MiRabilys

#MiR@bilys – la startup che connette il mondo delle Arti e dei Mestieri

#MiR@bilys è sinonimo di rivoluzione. La startup ha come mission il connettere il mondo delle Arti e dei Mestieri, della Creatività e della Cultura, geo-classificandolo per qualificarne la visibilità sul mercato e promuovere l’incontro tra domanda e offerta tra Operatori e Utenti del Territorio.

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Questo progetto punta a creare nuove opportunità di lavoro e far crescere l’identità culturale dei nostri territori attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie digitali al contest del “Saper Fare Creativo e Artigianale”.

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#MiR@bilys è un sistema Wiki-App che consentirà di scoprire, geo-mappare, catalogare, connettere, referenziare, fruire e raccontare l’insieme dei protagonisti, delle competenze, delle conoscenze, delle tecniche, delle esperienze, dei prodotti, dei servizi, dei luoghi, degli eventi,… delle straordinarie storie di Arte, Creatività e Artigianato che animano, ogni giorno, da millenni, il nostro patrimonio etno-culturale, tradizionale e innovativo.
Tutto questo avverrà interattivamente con il portale #RomaCreArtigiana, il portale del “Saper Fare” Artigiano, Creativo, Artistico ed Etno Culturale romano e laziale. Una sharing community creata dagli artigiani per gli artigiani.

mir@bilys startup2Tim ha scelto #MiR@bilys come progetto da sostenere su “With you We do“, una piattaforma che si occupa di condivivere progetti innovativi rendendo concrete idee di talento in ambito digitale, attraverso il supporto della community grazie al crowdfunding.
#MiR@bilys ha come obiettivo quello di raccogliere € 40.000,00 come base per poter iniziare il progetto.
Se si vuole finanziare e aiutare questa idea basta andare sul seguente sito: www.mirabilys.roma-artigiana.it.

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Questa idea fa parte del più ampio progetto #MadeInRome. Un piano di sviluppo culturale, economico e sociale che unisce la tradizione dell’artigianato con le sfide dell’innovazione e della globalizzazione, per far crescere Roma come città creativa e artigiana.  Il progetto è promosso dal Consorzio #FaròArte e incubato dall’Art-Hub #Make-in.Rome ed è coordinato dall’Arch. Dionisio Mariano Magni e dall’imprenditore artigiano Carlo d’Aloisio Mayo.

Manifesto completo per il Made In Rome


Manifesto per il “Made in Rome”

per la ri-Evoluzione partecipata del Saper Fare Creativo ed Etno-Culturale
per il Rinascimento di Roma, Città Artigiana e Creativa
incipit per il «Distretto Culturale Evoluto»
Polis per il Bene Comune

il Problema: economia e cultura

Roma è Città Artigiana e Creativa da oltre 2000 anni.
Ma la scomparsa delle Botteghe, prima dalle vie del centro e poi anche dalle periferie, è solo l’indicatore più visibile della più recente progressiva declinante e degradante dissoluzione non solo economica e produttiva, ma anche sociale e culturale della nostra Città.
Quell’humus antico e caratterizzante la sua percezione identitaria che nella contaminazione fertile tra Cultura Alta e Cultura Materiale ha concorso a plasmarla come la «Grande Bellezza».
Oggi rischiamo di disperdere definitivamente questo patrimonio comune, rappresentato dalle Competenze, dai Luoghi, dall’Etno-Cultura.

l’Obiettivo: reinventare il Futuro, valorizzando il Passato e il Presente

Occorre, invece, restituire a Roma la sua identità e la sua vocazione di «Città Artigiana e Creativa» partendo dalla ricchezza della sua storia plurimillenaria, protagonista universale delle Arti e della Cultura, per concepire una nuova prospettiva strategica – capace di mettere in gioco il capitale della Tradizione con le sfide dell’Innovazione, della Globalizzazione e delle Nuove Economie Digitali – per rigenerare nuovo reale sviluppo economico, sociale e culturale, atto a reinventare ogni giorno le ragioni – passate, presenti e future – del suo essere la «Città Eterna».

l’Idea: rigenerare la fertilità di conoscenze & competenze

Occorre, perciò, attivare un processo orizzontale e un percorso condiviso volto al rinascimento ed alla valorizzazione del «Saper Fare Creativo» quale composita e fertile espressione poliedrica e plurale dell’Etno-Cultura romana, prezioso Bene Comune – produttivo, sociale, culturale, turistico, … – fattore essenziale per contribuire a risollevare il destino di migliaia di piccole, spesso sommerse, ma preziose economie del territorio e rigenerare l’identità della nostra Città, polo e volano naturale del più ampio territorio metropolitano e regionale, riposizionando «Roma» come patrimonio non solo storico ma anche contemporaneo unico al Mondo.

il Paradigma: Artigianato & Creatività & Innovazione

L’Artigianato non è solo un’attività economica; è un fenomeno etno-antropologico, sociale e culturale, che anima e caratterizza la vita e l’identità di una Comunità e del suo Territorio.
La Creatività è la capacità individuale, esercitabile sia singolarmente che collettivamente, non controllabile né pianificabile, di elaborare fuori dagli schemi per rinnovare le esperienze.
L’Innovazione è la competenza strumentale e l’abilità progettuale di prefigurare soluzioni e di pianificare politiche capaci di sviluppare relazioni e rigenerare opportunità creando nuovo valore aggiunto all’organizzazione sociale ed economica di un settore e di un territorio.

Tradizione@Innovazione = contaminazione feconda a ciclo storico continuo

L’Innovazione non è quindi una componente una tantum, né un fenomeno modale, né tanto meno riguarda solo aspetti tecnologici, alias invenzioni. Innovare è Metodo, è il gene per l’Evoluzione di un Eco-Sistema anche dal punto di vista organizzativo e relazionale, una variabile costante, preziosa per favorire la capacità dello stesso – plasmandosi e permeandosi con il proprio DNA etno-culturale – di evolversi dinamicamente in nuove forme, metodiche e processi, coerenti con lo scenario di riferimento e con le sue esigenze di crescita eco-intelligente: quella che ieri è stata Innovazione oggi è Tradizione, quella che oggi è Innovazione domani sarà Tradizione e così via; ed è l’identità a fare la differenza competitiva negli scenari globali.

la Rappresentanza e la Governance: partecipazione diffusa e inclusione sociale

Oggi, nella nostra Società, il tema della gestione, della delega e della partecipazione è in piena crisi. L’innovazione tecnologica ha implementato esponenzialmente le potenzialità della comunicazione e delle relazioni, offrendo nuove opportunità e modalità di condivisione e prefigurando nuovi scenari partecipati e disintermediati, con i quali delineare la genesi orizzontale e trasparente di nuovi modelli per la Rete e la Governance del Sistema.
Compito delle Istituzioni deve essere quelle di governare responsabilmente i fattori di crisi per evolverli in opportunità e agevolarne i processi, garantendo terzietà, inclusività e pluralità nella gestione delle risorse.

lo Scenario: un tesoro nascosto

Artigianato e Creatività, riconosciute Eccellenze del Made in Italy, rappresentano grandi potenzialità economiche, anche per il riposizionamento competitivo e distintivo sulla scena internazionale.
Crisi e inadeguata Visione Strategica hanno progressivamente indebolito, disperso e reso quasi invisibile questo Patrimonio. Ma «Roma» ha le radici storiche e potenziali per avviare il volano di questa nuova sfida.
Per agire occorre partire dalla consapevolezza che i Dati Ufficiali rappresentano una minima parte della composita Realtà in evoluzione. Nel complesso quadro generale delle criticità congiunturali, Artigianato creativo ed Espressioni etno-culturali vivono condizioni di de-imprenditorialità dal modello tradizionale, come l’evolversi di innovative forme operative che delineano inediti scenari socio-economici e di territorialità, fenomeni non più misurabili solo in termini di “impresa”, ma che devono essere rilevati e valorizzati per il profilo qualitativo delle “competenze” e delle “abilità” possedute (il «Saper Fare Creativo»).

la Visione: Innovazione & Identitarietà

Occorre, pertanto, saper ricapitalizzare lo straordinario Capitale Umano, Materiale e di Sapienza di cui Roma dispone con un innovativo e radicale processo dal basso del sistema per:

1) coinvolgere, motivare, aggregare e valorizzare i «Maestri e i Nuovi Artigiani»

2) ridisegnare, riqualificare e attivare i «Luoghi del Fare Creativo» per restituire visibilità, centralità, riconoscibilità e fruibilità al «Saper Fare Creativo»

3) patrimonializzare, implementare e diffondere la «Comunicazione del Sapere»

agendo sinergicamente sulla coazione di tre colonne portanti, caratterizzanti e qualificanti:

1) il Brand «Roma» e il «RoMarketing»

Rivendicare, stimolare, promuovere e garantire il valore unitario e distintivo dell’identità territoriale e culturale del tessuto produttivo creativo romano, anche per contribuire significativamente a promuovere e rilanciare l’immagine globale della Città, qualificando con innovative politiche socio-economiche il sostegno ad un rinnovato brand identitario, capace di recuperare l’attuale punteggio negativo evidenziato nelle maggiori graduatorie internazionali (GaWC, Le Città europee, Global City Report).

2) gli «Hub» del «Sapere» e del «Fare»

Attivare Incubatori della Contaminazione Creativa a ciclo orizzontale, spazi di condivisione fertile delle Competenze e della Conoscenza, degli Strumenti organizzativi e delle Linee di produzione. Concept-WorkSite di incontro culturale e sociale nei quali integrare e coniugare le esperienze del patrimonio Tradizionale con le opportunità dell’Innovazione, volto a favorire Formazione finalizzata a Start-up per la Ricerca tecnica e creativa di Metodi, Processi e Prodotti.

Hub da attivare ne:

3) i «Luoghi del Fare Creativo»

Riqualificando e riattivando prestigiosi siti storici – pubblici e privati – presenti nel cuore della Città, come in altre centralità urbane e sociali dell’Area Metropolitana, spesso chiusi, abbandonati e in degrado da decenni, disegnando spazi fisici di grande qualità etica a bassa impronta ecologica, dove il design simbolico fondi l’aspetto funzionale con la tecnologia dello «Smart Village Farm», isola energetica Zero Watt e Zero Carbon in grado di produrre tanta energia quanta ne consuma.

big bang incipit: il «Foro del Fare Creativo: Campus & Concept Store»

Per rendere significativamente visibile, impattante e virale l’avvio e lo sviluppo replicante del nuovo scenario delineato, occorre individuare, attivare e qualificare un importante quadrante urbano, centrale e prestigioso, che abbia coerenti ed ideali caratteristiche storiche e funzionali; come ad esempio il sito da decenni dismesso e marginalizzato – contiguo con il Foro Romano, Trastevere, l’Aventino e Testaccio – costituito dalle 36 Botteghe del Complesso del San Michele a Ripa, coniugate con l’area e le strutture dell’ex Arsenale Pontificio di Porta Portese, entrambe di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche.

#MiR@bilys è in poche parole la risposta innovativa alla carenza di condizioni che consentono di scoprire e vivere pienamente la ricchezza degli straordinari tesori artistici, culturali e della creatività romana, come emerge dalle analisi delle esperienze professionali del settore e dei dati relativi ai flussi turistici.

Uno dei due founder, l’Arch. Magni, sostiene : “Sulla base di questa problematica diffusa, la nostra idea intende promuovere #MiR@bilys quale sistema integrato ed interattivo tra le funzionalità della Wiki-App e i contenuti del portale web dedicato, offrendo modalità dinamicamente ed interattivamente fruibili ed implementabili dagli utenti, che consentano al pubblico di far scoprire luoghi, protagonisti, storie, eventi, prodotti e quindi itinerari etno-culturali, degli spazi urbani e territoriali”. “Un sistema digitale avanzato – continua l’Arch. Magni – “che utilizza la realtà aumentata e che mette in relazione fruitore e produttore, consentendo al primo di scoprire e al secondo di farsi scoprire. Al primo di costruire il proprio itinerario di scoperta dell’etno-cultura di un determinato territorio, comprendendone i valori e riconoscendone l’identità, al secondo di arricchire il proprio profilo e di qualificare la propria offerta.”

“#MiR@bilys” – concludono i due founder – “permetterà a tutti gli utenti di incontrarsi, costruire relazioni sociali, culturali ed economiche che abbiano come denominatore di interesse comune i valori della creatività, della tipicità e dell’identità che contraddistinguono il «prodotto», sia esso materiale che immateriale, come specifica espressione del paesaggio romano e portatore dell’identità data dal brand storico e democratico #MadeinRome.”

Il Progetto #MadeinRome sul Web & sui Social
Web site: Made in Rome
Portale: Roma CreArtigiana
Art Hub: Make-in.Rome
Consorzio FaròArte
pagina Fb: FaròArte per il #MadeinRome
profilo Fb: RomaCreArtigiana
profilo Fb: #MiR@bilys
Gruppo Fb : Artigiani & Creativi Romani per il “Made in Rome”
Twitter: MadeinRomeItaly
You Tube: Made in Rome
Landing page di #MiR@bilys
ufficio stampa Make-in.Rome: startup@make-in.rome.it
contatto: Carlo d’Aloisio Mayo – Tel. 335-72.56.123

 

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