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Fare impresa all’estero si può: lo testimoniano tre imprenditori italiani

Determinazione, interesse verso altre culture, professionalità, gusto del bello, innovazione e originalità, alta qualità, possesso di tecniche e conoscenze d’eccellenza, appeal del ‘Made in Italy’ e del ‘saper fare’ italiano: ecco le caratteristiche che consentono ad un’azienda italiana di fare impresa all’estero. Abbiamo raccolto le esperienze di espansione del prodotto/servizio italiano, in Paesi come la Russia, gli Emirati Arabi Uniti, la Polonia, l’Argentina, il Venezuela; raccontate qui attraverso le esperienze di tre imprenditori che hanno saputo approfittare delle possibilità offerte dai mercati extraUE.

Fausto Biagetti – Pavimenti Gioiello / Emirati Arabi

La prima storia e quella di Fausto Biagetti e dei suoi pavimenti-gioiello, molto apprezzati e ricercati negli Emirati Arabi Uniti, anche grazie all’aiuto della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE). “Fare impresa all’estero si può” è una iniziativa di Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio Italiane all’estero per dare visibilità e promuovere il Made in Italy nel mondo.

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Fausto Biagetti, titolare della Fausto Biagetti Luxury Home, racconta come gli è venuta l’idea vincente per penetrare nel mercato degli Emirati Arabi Uniti e come è riuscito a commercializzare i suoi pavimenti. Ecco la sua storia: “la mia azienda, la Fausto Biagetti Luxury Home, con esperienza trentennale nel settore della pavimentazione in legno per interni luxury, è rappresentativa del caratteristico tessuto industriale italiano e incarna in pieno i concetti di piccola impresa, spesso con una ridotta conoscenza dei mercati esteri, a conduzione familiare, di alta qualità e con un prodotto di nicchia. Nel 2013 nelle Marche, dove c’è la sede della mia azienda, la crisi mordeva terribilmente e dovetti prendere una decisione fondamentale: trovare nuovi mercati oppure… Ed ecco che ci fu la svolta che cambiò la mia vita! Questa è stata il frutto di un’idea che mi venne qualche anno fa, durante un viaggio di piacere in Oman. Qui vidi il deserto che si incontrava con il mare: fui fulminato dalle bellezze incredibili del posto e pensai di trasportare quell’emozione così intensa nei miei pavimenti. L’idea, nata quel giorno in Oman, mi ha portato negli anni seguenti a progettare prodotti di nicchia  per target molto raffinati (a esempio una collezione costruita in foglia d’oro o vero corallo o turchese o glitter oro e argento; oserei dire quasi pavimenti-gioiello…), che a quel punto erano pronti per trovare spazio in nuovi mercati. Grazie a un incontro presso la sede della Camera di Commercio a Dubai sono riuscito ad avere gli strumenti necessari per ottenere un margine di successo nel mio primo approccio ad un mercato estero, quello degli Emirati Arabi Uniti. Il mio prodotto ha infatti trovato presso quel mercato, oltre ad una capacità di spesa molto alta, una buona accoglienza in termini di gusti locali. Gli aspetti più apprezzati sono stati l’artigianalità di altissima qualità e la tecnica raffinata, cioè il know-how tipico di un’impresa italiana, ancora fortemente apprezzato nel mondo.

Abbiamo però incontrato qualche difficoltà perchè il cliente degli EAU non è certamente facile da conquistare e ho avuto, agli inizi (ma poteva essere diverso?), anche riscontri tiepidi o negativi. Lavorando sodo sono però riuscito a ottenere alcuni incontri strategici e piccole vittorie sia personali che economiche. Oggi la mia azienda è presente nella catena luxury per l’arredamento di interni, Chrystalline; abbiamo poi già pavimentato due ville residenziali ed aspettiamo di iniziare i lavori presso altre location. Il passaparola dagli Emirates mi sta soprattutto portando nuovi business in tutto il mondo.

Vorrei sottolineare come la mia azienda sia il simbolo di una piccola e media impresa che ce la può fare e di un’Italia che raggiunge buoni risultati. La fisiologica struttura industriale di un’economia come quella italiana è governata dalla PMI, spesso a conduzione familiare, con prodotti di altissimo livello ma prezzi poco competitivi ed è per tali motivi giudicata poco adatta alle sfide imposte dall’apertura totale dell’interscambio mondiale. Al contrario, buone performance come la mia dimostrano che la PMI può significare anche valore aggiunto, dettato dalla cura del dettaglio, dall’attenzione ad ogni prodotto finale e dal possesso di tecniche e conoscenze che solo un distretto a conduzione familiare, con esperienza pluriennale, può tramandarsi di generazione in generazione. PMI allora può anche significare conquista di un mercato estero, laddove la qualità vince sulla quantità”.

Mauro Marzocchi, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE), spiega che “la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti ha assistito Fausto Biagetti e la sua azienda nel quadro del progetto ‘Italian Home & Furniture in Dubai 2015’, un’iniziativa di rappresentanza di 36 aziende italiane attive nell’Interior Design. Il progetto, partito nel gennaio 2015 con una durata di sei mesi, ha visto lo staff camerale cercare e sviluppare nuovi contatti con possibili partner locali per conto dei soggetti italiani parte del progetto. Per la Fausto Biagetti Luxury Home la Camera ha appositamente organizzato una missione imprenditoriale e incontri b2b con operatori locali e Fausto Biagetti stesso ha dichiarato che l’affiancamento da parte della Camera a Dubai è stato fondamentale per la sua azienda. Un ricordo personale: Fausto mi telefonò per chiederci aiuto per un grave problema in corso alla dogana: se non lo avessimo risolto nella serata stessa, probabilmente il destino avrebbe preso altre strade…”.

Francesco Manni – Isopan + Gruppo Manni / Russia

In questa testimonianza Francesco Manni, Presidente Isopan e Vice Presidente Gruppo Manni, ci parla del suo “essere imprenditore” nella Russia dei nostri giorni. “Fare impresa all’estero si può” è un’iniziativa di Assocamerestero in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Russa

CCIR-Francesco-Manni-Isopan-italia-Russia-internazionalizzazioneFrancesco Manni, Presidente Isopan e Vice Presidente Gruppo Manni, ci racconta la sua esperienza di business nel mercato russo e di come sia riuscito ad affermare la propria vision. “Isopan produce e distribuisce pannelli metallici isolanti per coperture e pareti da 40 anni e oggi è il secondo produttore mondiale grazie a sette stabilimenti nel mondo: due in Italia e poi in Spagna, Germania, Romania, Russia e Messico, facenti capo a sei aziende, le ultime due inaugurate a fine 2015; le sedi commerciali sono invece due, in Francia e Repubblica Ceca. In Russia è stato aperto nel settembre 2015 un sito produttivo unico a Volžskij (Volgograd) grazie a Isopan Rus, società costituita in partnership con SIMEST e con le garanzie di SACE. La nostra operazione in Russia è stata pianificata nei minimi particolari, ha comportato un investimento di 20 milioni di euro e ha preso un arco temporale di due anni. Il legame con Volžskij è nato 30 anni fa quando Isopan, che fino ad allora lavorava solo in Italia, ha spedito il suo primo ordine export proprio lì, per la costruzione di un tubificio. Lo stesso sito individuato per la nascita di Isopan Rus era stato costruito con struttura metallica e ingegneria fornita dal Gruppo Manni 25 anni fa: questo luogo era in un certo senso già un po’ nostro ancora prima di avere creato questo bellissimo stabilimento, anche se l’abbiamo scoperto solo dopo averlo acquistato… per costruire questo stabilimento abbiamo fatto molti viaggi di ricognizione e le maggiori difficoltà incontrate appena giunti nel Paese sono state in particolare il lungo e laborioso iter burocratico dei permessi e delle concessioni per le utenze; dovevamo inoltre tenere conto dei competitor esteri già insediati, in quanto il livello sia qualitativo che quantitativo è molto buono. Alla fine tutto è andato bene: abbiamo portato la linea più moderna in circolazione e alcuni prodotti innovativi e brevettati che la concorrenza non possiede.

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A livello personale posso dire che le tre doti principali che hanno caratterizzato questa mia missione sono state per prima cosa la determinazione: andare all’estero è infatti sempre un’avventura carica di incognite, con indubbie difficoltà soprattutto in fase iniziale; poi, interesse e curiosità verso culture e mentalità tanto diverse dalle nostre ed infine capacità di pianificare con largo anticipo tutte le fasi dell’investimento, per ridurre al minimo i rischi e le criticità. Oggi la frequenza dei miei spostamenti con la Russia è regolare e coinvolge tutti i collaboratori dell’azienda che hanno parte nel progetto; posso infatti avvalermi del supporto di validi manager: alcuni di essi vantano una lunga esperienza sia nel settore sia presso la nostra stessa azienda e sono stati parte attiva di altre start-up estere. Stiamo inoltre implementando piattaforme di comunicazione social per raggiungere il nostro target e dal secondo semestre del 2016 saremo presenti su social network locali in lingua russa. Oggi il mio sogno nel cassetto è accrescere lo sviluppo internazionale di Isopan e, per quanto riguarda il mercato russo, diventare nel medio termine l’azienda leader del settore. Voglio aggiungere che, dal mio punto di vista, le caratteristiche positive di italianità che accompagnano le nostre imprese quando vanno all’estero sono professionalità, gusto del bello, innovazione e originalità nei prodotti e nei servizi”.

Spiega Leonora Barbiani, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa: “i primi contatti tra Isopan e la Camera di Commercio Italo-Russa sono avvenuti nel momento della sua iscrizione nel 2013; l’azienda in questione, infatti, all’interno del processo di internazionalizzazione intrapreso a partire dal 2000, ogni volta che progetta lo sviluppo in un Paese estero, prevede l’iscrizione alla Camera di Commercio italiana attiva nel luogo. Sin da quando Isopan si è associata alla nostra Camera è stata coinvolta a partecipare a diversi incontri organizzati e promossi dalla CCIR sia con autorità russe sia con rappresentanti di aziende russe, potenziali partner locali. La collaborazione è stata proficua sebbene vi siano state difficoltà dovute alla iper-burocrazia e ad elementi contingenti. Isopan è stata inoltre supportata nella promozione dell’evento di inaugurazione dello stabilimento russo, il 18 settembre 2015”.

Emiliano Castagna  –  enogastronomia / Polonia

In questa ultima parta abbiamo la testimonianza di Emiliano Castagna sul fare impresa in Polonia nel settore della gastronomia Made in Italy: formazione, informazione e moduli esperienziali per trasmettere tutti i segreti millenari della cultura del cibo del Belpaese. Contando su un’idea precisa di business unita a molto entusiasmo e capacità personali, l’Akademia è oggi partner della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia per la realizzazione di progetti incentrati sulla promozione della cucina italiana e sulla genuinità del ‘Made in Italy’.

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L’enogastronomia italiana è un settore di forte eccellenza ed Emiliano Castagna, fondatore con Marco Ghia di Socialkuchnia, è riuscito con successo nell’impresa di diffonderla in Polonia facendo apprezzare quella che è riconosciuta come una vera e propria cultura, quella della cucina italiana e della genuinità del ‘Made in Italy’. Ci racconta come. “Da un’idea mia e di Marco Ghia (da oltre 20 anni lavoriamo e risiediamo a Varsavia), è nata nel 2013 Socialkuchnia; in una prima fase di startup abbiamo aperto uno studio di cucina (l’Akademia Kulinarna Whirlpool) per la realizzazione di corsi dedicati ai team building aziendali ed ai privati con la passione per la gastronomia e parallelamente un’attività di educazione sui prodotti e le loro caratteristiche. Si è collaborato, anche con progetti a lungo respiro, con sponsor e partner di diverse categorie merceologiche e, ad ottobre 2015, è iniziata la seconda fase di sviluppo, che a noi è parsa assolutamente come una naturale evoluzione, cioè la creazione di un’Agenzia di Marketing & Digital PR, specializzata nel settore gastronomico” spiega Castagna.

In Polonia, così come nel resto dell’Europa, grazie anche a numerosi programmi TV, il settore gastronomico sta vivendo un momento di forte crescita, insieme ad una grande curiosità da parte dei consumatori polacchi costantemente alla ricerca di nuovi prodotti, ricette e sapori” continua l’imprenditore all’estero Emiliano Castagna. “L’agroalimentare italiano è, come sappiamo bene, un settore di straordinario successo a livello mondiale e il tema dell’alimentazione e dei corretti stili di vita è particolarmente sentito in tutta Europa. Portare in Polonia il concetto e l’appeal del ‘Made in Italy’ e del ‘saper fare’ italiano ha significato rappresentare anche un modello unico che tutto il mondo ci invidia e che l’Akademia può ben rappresentare in qualità di testimonial. A questo va aggiunto il fatto che il mercato della Polonia, molto competitivo e in veloce evoluzione, rappresenta un’economia in crescita; si capisce quindi il buon riscontro che ha e sta avendo l’Akademia, al punto che attualmente abbiamo 4 dipendenti ma per il secondo trimestre del 2016 è prevista un’ulteriore crescita di struttura. Marco ed io siamo due persone intraprendenti ed appassionate per il mondo della cucina e dell’alimentazione e abbiamo così sfruttato l’originale concept dell’Akademia per offrire ai potenziali clienti una soluzione per promuovere al meglio le eccellenze enogastronomiche attraverso un’idea precisa di business unita a molto entusiasmo e capacità personali. Aggiungo che conoscere bene le lingue e la mia precedente esperienza in Polonia non hanno potuto che aiutarmi ulteriormente”.

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In questo modo il fondatore dell’Akademia Kulinarna ha sintetizzato l’iter della propria attività imprenditoriale nel paese polacco, fino ad un evento che ha visto l’Akademia dare impulso all’agroalimentare italiano, in questo caso di uno specifico territorio: “nel novembre 2015, per la promozione della regione Sardegna, del turismo e della sua tradizione agroalimentare, abbiamo creato uno spettacolare evento con oltre 200 persone tra operatori del settore turistico, giornalisti e blogger che ha avuto il suo culmine in uno showcooking di Marco, che si è dedicato alla preparazione dei piatti all’interno dell’Akademia. Sono state interpretate alcune ricette culinarie tipiche della tradizione sarda e il risultato è stato ottimo, con forte risonanza sui media: sono stati numerosi gli articoli riguardanti l’evento e le eccellenze enogastronomiche dell’isola”.

Elisabetta Caprino, Segretario Generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia, sottolinea come “il rapporto tra la Camera e Socialkuchnia nasce per suggerimento di alcuni associati della Camera che avevano intuito le potenzialità progettuali e d’innovazione di questa struttura giovane e ambiziosa. Nel 2014 si è parlato di un’eventuale collaborazione, in particolare di un servizio di public relations per entrare in contatto con le Istituzioni e le aziende italiane e polacche del settore enogastronomico facenti parte del network camerale. La Camera ha fin da subito agevolato tali contatti mettendo a disposizione un desk operativo che si è occupato di individuare concrete opportunità di business. Contemporaneamente, Emiliano Castagna è stato nominato nel luglio 2015 Vice Presidente del Consiglio direttivo della Camera di Commercio con una specifica delega riguardante la promozione gastronomica. Oggi l’Akademia è partner della Camera per la realizzazione di progetti incentrati sulla promozione della cucina italiana e sulla genuinità del ‘Made in Italy’”.

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Vladimiro Miguel Debeljuh – Por Más Organización – L’Attesa / Argentina

In questa testimonianza, che conclude la prima parte di questo progetto di comunicazione digitale di Assocamerestero in collaborazione con le CCIE, troviamo l’esperienza di un imprenditore argentino nell’avvicinamento al Made in Italy, attraverso il supporto di una locale Società di Consulenza di Sistemi di Gestione Aziendale e della Cámara de Comercio Italiana de Rosario.

Fino a questo momento, abbiamo raccolto le esperienze di aziende italiane presenti in quattro stati: Emirati Arabi Uniti, Russia, Polonia e Venezuela. Attraverso il testimonial proveniente dall’Argentina, invece, tocchiamo con mano come un’azienda straniera può aprirsi al mercato italiano.

Vladimiro Miguel Debeljuh, Project Manager di Por Más Organización, ci racconta: “alcuni anni fa ho fondato la Società di Consulenza di Sistemi di Gestione Aziendale Por Más Organización con sede a Pergamino (Santa Fe, Argentina). In questo momento sto assistendo Acker Gug Comercial Ganadera, che nell’ultimo anno ha creato un’impresa nel settore lattiero-caseario con marchio L´ATTESA, con l’obiettivo di avviare la produzione specifica di mozzarella e panna, intendendo in un secondo tempo ampliare la produzione ad altri derivati del latte”. E continua: “con l’Amministratore Delegato di quest’ultima impresa, Gustavo Vilardo, abbiamo preso parte alla missione commerciale organizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Rosario a Expo Milano 2015 e a Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era incontrare le imprese fornitrici di infrastrutture e tecnologie che ci permettessero di migliorare la produttività e la qualità dei prodotti caseari del marchio L’ATTESA. Vorrei da subito sottolineare come queste imprese abbiano necessità di informazione, formazione e supporto e l’assistenza ricevuta dalla Cámara de Comercio Italiana de Rosario è stata fondamentale ed ha eccelso in varie situazioni, dall’attenzione verso la logistica fino all’assistenza linguistica”.

Debeljuh conclude sottolineando come “questa esperienza all’estero si è rivelata fondamentale per acquisire e interiorizzare il know how italiano, visitare imprese produttrici e conoscere il loro modo di lavorare; ci ha dato l’opportunità di generare fruttuosi contatti e rapporti commerciali in grado di concretizzarsi nel breve termine nell’acquisto di tecnologie di punta e nello scambio di conoscenze, essenziali per contribuire a compiere un salto di qualità nei prodotti del marchio argentino. Aggiungiamo che queste esperienze hanno contribuito ad avviare un processo di internazionalizzazione della nostra impresa e a raggiungere il nostro obiettivo, quello cioè di stabilire vincoli reali con imprese estere di estremo interesse e valore per lo sviluppo futuro del nostro business”.

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Riccardo Coppola, Vice Direttore della Camera di Commercio Italiana di Rosario, ci spiega il ruolo della sua organizzazione: “la Camera è entrata in contatto con Miguel Debeljuh in occasione di uno dei sei eventi di promozione di Expo Milano 2015 organizzati dalla Camera fra il 2014 e il 2015 in differenti città della propria area di competenza. Più precisamente, l’evento d’incontro è stato nella città di Pergamino il 14 luglio 2015 in cui, oltre alla Esposizione Universale milanese, la Camera ha promosso la Missione Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. L´ATTESA si è dimostrata interessata a partecipare alla missione, previa organizzazione da parte della Camera di un’agenda di incontri con aziende che fabbricassero macchine a misura della loro richiesta. Il servizio è stato erogato celermente, procedendo anche all’organizzazione di una serie di incontri b2b telematici, per favorire un primo contatto fra le parti che ottimizzasse l’incontro da realizzare personalmente a Cremona. Il forte interesse ad investire sull’Italia (sia partecipando con due persone alla missione che acquistando macchinari Made in Italy) e la predisposizione e la flessibilità dell’azienda argentina hanno rappresentato un fattore chiave per lavorare in massima sinergia. I servizi offerti dalla Camera (ricerca aziende, incontri b2b virtuali, assistenza logistica prima e durante la missione, successivo follow up) sono quindi stati prestati su misura del cliente, permettendo l’instaurazione di un rapporto di fiducia reciproca. La condivisione delle giornate a Cremona ha contribuito a migliorare ancora di più questo rapporto che attualmente sta procedendo nel follow up commerciale che permetterà al cliente di migliorare i propri processi produttivi grazie all’introduzione di know-how e macchinari italiani”.

Per Informazioni

Assocamerestero

Tel.: 06 44231314  ||  E-mail: info@assocamerestero.it

Fausto Biagetti Luxury Home

Cell: 348 896 5989  ||  E-mail: info@faustobiagetti.com

Isopan

Tel: 045 735911  !! E-mail: gruppomanni@gruppomanni.it

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Akademia Kulinarna Whirlpool

Tel: +48 601213691  ||  E-mail: marco.ghia@akademiakulinarnawhirlpool.pl

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Por Mas Organizacion

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