Maestri del Gioiello - MdG

Una grande manifestazione svoltasi dal 23 al 25 ottobre a Milano

Le pietre protagoniste assolute dell’undicesima edizione di Maestri del Gioiello appena conclusasi

Di fronte a più di tremila persone, tra italiani e stranieri, ha avuto luogo l’undicesima edizione di Maestri del Gioiello, Rassegna Nazionale di Oreficeria Artigiana d’Eccellenza, durante la quale i maestri orafi hanno presentato le nuove collezioni di preziosi, realizzati a mano, all’interno del prestigioso Palazzo Giureconsulti, una location tanto ambita, nel centro della cultura e dello shopping di Milano.

Un numero considerevole di presenze che ha superato ulteriormente la precedente edizione, a dimostrazione del grande apprezzamento e qualità che ha l’iniziativa. Inoltre, le dimostrazioni dal vivo al banchetto, che hanno avuto luogo lungo l’area pedonale di via Mercanti, proprio di fronte all’entrata del Palazzo e della mostra, hanno sicuramente incuriosito molto.

Gioiello Gaia di Laboratorio orafo Cazzaniga Nobili (4)

I numerosissimi visitatori si sono così lasciati trasportare dalla creatività manifesta, approfondendo e imparando nuove e antiche tecniche di produzione, vedendo e acquistando le nuove collezioni artistiche degli orafi, provenienti da tutta Italia.

Il pubblico ha avuto modo di capire come nascono i gioielli artigiani, dal disegno al prodotto finito, vedere le varie fasi di lavorazione, hanno potuto ricevere informazioni su corsi, consulenze gratuite e stime di gioielli e pietre, approfondire le tematiche inerenti i diamanti, farsi un regalo o regalare un gioiello prezioso fatto a mano in Italia.

Durante Maestri del Gioiello, evento patrocinato da Regione Lombardia, Comune di Milano, AOL Associazione Orafa Lombarda, CNA Milano-Monza-Brianza, hanno sfilato parure, collier, anelli, ciondoli, orecchini, spille, in metalli e pietre preziose, a volte anche realizzati con contaminazioni di materiali più comuni come ebano, avorio, legno e metalli non nobili.

gioiello Cristian Aiello - IMG_20151009_111312In questa edizione i pezzi unici in gara per il concorso – premio Jacopo da Trezzo, avevano per tema “La magia delle pietre, doni della Terra”: un titolo appropriato, giusto per allacciare un collegamento con Expo 2015 e il suo assunto, ovvero “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, oltre che per sottolineare l’importanza della natura e della sua sostenibilità. Si sa che le pietre sono il materiale più utilizzato per la creazione di gioie di un certo valore, ma attraverso “Maestri del Gioiello” è stato possibile conoscere ciò che si nasconde dietro d’esse: dalle tradizioni popolari, ai loro usi nelle diverse epoche e culture, alle loro proprietà intrinseche, al loro utilizzo a scopi curativi…

Sarà per tutti i visitatori notizia tanto attesa il nome del vincitore di questo prezioso concorso e per alcuni particolarmente gradita: il Laboratorio Orafo Cazzaniga Nobili di Milano e il suo Gioiello intitolato “Gaia” raggiungono il primo posto al Concorso Jacopo da Trezzo 2015, sia per quanto riguarda il premio conferito dal Pubblico, sia per quanto riguarda il premio attribuito dagli Operatori del settore. “Gaia” nasce nella terra e, per magia, ci svela un lembo di mondo.

Dalla bellezza primordiale questo prezioso è realizzato con oro 750, diamanti taglio brillante, opale boulder australiano. Il pendente “Gaia” è stato realizzato a mano mediante fusione del metallo, creazione e modellazione della lastra, trafilatura e modellazione del filo, saldatura dei pezzi mediante brasatura e infine incastonatura a griffe.

Riprendendo il tema del concorso “La Magia delle pietre, doni della terra”, si può affermare che l’opale è un dono della terra in quanto si forma in cavità di rocce vulcaniche o sedimentarie in presenza di acqua e resti fossili. L’aspetto magico di questa pietra è dato dai suoi colori e riflessi che sembrano aver fotografato dallo spazio un lembo del nostro pianeta. Per realizzare il gioiello bastava aggiungere, attorno all’opale, una manciata di stelle. Il risultato finale è “Γαῖα” Gaia, un monile che ha suscitato una forte emozione nel pubblico dei “Maestri del Gioiello” – svela Paolo Cazzaniga, vincitore del Concorso / premio Jacopo da Trezzo 2015, il maestro orafo – “La soddisfazione per la vittoria è notevole soprattutto perché arriva dalla scelta sia del pubblico che dalla giuria degli operatori del settore, evento mai accaduto in questa prestigiosa manifestazione. Oltre a realizzare gioielli capaci di creare emozioni, i progetti futuri sono rivolti a migliorare la visibilità dell’azienda sia sul territorio che in progetti di internazionalizzazione con particolare attenzione al mercato asiatico”.

gioiello Barzaghi - foto migliore - unnamedIl secondo posto del concorso – premio Jacopo da Trezzo 2015 – è stato conseguito da Beatrice Barzaghi con l’opera “Infinita magia delle pietre”, un pendente in oro 18 carati e boules di pietre semipreziose intercambiabili, realizzato con la tecnica della cera persa, imperniato e saldato a mano con le tecniche classiche dell’oreficeria. Le sfere di pietra semipreziosa possono essere sostituite all’interno del pendente per sfruttarne le caratteristiche energetiche a beneficio della persona che indossa il gioiello. “Il corpo energetico dell’uomo beneficia dell’influsso vibrazionale dei colori e della materia con cui viene a contatto: per questo motivo – spiega Beatrice Barzaghi – ho progettato il pendente il più aperto possibile in modo che la pietra entri in contatto con la pelle”.

Al terzo posto del concorso Jacopo da Trezzo 2015, in base alle votazioni popolari, è arrivato l’orafo Michele Russo con il gioiello “Abbraccio prezioso”, pendente in oro bianco 18 Kt, con opale australiano arlecchino e diamanti ct 1,50 H VS1: la tecnica di realizzazione è la microfusione a cera persa con rifinitura manuale, incastonatura dei diamanti a “Pavè”.

Michele Russo spiega così il suo pezzo: “La natura, linfa vitale connaturata all’esistenza umana, arricchisce e abbellisce con elementi naturali la vita. Tali sono le gemme preziose, doni della terra, che da sempre completano le relazioni personali e il vivere quotidiano trasmettendo gioia e serenità. L’opale con le sue molteplici sfumature, sin dall’antichità è stato considerato simbolo di purezza e di speranza, come anche il diamante simbolo di amore eterno. In questa creazione il tutto si armonizza con il più nobile dei metalli, l’oro”.

Così come gli altri partecipanti alla rassegna, anche l’orafo Michele Russo di Seminara (Reggio Calabria) è stato soddisfatto di aver partecipato all’evento, “Per me è stata un’esperienza positiva, che spero di ripetere in futuro, un motivo di soddisfazione il terzo posto al concorso Jacopo da Trezzo – premio del pubblico… non pensavo proprio, è stata una graditissima sorpresa”.

maestri del gioiello

Gli operatori del settore (orafi, gioiellieri, designer orafi, insegnanti di scuole di oreficeria, giornalisti di testate nel campo della gioielleria), hanno invece conferito, oltre al primo posto a Laboratorio Orafo di Cazzaniga Nobili, il secondo posto a Sanalitro, che ha presentato al concorso l’opera “Venezia”, anello con gambo in oro giallo 18k setinato, cornice in agata bianca, tormalina brasiliana verde ct. 9,54 con castone in oro bianco e pavè di diamanti ct. 0,45. Totale oro 18k gr. 18,52, realizzato a mano da Massimo Sanalitro; il terzo posto per quanto riguarda i voti degli operatori del settore è stato attribuito a LaboratoriOrafo di Cristian Aiello con la parure “Spinelli regali” così spiegato dall’autore: “Proprio in questo periodo in cui lo spinello assurge a “pietra regale” (forse non tutti sanno che l’ancor oggi celebrato rubino della corona britannica, impressionante esemplare di 170 carati denominato “black prince ruby” è in realtà uno spinello!), LaboratoriOrafo ha voluto omaggiarlo con una creazione artigiana che coniuga l’utilizzo di una pietra antichissima con una lavorazione artigianale di foggia moderna. I rari spinelli rosa e blu che compongono il collier raggiungono ben 214,65 ct. a cui fanno da cornice 15,90 ct. di diamanti. Le particolarità di questo gioiello sono molteplici: un tributo alle pietre come dono della terra, perché gli spinelli non sono tagliati nelle consuete forme, ma sono stati lasciati appositamente e apparentemente grezzi, così come la natura li ha dati; e per ciascuna pietra, unica per foggia e sfumatura, è stato creato un castone in oro pieno, che rovesciato diventa esso stesso un gioiello. Altro vezzo è che la parte centrale è un ciondolo intercambiabile per adeguare il gioiello alle varie scollature degli abiti di chi avrà la fortuna di indossarlo. Ecco come un’antichissima pietra preziosa rivive nel presente per essere tramandata nel future”.

Topolino sul formaggio - Coral Nord

Nonostante la vittoria in teoria possa rendere soddisfatto solo uno dei tanti gioiellieri partecipanti, in verità già il pensiero di raggiungerla ha motivato la creatività e la passione di tutti gli altri che non nascondono il loro entusiasmo per aver partecipato attivamente alla rassegna orafa.

Per esempio, Luca Casini, proveniente dalle terre toscane di Volterra, sottolinea che con la partecipazione ai Maestri del Gioiello: “Ho avuto modo di esporre le mie creazioni in un ambiente importante, organizzato molto bene dalla dottoressa Myriam Vallegra e patrocinato dai vari Enti della Lombardia. L’esperienza è stata molto positiva, sia per aver conosciuto ed essermi confrontato con molti orafi artigiani di tutta Italia, sia per l’interesse che le mie creazioni hanno suscitato nei molti visitatori della tre giorni. Le creazioni da me presentate hanno un forte legame con il mio territorio nei materiali utilizzati e nelle forme. Alcune pietre dure come il panchino, altre gessose come l’alabastro, o certi legni, accompagnati dai metalli preziosi hanno dato forma a gioielli originali, che escono fuori da quelli che sono gli schemi classici e delle mode, con una interpretazione personale… così come altre linee che creo, prendono ispirazione dai gioielli che i maestri orafi Etruschi ci hanno lasciato, di cui Volterra è stata un’importante Lucomonia”.

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Per Informazioni

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E-mail: maestri@maestridelgioiello.it

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Cel.: 347 4009542 – E-mail: info@eventi-doc.it

Associazione culturale e artistica Iperbole

Cel.: 329 8989533 – E-mail: info@associazioneiperbole.it

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