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Cappelli Italiani – Consorzio il Cappello di Firenze (1a parte)

La creazione di cappelli di qualità è un’attività artigianale che affonda le proprie radici in un passato lontano, quel Medioevo in cui prese avvio la lavorazione dei cappelli di paglia.

Gli artigiani del cappello hanno intrapreso un lungo viaggio evolutivo nel corso dei secoli, approdato alla realizzazione di elementi ancor oggi estremamente di moda e di tendenza; le aziende che attualmente si dedicano a questa attività hanno saputo conciliare la manualità dei maestri artigiani specializzati con l’esigenza di reagire attivamente ai cambiamenti dettati non solo dalle tendenze ma anche dalle nuove necessità dei mercati mondiali.

Il Consorzio “il Cappello di Firenze” esprime completamente questa duplicità, questo tentativo di essere dinamici pur muovendosi da basi tradizionali e legate al proprio territorio.

Nel 1986 si sono infatti unite nell’ambito Sezione Paglia e Cappello dell’Associazione Industriale di Firenze una serie di aziende specializzate nell’antica arte di fare cappelli, con l’intento di tutelare questo tipo di lavorazione artigianale, promuovendone anche la commercializzazione all’estero.

Bettini Cappelli

Tra le numerose aziende che partecipano al consorzio si può ad esempio individuare il successo nell’esportazione dei prodotti artigianali made in Italy nell’avventura dell’azienda “Raffaello Bettini sr.l”: fondata sulla scia di una tradizione di cappellifici, è riuscita ad approdare nei principali mercati tra Europa e Stati Uniti, affiancando alla linea da uomo anche una nuova selezione di cappelli da donna col marchio “bettina”.

Nel lavoro dei fratelli Corti, fondatori dell’omonima azienda a Signa nel 1917, spicca invece la ricerca di una continua innovazione tecnologica, di un approccio sempre nuovo per un’attività così antica.

E’ così che Luca, l’attuale gestore dell’attività, è costantemente alla ricerca di materiali e filati di qualità da sfruttare tramite macchinari all’avanguardia in modo da creare prodotti che concilino appieno tradizione e modernità.

Corti Cappelli

Un altro marchio che ha aderito al consorzio è “Luca della Lama”: totalmente Made in Italy e nato da una casa madre fondata nel lontano 1908, è riuscito a rilanciare la tradizione del cappello puntando sulla riscoperta di fibre e tessuti che siano totalmente biocompatibili.

L’approccio è stato decisamente premiato, tanto che le tecniche sartoriali originali e l’artigianalità toscana sono approdate in America, aggiudicandosi un certo successo tra le star e i registi: un esempio tra tutti è il cappello utilizzato da Julia Roberts in “Mangia, prega, ama”.

L’utilizzo di fibre naturali e l’attenzione alla compatibilità delle realizzazioni con l’ambiente è una delle caratteristiche che contraddistinguono molte delle aziende toscane de “il Cappello di Firenze”.
La sensibilità verso le problematiche ambientali si ritrova infatti anche all’interno della ditta “Angiolo Frasconi s.r.l”, che dalla nascita a Campi Bisenzio nell’immediato dopoguerra ha portato avanti la tradizione della lavorazione della paglia con una conduzione praticamente familiare.

Frasconi Cappelli

Conduzione familiare non deve però essere in alcun modo identificata con l’arretratezza: la famiglia Frasconi cerca di preservare il proprio territorio con una produzione totalmente ecosostenibile, grazie a due impianti fotovoltaici che assicurano la totalità dell’energia necessaria per le lavorazioni.

Tra le numerose altre aziende del consorzio degne di nota possiamo poi soffermarci su “Mazzanti piume“ e “Memar”, ditte artigiane che si distinguono per originalità e scenografia degli elementi creati.

Le creazioni di Mazzanti sono infatti scenografiche, delicate e forti allo stesso tempo: non a caso le piume sono da sempre un punto fisso nella storia della moda e dell’alta moda.

Nato nel 1935 per mano di Natalina Mazzanti, il piccolo laboratorio artigianale di fiori ornamentali e piume è riuscito a crescere, organizzarsi e divenire un elemento di spicco e di riferimento anche in ambito internazionale.

Mazzanti Piume

La terza generazione di Mazzanti oggi ricerca materiali tra il Sud Africa e la Cina, producendo poi prodotti di altissima qualità seguendo ogni singola fase della filiera produttiva.

Gli accessori che prendono vita grazie a questa azienda sono apprezzati ed utilizzati come ornamento in tutto il mondo a da alcune tra le più famose griffe: Chanel, Alberta Ferretti, Roberto Cavalli e Luis Vuitton sono alcuni dei nomi.

memar

La “Memar” è un’azienda che nasce nel 1903 come produttrice di cappelli, per poi ampliarsi verso le borse; le creazioni di questa ditta sono totalmente artigianali e realizzate utilizzando la paglia con un approccio che si discosta dalla tradizione più pura.

I quattro fratelli Meucci, il loro padre e una decina di lavoratori portano avanti la continua ricerca di materiali esclusivi e di alta qualità, prestando la propria maestria per la creazione di pezzi di alta moda (tra i molti, ad esempio, Gucci).

Dopo oltre cento anni di lavorazioni e di esperienza la filosofia che sta alla base del lavoro della Memar rimane la stessa: creare prodotti esclusivi, permeati dalla qualità delle materie prime e del processo produttivo, in grado di soddisfare anche le richieste sempre più alte dei mercati.

Questi cappelli e borse vengono oggi esportati nei principali mercati internazionali: la Memar si può ritrovare dall’Europa alla Russia, passando per il Sud America.

Altre aziende artigianali presenti all’interno del Consorzio meriterebbero una maggiore attenzione: dedicheremo così un altro post alle realtà artigiane del cappello e dell’accessorio.

Prima parte dell’articolo: madeinitalyfor.me/../cappelli-artigianali-consorzio-il-cappello-di-firenze (2a parte)

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