artigiani o makers

Artigiani, makers, designer e autoproduttori che confusione …

Una riflessione sull’artigianato di ieri in relazione ai nuovi produttori di oggi, i così detti Makers.

La diffusione del mezzo digitale, lo sfruttamento della rete internet e di tutte le nuove tecnologie presenti oggi, ha reso possibile cose un tempo impensabili, ha dato accesso rapido a mercati un tempo irraggiungibili e rende possibile la produzione “fai da te” di oggetti qualsiasi a costi sempre più bassi.

make-fairNascono così tutta una serie di micro attività produttive che tutt’ora si moltiplicano in Italia, come in altri paesi e che spaziano dalla produzione di oggetti di design, a giocattoli, a parti meccaniche di precisione, oggetti robotizzati, ecc. e che trovano preferibilmente nel web il proprio canale di vendita e promozione.

Queste nuove realtà identificate dai Makers, dagli Artigiani digitali e dagli Autoproduttori, pare non abbia ancora trovato una propria collocazione, restando spesso in uno stato ibrido, un limbo, all’ombra di termini come Artigianato e Design fino al raggiungimento dell’obbiettivo principale, quello di produrre in grandi serie il proprio articolo.

Dall’altra parte ci sono gli artigiani, quelli artistici, quelli tipici regionali, quelli tradizionali, moderni e di design che nel mondo della rete, si affacciano con gran ritardo solo ora, con piccoli siti e-commerce e pochissimi servizi di supporto specifici a loro dedicati.

02-Mani-di-artigianoL’artigianato a servizio delle necessità e dei bisogni delle persone è ormai stato rimpiazzato dall’industria, già dai tempi della rivoluzione industriale e la sua produzione, oggi, si è spostata maggiormente sul pezzo unico, di eccellenza o su tipicità regionali di alta fattura.

Per quanto abbiamo potuto osservare, attraverso l’attività di www.madeinitalyfor.me, la maggior parte degli artigiani che abbiamo conosciuto cerca sempre di rinnovarsi alle necessità ed i costumi di oggi e lo fa mantenendo le tecniche e la lavorazione classica ma innovando e sperimentando nelle forme, nei soggetti e nei materiali.

Gli artigiani italiani, quelli con la “bottega” e con uno o due aiutanti al massimo, inoltre, sono anche commercianti dei loro prodotti e quindi piccoli imprenditori oltre che meri produttori, tra i nostri artigiani ad esempio, c’è chi crea borse ricercando sempre linee nuove e alla moda, chi fa mobili e ha inserito l’uso di materiali di riciclo con nuove tecniche e forme, chi con la ceramica racconta storie epiche, chi sperimenta smalti o tecniche vecchie su materiali nuovi, così come chi si sofferma sul classico artistico tradizionale di alto pregio, come il merletto, il tombolo, i mobili classici o l’arte sacra.

3d-printing-maker-faire-13I “Makers” o autoproduttori di oggi invece che non creano pezzi unici ma replicabili in serie, vivono una prima fase di vita in una “Zona ibrida” tra artigianato e design ma finalizzata alla realizzazione di produzioni su scala industriale. Qui però ci si allontana molto dal concetto di artigiano che realizza ogni oggetto diverso l’uno dall’altro, miscelando estro, tecnica e la sua personale “impronta” riconoscibile nell’opera. Se poi pensiamo alle produzioni con stampanti 3D di oggetti identici, realizzati con software grafici, poco riesco ad associare tutto questo all’artigianato, a mio parere, lo inquadrerei piuttosto tra designer e arte, ma lontano dal concetto di artigianato.

Sicuramente la situazione economica e le nuove potenzialità offerte dal mondo digitale, anche in termini di visibilità internazionale, offrono nuove possibilità, rendendo il mercato accessibile anche a piccole attività che a differenza di grandi aziende strutturate, riescono ad essere molto più flessibili e sfruttare al meglio tutti i nuovi servizi, raggiungendo risultati eguagliabili ad aziende più grandi con spese altamente inferiori.

pintoMa aimè, tutto ciò è ben lontano dal mondo dell’artigianato che tramanda cultura, tradizioni e tecniche del nostro paese, di generazioni in generazioni da tanti secoli che ci ha distinto nel mondo e che tutt’oggi è riconosciuto un’eccellenza. E’ ben lontano da opere realizzate con giorni o mesi di lavoro attraverso tecniche personalizzate che rendono “quel tocco” diverso, da artigiano ad artigiano, anche nella produzione degli stessi oggetti. Il fine inoltre, non è quello di riuscire a realizzare una produzione industriale e macinare utili, ma di svolgere un’arte, un mestiere che appaghi sia economicamente che e soprattutto nella realizzazione di una vita e una carriera professionale gratificante.

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Nonostante tutto, anche se in modo generico, i Makers vengono associati agli artigiani con troppa leggerezza, noi di Madeintialyfor.me vogliamo esprimere il nostro disaccodo ma sono graditi commenti e punti di vista anche differenti.

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