angela Igniscia e la Maestra delle Novizie sr. Dorotea D’Amato.

monastero santa chiara grottaglie
Recentemente sono state restaurate le quattro statue poste nelle nicchie all’interno del convento del Monastero: quelle di Sant’Antonio di Padova, San Matteo, Santa Chiara e l’Immacolata, riportandone colore e vita di un tempo.

Il recupero delle opere di marmo e gesso ad altezza uomo, risalenti al XIX – XX secolo, ha interessato diverse fasi: spolveratura, pulitura, incollaggio, integrazione e ripristino del colore.

Dettaglio restauro statua Santa Chiara

SANTA CHIARA_RIPRISTINO DEL COLORE DEL VESTITO
Negli anni si erano susseguiti interventi di restauro precari, che hanno portato le opere ad una situazione molto complessa di lavorazione, ma per fortuna l’opera del nuovo restauro ha permesso di salvaguardare le parti integre originarie, restituendo alle statue il loro aspetto nitido e imponente.

Ecco un particolare della statua di San Matteo prima e dopo il restauro:

Anche la statua di Sant’Antonio di Padova è stata restaurata ed ha portato a galla una scoperta incredibile. Ebbene, durante il restauro è avvenuto il ritrovamento di una lettera, nascosta dietro la statua e sigillata con ceralacca. Una supplica di una devota che parla della Prima Guerra Mondiale. E da qui, essendo lo scultore ignoto, è stato possibile ricostruirne il percorso storico – artistico.

La statua, anch’essa risalente al XIX secolo, rappresenta Sant’ Antonio di Padova in posizione eretta con Gesù Bambino in braccio. La sua veste è composta da un saio color marrone, chiaro richiamo all’abbigliamento dei francescani. Il volto del Santo è rivolto verso Gesù Bambino che lo guarda con adorazione. La veste e gli incarnati sono eseguite a tempera, data la sensibilità del film pittorico all’acqua e la minore lucentezza. Il libro Sermones scritto da Sant’Antonio di Padova si trova ai piedi del consacrato ed è poggiato sul basamento.

Eccone il prima e il dopo:

Curato dalla restauratrice Pina Munno, il progetto è stato attentamente seguito dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto su commissione della Madre Abbadessa Pierpaola Nistri.

Come spiega la stessa Pina Munno: “Il grande progetto di recupero non è stato ancora ultimato, ma abbiamo voluto dare precedenza alle opere che necessitavano di immediata risistemazione. Presto sarò impegnata a restaurare i quattro frontespizi che attualmente si presentano ridipinte in modo grossolano”.

A giugno 2016 è stata organizzata la prima mostra riguardante il restauro dei Sant’Antonio di Padova e, quando si concluderanno tutti i lavori, ne verrà riproposta un’altra che risulterà essere l’occasione per presentare ufficialmente alla cittadinanza le opere tornate al loro antico splendore e le varie  fasi di recupero documentate da fotografie e didascalie.

restauro pina munna

Monastero Santa Chiara
Via Vittorio Emanuele II, 58
74023 – Grottaglie (Ta)
Tel: 099/5661501
e-mail: clarisse.grottaglie@alice.it

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