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Il Feed-back di questo week-end carico di eventi “artigianali” …

E vediamo come sono andate le molte manifestazioni che in questo week end hanno visto gli artigiani protagonisti.

Sicuramente l’evento con più risonanza è stata la fiera dell’artigianato, a Milano. Fra pioggia e neve l’affluenza è stata assicurata dall’ingresso gratuito. Gli artigiani presenti sono stati soddisfatti, anche se la crisi si fa sentire , loro sono speranzosi e guardano il futuro positivamente, pensando a introdursi nel mercato con le nuove tecnologie. Una strada per allargare la loro clientela è sicuramente l’e-commerce on-line, data la visibilità che dà in tutto il mondo. Molti degli artigiani nella fiera hanno definito la strada dell’on-line importante, anche se rimangono affezionati ai vecchi modi face-to-face. I visitatori sono stati soddisfatti di aver potuto passeggiare tra gli stands provenienti da ogni regione e dall’estero, incontrando degustazioni tipiche, prodotti locali, lavorazioni artigiani e non solo. Sono state organizzate anche sfilate, infatti la moda italiana è stata protagonista dell’evento. Unica nota negativa di questa fiera è stata la  povertà di emozioni trasmessa: è mancato quel contatto dell’artigiano con il pubblico, la caratteristica che più affascina di questo mondo. Negli stand c’erano artigiani in giacca e cravatta, che presentavano i loro prodotti, senza trasmettere la loro storia, pochissimi erano in tenuta da lavoro e mostravano la loro arte del fare.

Sicuramente più emozionante è stata la mostra-mercato “Natale artigiano” a Lecce,promossa da Camera di Commercio e Confartigianato Lecce, con stand aperti dalle 10 alle 23. Presenti tutti i manufatti delle migliori aziende locali: dalle ceramiche alla cartapesta, ai ricami e ai mosaici in vetro. Emozionante perchè sono stati allestiti laboratori, in cui gli artigiani mostravano la loro arte: forgiavano i loro manufatti “in diretta”. Ieri, ultimo giorno, in esclusiva, è stato proposto il corso di “Fashion recycling” realizzato dall’agenzia formativa Ulisse in partenariato con Confartigianato Imprese Lecce, in cui è stato realizzato un abito di alta moda, utilizzando solo materiali di riciclo.

Altro evento, conclusosi questo week-end, è il Festival dell’artigianato nella Cava dei Tirreni. Le parole chiave del Festival sono state: partecipazione giovanile, lavoro in sinergia e innovazione. Gli artigiani si sono impegnati in corsi di formazioni per giovani, che per la prima volta si affacciavano all’artigianato, e per coloro che già lavorano nel campo, che volevano aggiornarsi sulle novità e le tecniche del loro settore. Una delle novità di quest’anno è stato un corso di restauro, che fa scoprire il valore dell’artigianato nel sociale, come terapia e come modo per rilassarsi. L’artigianato è uscito vincente , il vero made in Italy, unico valore aggiunto e motore per uscire da una crisi e trovare soddisfazioni lavorative per il mondo dei giovani. Dalla manifestazione si evidenzia il trait d’union che nell’artigianato c’è fra tradizione ed innovazione e che permette l’espressione di artisticità e la capacità di realizzarsi a chi lavora in questo settore.

Si è conclusa ieri anche “Curiosa”, fiera dell’artigianato e della creatività a Modena. Nella sezione creatività hanno riscosso grande successo i laboratori per il recupero di vecchi oggetti o mobili di casa, organizzati dal portale www.creareinsieme.it. Inoltre un padiglione dell’area C è stato interamente dedicato al divertimento, musica e balli non stop: i Wild Angels, capeggiati dalla direttrice artistica Isabella Ghinolfi, hanno trasfornato le giornate, e soprattutto le nottate della manifestazione, in una festa a ciclo continuo. Più di dieci i gruppi di ballo presenti, ad accompagnarli ci sono stati, naturalmente, tre tra i migliori dj italiani. Grande successo ha riscosso, anche, l’originale mostra di case di bambola “Abitare in miniatura”, organizzata e curata dai responsabili dell’Associazione Miniature Italiane presso il proprio stand nella sezione “Io Creo”.

Dal successo riscosso da questi eventi si evince che i visitatori vogliono essere sempre più protagonisti degli eventi a cui partecipano: vogliono divertirsi, fare e imparare, forse proprio per il poco potere di acquisto, che purtroppo hanno in questo periodo. Questo è un modo positivo per approcciarsi al mondo dell’artigianato e per conoscerlo e poterlo valutare, aspettando tempi migliori per comprare e collezionare manufatti unici.

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