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L’occhialeria artigiana rilancia il “Made in Italy”

Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno

Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno

De Toffol: «Una sorta di marchio DOP o IGP che garantirà il consumatore sull’effettiva realizzazione in Italia del prodotto».

BELLUNO – La Commissione Europea boccia definitivamente la proposta di regolamento per la tutela del “made in”, l’occhialeria artigiana rilancia con il marchio “100% made in Italy”.

«Constato con tristezza» commenta il bellunese Tiziano De Toffol, presidente nazionale dell’Occhialeria di Confartigianato «che a seguito di questa decisione l’Unione Europea rimane l’unico continente che non prevede alcuna tutela per l’origine delle proprie merci».

«Con questa bocciatura, soprattutto» rimarca il presidente di categoria De Toffol «si preclude ogni possibilità per l’occhialeria, che già era stata esclusa dall’obbligo di tracciabilità, di vedere maggiormente tutelato il valore aggiunto che il consumatore assegna alla marchiatura made in Italy».

La decisione della Commissione presieduta da Barroso è di questi giorni e arriva dopo sette anni di battaglie, lobby, convegni, missioni e ricorsi. Viene motivata con la mancanza di accordo in Consiglio e in particolare definendo la proposta “non attuale” in relazione a recenti sviluppi nell’interpretazione legale delle regole del WTO (Organizzazione mondiale del commercio).

«Avevamo faticosamente raggiunto il risultato di un Parlamento Europeo che all’unanimità aveva approvato la proposta di tracciabilità dei prodotti importati nell’UE» prosegue Tiziano De Toffol «ora le lobby dei Paesi del Nord Europa grazie a questa decisione della Commissione hanno definitivamente affossato il regolamento e con esso anche la possibilità di fare rientrare l’occhialeria fra i prodotti da regolamentare. Dovremo ripartire da zero, anche inventandoci nuove strategie!».

Convince poco la scelta europea, ma i produttori rilanciano subito la questione investendo su un’idea a cui stanno lavorando da tempo.

«Si tratta» spiega il presidente di categoria Tiziano De Toffol «di un progetto che valorizza l’occhiale 100% made in Italy».

Una legge italiana del 2009, infatti, consente di marchiare come prodotto interamente italiano solo quello per il quale il disegno, la progettazione, la lavorazione e il confezionamento siano compiuti esclusivamente nel territorio italiano.

«Se l’Unione Europea non vuole tutelare il made in» precisa Tiziano De Toffol «noi rilanceremo la questione con il marchio volontario 100% made in Italy e cercheremo di fare capire ai consumatori che questo sì che è vero valore aggiunto; sarà una sorta di marchio DOP o IGP e garantirà il consumatore sull’effettiva realizzazione in Italia del prodotto».

L’argomento sarà oggetto di discussione nell’assemblea di categoria convocata per il prossimo 5 novembre alle ore18.00 presso la sala riunioni dell’UAPI di Belluno.

fonte: www.gobelluno.it (Pubblicato da Redazione il 30 ottobre 2012 categoria Economia & lavoro )

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