artigianato

Attività anticrisi: l’artigianato la via da seguire

Information technology, green economy, alimentare e riparazioni.
Questi i settori che non sembrano conoscere crisidi
Antonia Fontana | 28 agosto 2012
L’Ufficio Studi di Confartigianato, qualche giorno fa, ha stilato una classifica dei settori che, pur in un periodo di crisi, hanno fatto registrare un incremento delle attività. Dallo studio sorprendentemente è emerso che il settore dell’artigianato è quello che meno di tutti ha subito chiusure o fallimenti per cause economiche. Ma ciò che più sorprende è che le neo-imprese appartenenti al settore artigianale made in Italy, non solo hanno scongiurato il pericolo fallimento ma addirittura, nel periodo che va dal Giugno 2011 al Giugno 2012,  hanno fatto registrare una crescita del numero di aziende.
L’artigianato dunque, così come la storia insegna, si propone ancora una volta come settore da traino per l’uscita dalla crisi. Ecco che i lavori tradizionali legati alle riparazioni, all’alimentazione ed alla ristorazione tornano in voga , riproponendosi tra i giovani non più come lavori umili di cui quasi vergognarsi, ma come lavori capaci di generare profitti  su cui contare per il futuro.
La crisi ha spinto le famiglie al risparmio, ed ecco che se fino a qualche tempo fa piuttosto che riparare si preferiva acquistare il nuovo, oggi non c’è ombra di dubbio: riparare conviene! Nell’ultimo anno attività legate alla riparazione, manutenzione e installazione di apparecchiature  e macchine hanno subito una impennata del +4.1%, grazie alla nascita di 2404 nuove imprese. Le aziende capaci di offrire consulenza a 360° non solo hanno resistito egregiamente alla crisi ma hanno fatto registrare anche un incremento economico.
È proprio vero, la crisi ha costretto le famiglie a molte rinunce, ma nessuna vuole privarsi di una uscita una tantum al sabato sera o alla domenica  per pranzi o cene in compagnia, per distogliersi e dimenticare il difficile periodo che si sta attraversando. Così il settore della ristorazione, sebbene la frequenza dei pasti fuori casa sia diminuita, non sembra aver subito effetti negativi. Al contrario nell’ultimo anno sono nate 6104 nuove aziende pari al +2.2% del settore. Anche la produzioe alimentare ha risentito di un contraccolpo positivo facendo registrare 2440 nuove imprese per un +0.85% nell’ultimo anno.
Accanto ai settori tradizionali del made in Italy, come quello della produzione della pelle, fiore all’occhiello del manifatturiero italiano, che ha subito un incremento del  +0.6%, ci sono settori che potremmo considerare “moderni”  e che stanno proponendosi come motore di riavvio dell’economia italiana. Ci riferiamo alla Information & Communication technology ed alla Green economy. Attività certamente innovative rispetto al tradizionale manifatturiero ma che si inseriscono sempre nel settore artigianale.
Parola d’ordine, non solo per le famiglie, ma anche per le imprese è “risparmio”. Dunque per diminuire i tempi di lavoro, alleggerire la burocrazia  e impegnare al meglio la propria forza lavoro, negli ultimi anni le Pmi hanno affidato la gestione dell’attività agli strumenti informatici. Nell’ambito della Information & Communication technology nell’ultimo anno sono nate 760 aziende per un incremento del +6.4%. Si tratta di imprese impegnate nella produzione di software, consulenza informatica,  installazione e manutenzione di apparecchiature.
Sempre nell’ottica del risparmio più imprese decidono di affidarsi ad impianti energetici green. È così che negli ultimi mesi sono nate 5029 attività artigiane nell’ambito della green economy. Inoltre il periodo economico sfavorevole non ha intaccato la coscienza ecologista italiana. Sono nate tantissime imprese verdi che si occupano di creazione e manutenzione degli spazi verdi e utilizzo di aree forestali, per un incremento nel settore del +1.7%.
Le regioni che hanno fatto registrare una migliore performance sono Liguria e Lazio, mentre al contrario quelle che hanno fatto registrare valori negativi di crescita sono Sardegna e Veneto.
L’artigianato, dunque, strizza l’occhio ai giovani imprenditori indicando la via del possibile successo in un periodo in cui sembra tutto così difficile e non si vede all’orizzonte via di uscita.

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3 Risposta a Attività anticrisi: l’artigianato la via da seguire

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