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“Il magico Natale” l’artigianato pugliese contro la crisi

Dopo il successo dell’anno scorso, per Natale, dall’8 al 25 Dicembre, a Bari, in piazza dell’Economia è prevista la seconda edizione di “Il magico Natale”, mostra mercato dell’artigianato artistico e agroalimentare natalizio. Quest’anno si è voluto ricostruire un villaggio di 1000 metri quadri, che richiama il paesaggio mediterraneo con 10 strutture, che riproducono le tipiche masserie pugliesi. E’ stata organizzata una mostra-mercato con 18 espositori e sono previsti 40 eventi gratuiti.

“Lo scorso anno abbiamo organizzato il mercatino, ricostruendo il tipico villaggio di montagna – spiega Francesco Sgherza di Confartigianato – Per quest’anno abbiamo pensato fosse più appropriato rifarci ad una città del mediterraneo per non risultare magari fuori luogo”.

L’evento è promosso da Confartigianato e Conart Bari e vuole coinvolgere i giovani per fargli riscoprire gli antichi mestieri e i  prodotti tipici. In questa riproduzione del “Borgo Mediterraneo” saranno allestiti stand espositivi destinati alla promozione dei manufatti artigianali e agroalimentari “d’eccellenza” tipici del periodo e del territorio. Una delle masserie sarà adibita a salone da esposizione per gli artigiani di tutta la Puglia. Le merci sono rigorosamente ed esclusivamente artigianali e di produzione propria e rispettano lo spirito ed il tema centrale del Natale. Le lavorazioni artistiche e tradizionali presenti sono abbigliamento su misura; cuoio, pelletteria e tappezzeria; decorazioni; fotografia, riproduzione disegni e pittura; legno e affini; strumenti musicali; tessitura, ricamo; vetro, ceramica, pietra; carta, attività affini e lavorazioni varie; alimentaristi.

Fra gli ospiti da menzionare ci sono i cartapestai leccesi, che portano avanti questa grande tradizione da sempre. La lavorazione della cartapesta è un fenomeno tipicamente salentino nato alla fine del 1600, con la rappresentazione “tridimensionale” delle immagini sacre: si pensi   alla famosa Madonnina  nel Palazzo Ducale di Cavallino e ai due mezzi busti sacri nella chiesa di Sant’Antonio a Nardò. Quest’arte antica, fondata su materiali poveri: carta, acqua e colla, ha rischiato di scomparire quando la sua principale richiesta, quella delle sculture sacre, declinava all’inizio del 900. Ma, poi, fortunatamente c’è stato un ritorno dei giovani ai laboratori dei vecchi maestri e un ampliamento della richiesta con un cambiamento dei committenti, che ha permesso una ripresa di questo antico mestiere. La produzione dei cartapestai oggi si è indirizzata verso nuovi modelli  come scenografie di rappresentazioni sacre e di presepi natalizi,  moderne maschere per il teatro e ancora bambole, oggetti di arredamento, bomboniere ecc.

Altro ospite, degno di nota, è la cesteria rurale di Minervino. L’arte dei cestai era scomparsa da quasi tutta la Puglia, da quando la cesteria cinese a bassissimo costo l’aveva resa non competitiva, per quei pochi che ancora la sapevano produrre. Esemplare a questo proposito è la storia di Luigi Carlone di Minervino Murge, che ha avuto la tenacia di continuare, in età ormai avanzata, la sua attività, aiutato dal figlio Vincenzo, che ha capito le potenzialità commerciali e turistiche di questo antico mestiere. Per esempio, nella raccolta di funghi, il cestino è un contenitore indispensabile poichè  preserva l’integrità del fungo e consente la caduta delle spore, che scivolano tra le maglie dell’intreccio, andando a inseminare nuovamente il terreno. Il cesto murgiano è costruito dall’intreccio di strisce di canna bianca e di rami sottili di ulivo, è molto robusto e resistente. Oggi questa azienda ha continuato a vivere grazie al figlio di Vincenzo, Luigi, metalmeccanico che  ha ampliato la produzione dei cesti con modelli nuovi come le cornucopie, i lampadari rustici, i canestri appesi ed altri complementi d’arredo e di addobbo per gli ambienti soprattutto nelle aziende agrituristiche della murgia.

Ad allietare i visitatori del villaggio de “Il magico Natale” ci saranno, inoltre, degustazioni e animazioni, eventi per grandi e  piccoli ,organizzati con la collaborazione della Casa di Pulcinella.

Inoltre il villaggio sarà alimentato per parte da energia solare e il coordinatore, Luigi Spezzacatene, si augura
“possa essere un primo passo e che nelle prossime edizioni tutto il mercatino possa essere alimentato da pannelli fotovoltaici”.  “Questo mercatino – continua Spezzacatene – è importante per superare questi momenti difficili e rilanciare l’artigianato, nonostante la crisi sono state molte le richieste da parte di espositori, ma purtroppo il mercatino già occupa tutto lo spazio a disposizione e non si è potuto accontentare tutti”. Questo evento dà risonanza ai prodotti artigianali, e ci spinge a sceglierli per il nostro Natale di crisi come prodotti che possono ridare valore all’Italia e farla rinascere economicamente.

Fonte:  www.baritoday.it

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