Cappelli Italiani

Cappelli Italiani – Consorzio il Cappello di Firenze (2a parte)

Eccoci di nuovo alla scoperta dell’artigianato italiano e fiorentino, declinato nella creazione dei cappelli, elementi di moda allo stesso tempo tradizionali e all’avanguardia.

Vogliamo infatti farvi conoscere gli altri cappellifici appartenenti al consorzio “ Il cappello di Firenze”, artigiani a dir poco meritevoli di nota, che vanno dalle aziende più antiche a quelle più giovani e dinamiche.
Alla seconda categoria appartengono senza dubbio la Trendimex e la “Soprattutto…Cappelli”.

La prima, a soli dodici anni dalla sua fondazione è riuscita ad evolvere ed assumere una posizione di spicco all’interno delle tradizionali aziende che si dedicano al cappello.
Fibre naturali, raffie, feltro, paglia, erba e carta, tessuti greggi intrecciati su telai antichi sono solo alcuni dei materiali che vanno a comporre i prodotti della Trendintex, tra cui spicca senza dubbio il panama.

La “Soprattutto…Cappelli” nasce da un’amicizia ventennale tra tre amici, che nel 1998 decidono di unire una profonda conoscenza della manualità ad una gestione stilistica e dirigenziale.

Gli oltre 80000 cappelli prodotti all’anno da questa azienda sono l’ottimo risultato di questo connubio: cappelli da signora di alta qualità, interamente cuciti a mano, che possono andare da quelli più classici e raffinati ai più casual, dalle materie prime più trazionali a quelle più ricercate.

All’opposto troviamo un’altra espressione, questa volta decisamente storica, dell’artigianato toscano che ha deciso di far parte del consorzio, ovvero l’azienda di Luigi&Guido Tesi.

Luigi&Guido Tesi

Nata addirittura nel 1830 per mano del cappellaio Pietro Tesi, si concentrò sin dall’inizio sulla lavorazione di trecce e cappelli di paglia per poi coinciare a differenziare la propria produzione su diversi modelli di cappello.

Il duro lavoro e la dedizione portati avanti per oltre due secoli hanno decisamente ripagato quest’azienda, riuscita a piazzarsi sui mercati più importanti di tutta Europa e degli Stati Uniti.

Ciò è stato possibile grazie alla grande attenzione che questi artigiani hanno rivolto alle tecniche di lavorazione dei cappelli e alla continua crescita dal punto di vista tecnologico, ancora una volta la commistione di tradizione e tecnologia premia.

Di vecchissima data è anche l’azienda Grevi, con alle spalle ormai due secoli di tradizione nella produzione dei cappelli e oggi gestita dalla quarta generazione di artigiani della famiglia Grevi.

Le forme armoniose e fantasiose realizzate con materiali pregiati ma mai convenzionali sono apprezzati anche nel mondo del cinema: è possibile vedere queste creazioni in vari film, come Valmont o Pretty Woman.

Tra le altre aziende che fanno parte del Consorzio spicca per creatività ed espressione di energia la ditta Santelli, fondata nel 1954 per la produzione di cloches e trecce per cappelli di paglia.

I cappelli di Santelli si declinano ora nelle forme più variegate e nei materiali più disparati; a questi si aggiungono poi una serie di accessori di abbigliamento tra cui ad esempio sciarpe in cotone e guanti in maglia.

santelli

La qualità di queste produzioni è indiscussa: perfino Jacqueline Kennedy ne aveva apprezzato apertamente l’esclusività.

Un’altra ditta che è riuscita ad imporsi anche a livello internazionale, divenendo anche il più grande importatore di materie prime per la modisteria in Europa, è quella dei Fratelli Reali & C.

Dal 1914 l’azienda, oggi condotta da Massimo Reali e suo figlio, produce manufatti tessili di altissima qualità, utilizzati poi per la realizzazione di borse, scarpe, cappelli ed altri accessori moda.

Il nostro percorso all’interno dell’artigianato e della produzione di accessori di moda non finisce qui; l’Italia offre una grandissima varietà di aziende ed artigiani che dedicano tempo e passione ai saperi antichi, declinandoli in chiave moderna.

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