scagliola

LA SCAGLIOLA: UN’ECCELLENZA DELL’ARTIGIANATO DI PONTASSIEVE IN MOSTRA A FIRENZE dal 18 ottobre al 6 gennaio 2013

Esposizione promossa da Ente Cassa e Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte

La scagliola: La magia della ‘pietra di luna’

Un’eccellenza dell’artigianato di Pontassieve in mostra a Firenze

Dal 18 ottobre al 6 gennaio esposta la collezione Bianco Bianchi di antiche scagliole dal XVII al XIX secolo

Ingresso libero

CategorieIl fascino e la bellezza di un’antica tradizione artigiana, la scagliola, detta anche ‘pietra di luna’, risplendono nella mostra ‘’Alchimie di colori. L’arte della Scagliola – La collezione Bianco Bianchi di antiche scagliole dal XVII al XIX secolo’’ allestita dal 18 ottobre al 6 gennaio allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Bufalini 6). E’ promossa dall’Ente Cassa e dall’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte – con il patrocinio del Comune di Pontassieve – ed è stata presentata stamani dal vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Giampiero Maracchi, dalla Soprintendente del Polo museale della città di Firenze Cristina Acidini, dal Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti, dall’assessore alle politiche culturali del Comune di Pontassieve Alessandro Sarti, dai titolari della collezione Alessandro ed Elisabetta Bianchi e dai curatori Silvia Botticelli e Modestino Romagnolo. Nel corso della conferenza stampa è stata auspicata una adeguata collocazione per questa prestigiosa raccolta, unica al mondo, che oggi è visibile solo agli studiosi e agli addetti ai lavori.

Questa particolare tecnica di intarsio, con materiali naturali come la polvere di selenite, pigmenti colorati e colle vegetali mescolate tra loro, dà vita ad incredibili manufatti che sono profondamente legati al territorio italiano e toscano. Detta mèschia, conosciuta fin dall’epoca romana, amata dai Medici e dai Lorena, la scagliola è entrata a far parte dell’artigianato fiorentino negli ultimi 50 anni grazie a Bianco Bianchi (1920-2006), artista-artigiano appassionato a tal punto da avere dedicato a quest’arte tutta la sua vita. Con tale materiale si possono infatti rivestire pareti e pavimenti a finto marmo, realizzare cornici, colonne, piani di tavolo, paliotti ed altri oggetti d’arredo liturgico e profano ad imitazione del commesso di pietre dure e di altri materiali, oppure vere e proprie pitture. Sono orgogliosi di averne nelle loro abitazioni, tra i tanti, Carlo d‘Inghilterra, le famiglie Agnelli e Versace, i Duchi di Kent. La straordinaria collezione di Bianchi è oggi considerata la più importante al mondo (circa 130 pezzi dal XVII al XIX secolo) tanto da essere inserita nella guida sui Musei dell’Artigianato curata dal Touring Club.

La mostra, che è inserita nell’ambito di Florens 2012, raccoglie una trentina di esemplari d’epoca antica (tra piani da tavolo, pannelli, mobili, provenienti da tutta Italia), assieme a manufatti contemporanei realizzati da Alessandro ed Elisabetta Bianchi, i figli di Bianco ed eredi fedeli di segreti ed insegnamenti paterni che proseguono l’attività con passione e completa adesione alla pura tradizione artigianale. Per avvicinare le nuove generazioni alla comprensione di una tecnica così raffinata, nelle sale in cui è allestita la mostra è stata predisposta una sezione didattica dove i visitatori, in particolar modo studenti e scolaresche, avranno modo di vedere – in giornate ed orari predeterminati – i materiali utilizzati e seguire le varie fasi esecutive necessarie per la realizzazione dei manufatti. Le visite guidate sono promosse dall’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OmA). Per prenotazioni 055.5384964/5 staff@osservatoriomestieridarte.it

“La famiglia Bianchi – osserva il professor Giampiero Maracchi, vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e presidente dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OmA) – ha saputo tramandare l’arte della lavorazione della scagliola e trasferire questo sapere che è anche patrimonio familiare a livello internazionale.

“Per noi è un’eccellenza del territorio – afferma l’Assessore alle politiche culturali del Comune di Pontassieve Alessandro Sarti – una tradizione familiare testimone dell’amore e della passione che oggetti speciali come quelli in mostra sanno trasmettere. Il lavoro della famiglia Bianchi è un esempio dell’artigianato di qualità della nostra Regione, un’arte preziosa, un marchio che tutto il mondo ci invidia”.
L’esposizione ha il patrocinio di: Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Comune di Pontassieve, Opificio delle Pietre Dure e si svolge in collaborazione con le associazioni di volontariato Conoscere Firenze e Amici dei Musei Fiorentini. Si ringrazia l’azienda Ruffino per i vini gentilmente offerti per il vernissage. Catalogo Polistampa. Oggetti in scagliola sono esposti per tutta la durata della mostra al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, nella sede del Comune di Pontassieve, al Four Seasons Hotel.

COME SI LAVORA LA SCAGLIOLA Oggi come ieri, la scagliola si ottiene da un minerale, la selenite che, allo stato puro, si presenta sotto forma di lamelle o scaglie. Da qui il nome. Dopo essere stato cotto e macinato in sottilissima polvere, viene mescolato con terre colorate e colle animali. Il disegno originale si riporta su una lastra di marmo o di scagliola, si traccia con il mazzuolo e scalpello e, infine, si scava in profondità. Gli impasti colorati riempiono il disegno inciso e, dopo l’indurimento, si spianano con acqua e pietra pomice. Il piano è così pronto per essere di nuovo graffito con il bulino ed ospitare altre sfumature di colore. Nei motivi decorativi particolarmente definiti, già come era in uso nell’Ottocento, si ritoccano a pennello, con scagliola stemperata, le sfumature di colore. Infine si lucida con “le pietre”, la cera e la lacca.

IL LABORATORIO DI BIANCO BIANCHI – Pontassieve Per riportare Firenze al centro di un nuovo Grand Tour degli amanti dell’arte che cercano un oggetto unico per la propria dimora ci voleva la passione di un impiegato amante della pittura che per dieci anni (siamo sul finire degli anni Quaranta) dedica il suo tempo libero a cercare la formula giusta per gli impasti di scagliola, lavorando sul tavolo di casa. Si accorge della sua maestria il figlio dello scrittore Giuseppe Prezzolini e Bianco Bianchi, l’impiegato-artista, diventa famoso negli Stati Uniti e poi in Italia. Lasciato il lavoro, Bianchi si dedica completamente alla scagliola, sia raccogliendo pezzi d’epoca che producendone di nuovi. Oggi i figli Alessandro ed Elisabetta, insieme a pochi collaboratori continuano a produrre capolavori con la stessa antica procedura nel laboratorio di Pontassieve e ad esporre i propri lavori nello show-room in Via Maggio a Firenze. Nel laboratorio si continuano a restaurare opere d’epoca e a produrre pezzi unici tra cui tavoli, pannelli ed oggettistica che finiscono nelle case più belle del mondo. Come quel tavolo in scagliola con la testa di Medusa realizzato per la villa di Gianni Versace che ispirò lo stilista in cerca di un logo per le sue collezioni, oppure come i tavoli presenti nelle collezioni di Kensington Palace a Londra, di De Balkany a Parigi, del Sultano del Brunei e dell’Hotel Pierre a New York.

Alcune fotografie degli oggetti esposti in mostra sono scaricabili dal sito dell’Ente Cassa (www.entecarifirenze.it)

ALCHIMIE DI COLORI – L’ARTE DELLA SCAGLIOLA

LA COLLEZIONE BIANCO BIANCHI DI ANTICHE SCAGLIOLE DAL XVII A XIX SECOLO

A cura di Silvia Botticelli e Modestino Romagnolo

Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Via Bufalini, 6 – Aperta dal 18 ottobre al 6 gennaio 2013
Orario: da lunedì a venerdì 10,00-19,00; sabato e domenica 10-13,30 – 15,00-19,00 – Ingresso libero
Catalogo edito da Polistampa (48 pagine, 8 euro)
INFO e prenotazioni per laboratori didattici e/o visite guidate Tel. 055. 5384964

staff@osservatoriomestieridarte.it emanuele.barletti@entecarifirenze.it

Visite guidate gratuite per gruppi, minimo 5 persone
Su prenotazione – orario: 17-19
sabato 20 ottobre – sabato 27 ottobre – sabato 10 novembre – sabato 24 novembre
Visite guidate gratuite per le scuole
Su prenotazione – orario: 10-12
martedì 23 ottobre – martedì 30 ottobre – giovedì 8 novembre – martedì 13 novembre – giovedì 22 novembre – martedì 27 novembr

fonte: www.met.provincia.fi.it

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