Tagliavini0

Il segreto della buona musica

di c.seidenader

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

Il Maestro Luigi Tagliavini

“Sono nato il 7 ottobre del 1929”, mi racconta Luigi Tagliavini. Ecco l’inizio di uno dei suoi racconti.

“La mia mamma era incinta e aspettava e aspettava ma io non volevo saperne di uscire. Finalmente il 6 ottobre venne eseguita l’opera “Cenerentola” di Rossini in un teatro a Bologna, e mia nonna disse a mia madre ‘bene, il bambino non arriva, e allora andiamo all’opera’. Così andarono al teatro – anch’io ovviamente- e il giorno dopo nacqui. Così mia nonna disse ‘oh, sarà un musicista’.”

83 anni dopo risulta chiaro che la profezia di sua nonna si è realizzata. Luigi Tagliavini se ne sta lì col clavicembalo, le sue dita sullo strumento, che gentilmente lo accarezzano mentre suona. Quel clavicembalo ha più di quattrocento anni e l’italiano lo tratta con rispetto…e con un’intima familiarità. Dopotutto, quello è uno dei suoi strumenti.

In tutti i suoi anni, Luigi Tagliavini ha collezionato vari strumenti musicali – specialmente quelli che sono la sua specialità. In quanto esperto suonatore dell’organo, ha un grande amore per la tastiera e pertanto la sua collezione consiste in gran parte in clavicembali, spinette , pianoforti e clavicordi.

“E’ quasi come una malattia,” dice in tono scherzoso.

“Se sei alla ricerca di strumenti non li troverai. Dovrai aspettare e saranno gli strumenti stessi che troveranno te.”

San Colombano

Il Maestro Tagliavini ha donato circa una novantina delle sue preziose possessioni, ovvero la maggior parte della sua collezione, per lasciarla in mostra al pubblico. Ora la loro casa è il noto complesso di San Colombano a Bologna. All’interno di questo complesso, di cui alcune parti vennero costruite già nel VII secolo, quegli strumenti si inseriscono naturalmente. In certe parti delle varie chiese del complesso le mura sono dipinte con una dettagliata e meravigliosa iconografia. Della stessa bellezza risultano molti dei clavicembali, oggetti che erano un tempo i pezzi forti delle case aristocratiche.

Il Maestro Tagliavini cammina in mezzo alla sua collezione mostrandomi qualcuno dei suoi pezzi preferiti. Ne spiega la loro storia con quel suo modo così appassionato e amichevole. La spinetta fatta nel 1681 che lui trovò a un’asta a Bern quarant’anni fa; lo strumento azzurro che lui descrive come “l’ultimo grande clavicembalo” costruito in Italia nel 1792; un pianoforte Viennese del 1833 creato dal costruttore preferito di Schubert; ed un piccolo clavicembalo pieghevole italiano, di cui ne esistono solo quattro esemplari al mondo…

Mentre mi mostra i suoi capolavori, l’ottantenne toglie la protezione dalla tastiera e suona una melodia.
Mentre suona lui non parla. La sua testa si sposta di lato e verso l’alto, gli occhi aperti e un mezzo sorriso sul suo volto. Ascolta da vicino perché è presupposto che si comparino i suoni dei diversi strumenti.
Io però penso che questo sia un gioco per pochi – sebbene apprezzi le dolci melodie, il mio orecchio non è così allenato a tutte le variazioni.

Gli chiedo come ha deciso di comprare i suoi strumenti. “Non voglio e non ho bisogno di averne tanti,” mi spiega.

“La cosa importante è avere pezzi speciali e strumenti che creino un’unità insieme. Non considererò mai la mia collezione come terminata.”

Bologna: La città UNESCO della musica
Oggi il Maestro si divide il suo tempo tra l’Italia e la Svizzera, dove insegna. Ma quando viene a Bologna viene sempre a San Colombano per suonare i suoi strumenti. Sono la sua vita tanto quanto sono stati il lavoro della sua vita.

Tuttavia egli non è l’unico che ha il permesso di toccare quei gioielli. Agli studenti di musica è data l’opportunità di suonarli durante i concerti che si tengono a San Colombano. Condividere l’amore per la musica e per gli strumenti musicali è parte della gioia dell’avere una collezione così grandiosa.

“Una delle mie migliori amiche è una bambina di 10 anni”, mi racconta Tagliavini con un caloroso sorriso. “Suona il pianoforte in un modo incredibile, anche se adesso si è innamorata del clavicembalo.”

Entrambi condividono un’adorazione particolare per certi musicisti (come Mozart) e canzoni. Insieme parlano dei loro interessi comuni in un modo quasi inverosimile considerando la grande differenza di età fra loro.
E’ un’arte che trascende le generazioni.

“Questo significa che non esiste una musica vecchia o moderna”, dice Tagliavini. “C’è solo buona e cattiva musica.”

E una straordinaria collezione di strumenti musicali per condividere quella buona musica.

*Per vedere il sito ufficiale della Collezione Tagliavini clicca qui.

Michael Turtle è un travel blogger australiano che ama viaggiare e imparare dal mondo. All’età di trent’anni ha lasciato il suo lavoro a tempo pieno in Australia per esplorare il globo a suo piacimento. Scrive dei suoi viaggi sul suo blog Time Travel Turtle e ha partecipato all’edizione 2012 di Blogville Emilia Romagna.

fonte: www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-63-il-segreto-della-buona-musica

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