Museo Magma Follonica

Artigianato e turismo, un binomio da sfruttare

I laboratori e musei d’artigianato sono una risorsa imprescindibile per il nostro paese e per il turismo. Seguendo la convinzione che il saper fare possa trasmettere emozioni e suggestioni, ho iniziato a fare un ipotetico viaggio in Italia basandomi sulle recensioni turistiche presenti su internet.
Non vi dico il mio stupore quando ho scoperto che sulle 61 attrazioni recensite a Perugia alla numero uno come indice di gradimento si trovava il Museo-Laboratorio di tessitura a mano, fondato nel 1912 da Giuditta Brozzetti. L’esposizione è situata nei suggestivi locali della chiesa francescana più antica della città, quella di San Francesco delle Donne fondata nel 1212, il cui nome deriva dal fatto che nel 1252 il Convento fu ceduto dai Francescani alle Monache Benedettine.
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Leggendo le recensioni, viene messa in evidenza sia l’importanza del museo/laboratorio per tramandare la tradizione tessile medievale e rinascimentale italiana e umbra, che la passione della sig.ra Marta, la titolare.
Donna dinamica e di polso, riesce ad emozionare raccontando la storia dell’attività e dimostrando dal vivo la manualità necessaria per utilizzare gli antichi telai che caratterizzano un’attività che si tramanda ormai di madre in figlia da ben quattro generazioni.
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Fino a questo momento su 85 recensioni, ben 81 conferiscono al museo l’eccellenza e i restanti quattro non scendono sotto il molto buono; questa penso che sia la dimostrazione di come il saper fare e l’artigianato possano essere un’esperienza che emoziona!
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Questo museo non si limita alla scoperta teorica della tessitura: organizza infatti anche dei corsi di tessitura a mano, tenuti sia in italiano che in inglese per poter coprire una fascia più ampia di visitatori.
I corsi che si possono frequentare si dividono tra quelli per principianti, che potranno imparare le tecniche base della tessitura pur non avendo alcuna esperienza nel tessile, e quelli avanzati. In questi ultimi si approfondiranno invece quelle tecniche a difficoltà più alta, come la tessitura di disegni e decorazioni di ispirazione tipica umbra.
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forno-san-ferdinandoIn questa prima tappa del nostro viaggio sulla scia delle recensioni lasciamo l’Umbria e ci spostiamo in Toscana, per la precisione a Follonica al MAGMA, Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma.

All’interno negli spazi restaurati il museo si sviluppa su tre piani e grazie ad un allestimento interattivo e multimediale con documenti, testimonianze, filmati e ricostruzioni riesce a dare nuova vita al vecchio forno San Ferdinando, ex fonderia e palazzo più antico della città.

Nel primo piano viene messa in evidenza l’arte e l’alto livello di specializzazione raggiunto dalle Fonderie locali, nel secondo la storia della siderurgia locale, prendendo in esame le risorse che caratterizzavano il territorio e le relazioni che ne hanno consentito la crescita; ed infine nel terzo il seminterrato la produzione, dove i visitatori potranno vedere il complesso sistema tecnologico utilizzato dallo stabilimento per la fusione della ghisa.

Museo MAGMA
Leggendo le recensioni traspare come l’intento degli organizzatori di trasmettere la conoscenza, creando emozioni e sensazioni sembra raggiunto; chi si è emozionato con un’intervista delle memorie di un carbonaio, chi è rimasto colpito da una scrivania interattiva che a seconda della scelta fatta narrava una diversa la storia dei personaggi storici follonichesi, o ancora chi ha gradito in particolar modo come sono strutturati e gestiti i laboratori didattici per le scolaresche.
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Questi ultimi sono laboratori didattici rivolti a dare l’opportunità di comprendere le abilità artigiane necessarie durante il processo di fusione artistica anche attraverso la pratica; in completa sicurezza i visitatori potranno realizzare uno stampo e una vera e propria fusione in stagno.

Per Maggiori Informazioni

Laboratorio di Tessitura a mano Giuditta Brozzetti

Museo del Magma – Follonica

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  • Materiale fotografico tratto da www.tripadvisor.it / www.brozzetti.com / www.magmafollonica.it

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Una Risposta a Artigianato e turismo, un binomio da sfruttare

  1. Vittoria 7 maggio 2014 at 15:49 #

    Che bello! Scoprire una regione attraverso la tradizione del fatto a mano credo sia una risorsa ed un’emozione davvero unica. E c’è chi vi dedica tempo e passione, nella convinzione che sia un modo particolarissimo di viaggiare: è da qui che nasce una guida fuori dai soliti circuiti di massa: la trovate a questo indirizzo http://toscana.artour.it/! Un caro saluto e complimenti per l’articolo!