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Mipel, borse e accessori made in Italy conquistano l’estero dal 16 al 19 settembre

Fieramilano, dal 16 al 19 settembre la fiera della pelletteria e dell’accessorio moda. Tutte le novità per la primavera e l’estate. Cresce l’export: da gennaio a maggio +25%, frena il mercato interno. Oltre alle griffe, piace sempre di più il lusso “non omologato” e l’artigianato di qualità. Miniguida agli eventi del salone.
 

Vola sui mercati esteri e frena su quello interno: sono due volti del comparto pellettierio italiano, dalla borsa agli accessori, uno dei settori di punta del sistema moda italiano che unisce nel segno del made in Italya grandi griffe, piccole e medie imprese, artigianato di qualità, design e creatività. Che si mettono in mostra a Mipel, Mostra internazionale di Pelletteria e Accessori che si tiene in Fieramilano a Rho dal 16 al 19 settembre con le collezioni primavera estate 2013 presentate in tre padiglioni, 8, 12, 16 per una superficie di circa 20.000 mq.

Vetrina d’eccezione per 371 espositori, di cui 128 stranieri, che presentano 400 collezioni, il meglio delle produzioni mondiali di settore fra novità e tendenze, a cominciare da una nuova concezione del lusso. E c’è grande attesa per questa edizione, dalla quale emergono anche le tendenze del mercato, in profonda evoluzione e le prospettive del settore.

Secondo i dati dell’associazione imprenditoriale Aimpes, si conferma il trend in atto da alcuni anni legato all’aumento dell’export da parte delle aziende del made in Italy. Se infatti, nel periodo gennaio-maggio, le esportazioni sono cresciute del 25% sul 2011, superando quota 2 miliardi di euro, i consumi degli italiani sono scesi parallelamente del 5% nel primo semestre (755 milioni), e neppure i saldi estivi sono riusciti ad arginare questo calo. Un mercato che soffre, insomma, come confermano anche le importazioni, cresciute del 3% in valore ma crollate del 21% in quantità. A trainare sono invece nuovi mercati come la Cina (+65%), Emirati Arabi (+45%), Russia (+21%) e, anche se con valori ancora bassi, Brasile (+187%), Singapore (+68%), Arabia Saudita (+29%), dove a essere premiate sono soprattutto le produzioni del lusso e della fascia più alta e di quella medio alta, che mantengono comunque il loro appeal anche nei mercati maturi, europei e extraeuropei.

“L’accessorio, per quanto riguarda il mercato estero, è premiante – dice Mauro Muzzolon, direttore Generale Mipel – Aimpes – ma questo business funziona bene solo per le grandi griffes, e per una parte di quei prodotti che sono di fascia immediatamente inferiore alle firme. La maggior parte delle aziende dell’intero comparto, italiane ma anche estere, hanno dimensioni medio piccole; realtà spesso a conduzione familiare, per le quali è più difficile avviare una politica di brand che ha, inevitabilmente, costi elevati e difficilmente sostenibili. Una via di rilancio degli scambi commerciali in questo settore deve partire da un tentativo di strutturarsi e di assumere una identità riconoscibile, cercando di riposizionarsi verso un’offerta di qualità che in questo momento è pagante. Occorre puntare sulla fascia medio alta, ad alta qualità e competitiva nel prezzo, dove rimaniamo molto competitivi, tenendo conto che ormai spesso le griffe sono percepite come omologanti, da parte delle donne, che cercano prodotti in grado di appagare la loro personalità, l’unicità e la riconoscibilità. È un panorama che può essere estremamente positivo per le aziende che sapranno adeguarsi al nuovo corso – aggunge Muzzolon – ma molto complesso, se non letale, per chi rimane nella fascia media del mercato. Essere in fiera, dove arrivano migliaia di buyer dall’estero, significa affacciarsi su questi mercati e testarsi. E questo la dice lunga sull’importanza di essere presenti al Mipel, con la fiera che è fondamentale per la politica industriale”.

“Sono molte le aziende che sono partite da Mipel e si sono trasformate in notissime griffes, da Coccinelle a Roberta Di Camerino, da Prada a Ferragamo, da Borbonese ad Armani – spiega Giorgio Cannara, presidente Aimpes – Mipel – a testimonianza della validità di un appuntamento che, con cadenza semestrale, accende i riflettori sui protagonisti di domani. Ma i grandi marchi, una volta raggiunto il miglior posizionamento sul mercato, non trovano più spazio al salone milanese per una semplice ragione distributiva che lega il brand, ormai noto, alla vendita nel negozio monomarca, mentre in fiera giungono buyer titolari di negozi multimarca. A Mipel la vera protagonista è la qualità dei prodotti: qualità nel design, nella tecnica produttiva, nella scelta dei materiali e, non ultimo, nella certificazione di una filiera di produzione sostenibile. E’ questo il vero lusso, il nostro lusso, quello accessibile da una fascia di mercato più ampia rispetto alla ristretta cerchia di chi può permettersi la borsa firmata, ma che pretende comunque un ottimo prodotto ed è disposta a spendere anche una cifra che va oltre il mero rapporto qualità prezzo”. Cannara non rinuncia poi a una punta polemica: “Milano con la moda ha un rapporto di amore e indifferenza, che è peggio dell’odio perchè almeno quello è un sentimento. L’assessore Boeri dice che c’è grande interesse per la moda ma questo interesse è interpretato solo come Camera della moda e sfilate, mentre come numeri i nostri saloni sono anche più importanti”. Cannara, in particolare, punta anche il dito contro la decisione del Comune di organizzare la ’domenica a spasso’, con il blocco del traffico, proprio il 16 settembre, giorno di apertura di Mipel. Una scelta – dice Cannara – che creerà disguidi e disagi, soprattutto ai non milanesi che dovranno arrivare in fiera”.

Il nuovo trend del lusso, soprattutto per la bag, la borsa, indiscussa protagonista al Mipel, perché se una borsa è bella si vede. E’ bella da guardare, da toccare, da indossare. Una sensazione frutto di una somma di elementi che soddisfano i sensi: colore che appaga gli occhi, “mano” da gustare, persino il profumo completa il quadro. E la bag, da semplice accessorio, diventa oggetto del desiderio. Sono questi gli elementi del lusso di Mipel, un lusso non necessariamente sinonimo di marchio riconosciuto, filo conduttore del salone che lancia anche nuovi protagonisti confermando in questo la sua lunga tradizione.

ECCELLENZE, CASE HISTORY, NEW TALENT E GRANDI BRAND

Un comitato di giornalisti di moda e opinion leader ha selezionato e invitato alla manifestazione tre brand rappresentativi di altrettante categorie dell’accessorio: Eccellenze, Case History e New talent. Beppe Angiolini, presidente della Camera Italiana Buyer Moda, Laura Asnaghi di Repubblica, Eva Desiderio de Il Quotidiano Nazionale, Daniela Fedi de Il Giornale – con il coordinamento di Gianluca Lo Vetro – hanno individuato per il 102° Mipel tre aziende: Piquadro per la sua Case History, Serapian per le Eccellenze, Maria Biandr per il debutto, quale New Talent in manifestazione, un’innovativa espressione dell’eccellenza a partire dai designer che la firmano: Sabina Fragata, Andrea Maria Maragoni e la loro specialissima “musa”; il fido Amon un cirneco dell’Etna col nome del dio egizio del sole. Il brand fondato nel 2011 è l’acronimo della coppia che con l’amico a 4 zampe, costituisce una “famiglia” anche in privato… Questa iniziativa, vera novità per il 102° Mipel, verrà riproposta anche alle prossime edizioni della fiera attraverso la selezione di altrettanti marchi significativi. Mipel ospita, durante questa edizione, anche importanti brand come Desigual, Bric’s, Roncato Valigeria, Tosca Blu, Braccialini, Ermanno Scervino, Moschino, Ferrè, Rocco Barocco, Cerruti 1881 e Piero Guidi. Confermata la partecipazione di Timberland che aveva debuttato nell’edizione di Marzo, così come di Camomilla che ritorna in fiera.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE IN DIFESA DEL MADE IN ITALY

Ma Mipel è anche osservatorio privilegiato per un settore che, in maniera incisiva, ha dichiarato guerra ai falsi. “La contraffazione di accessori in pelle – continua Cannara – rappresenta forse il business più rilevante nell’industria del falso e nuoce alle piccole e medie aziende. Ma nuoce anche ai consumatori che, acquistando una borsa falsa, rischiano di venire a contatto con materie prime e coloranti nocivi per la salute”. L’argomento avrà, durante i quattro giorni di manifestazione, una vetrina privilegiata grazie al lavoro di ricerca dei ragazzi dell’Istituto Italiano di Fotografia, scuola milanese che, già da qualche edizione, collabora con Mipel. I 23 scatti d’autore dei giovani futuri fotografi che hanno interpretato il tema, sono infatti oggetto di una mostra dedicata alla contraffazione, allestita proprio all’interno della fiera; i tre migliori elaborati saranno premiati nella giornata di martedì 18 settembre alle ore 17.30, al pad. 8, da una giuria d’eccezione composta da Daniela Mainini, presidente Consiglio Nazionale Anti Contraffazione (Ministero Sviluppo Economico), Roberto Portinari, segretario generale Sistema Formativo Moda e Bob Krieger, fotografo ritrattista di fama internazionale. La stessa selezione di immagini è in esposizione (dal 16 al 17 di settembre) anche alla Fabbrica del Vapore, lo spazio del comune di Milano, in via Procaccini 4, nell’ambito di Graduationonfashion, un evento che riunisce le eccellenze delle scuole di moda italiane in tre giorni di incontri, tavole rotonde e workshop. L’appuntamento è aperto al pubblico e dedicato alla città, in particolare ai cittadini più giovani, per sensibilizzarli sul tema.

TUTTE LE TENDENZE

La dimensione media della borsa quotidiana continua ad essere un must e furoreggiano le micro bags gioiello per “lei”, ma per “lui” la borsa si fa borsone. La prossima estate staremo con i piedi per terra. Parola di Roberto Ricci, creatore dell’immaginario e del fantastico che, come ad ogni edizione di Mipel, spiega la tendenza che sfoggeremo nell’estate 2013, quella della ripresa economica. I VOLUMI La borsa quotidiana vivrà di volumi medi, e in questo non si discosterà molto da quella della passata stagione. Le grandi bags saranno accettate ma soltanto in frangenti specifici, cioè legate a momenti particolari come i viaggi, le vacanze o certe trasferte di lavoro. Le “piccole” continueranno ad essere associate alla sera o alla cerimonia, e tornano, insistentemente, le “piccolissime”, oggetti da mostrare alla stregua di un gioiello di fattura raffinata, non di rado arricchite da elementi davvero preziosi come bachelite, pony o vernice. Sarà il dettaglio l’elemento distintivo di una borsa comunque sobria, moderna ma semplice, che riesce a distinguersi anche, soltanto, per una cucitura un po’ più evidente. LE FORME La grande rentrée della prossima stagione estiva è il secchiello. E lo ritroveremo in mille versioni differenti: di pelle liscia, liscissima, con gli intrecci, di tessuto, qualche apparizione di paglia (ma molto meno che in altre stagioni) e persino in pvc. Poi sarà la volta della tote, in versione extra large ed elaboratissima. Le parole d’ordine saranno: borsa capace, funzionale e pratica, un tris di aggettivi perfetti da coniugare a qualsiasi forma di bag. La pochette, come da tradizione, continua ad essere elegantissima e le minaudiere, grazie a pietre, ricami e applicazioni, appaiono preziose per la cerimonia. Vere e proprie micro bag gioiello con ridottissima capacità contenitiva. Più che una vera borsa, un dettaglio esterno di cui però non si può fare a meno. Per l’uomo l’estensione è un accrescitivo: l’estate prossima “lui” esibirà un borsone, una shoppingona o una cartellona in cui trasportare la propria vita privata e professionale.

FILONI MODAIOLI: FASHION E CASUAL

Fashion è la purezza e il rigore di linee essenziali, un buon livello qualitativo sia dei materiali di costituzione della borsa sia degli accessori che la completano come ganci, cerniere e materie delle impugnature. Fantasie moderate e fiori. Lo stile romantico contempla la catena Chanel, materiali morbidissimi come capre leggere per lavorazioni anni ’60, plissettature, pieghe, sbuffi, ricami non eccessivi, accessori barocchi e fiocchi. Il filone eco-edonistico, di cui fanno parte le borse della vita quotidiana, pratiche (con tasche e scomparti), sicure (con zip, cerniere a scatto, lucchetti), e con tracolle che accompagnano i manici oppure mezze tracolle. La tracolla, che vive il suo ruolo, viene interpretata come fosse, lei stessa, un accessorio. Ecco perché spesso riprende i dettagli della borsa come un tipo di disegno, un applicazione floreale della bag, replicata in piccolo su tutta la sua lunghezza. Non di rado, inoltre, è fatta di catena, ed indossata attorcigliata al polso, come fosse un bracciale. E il crossover prevede contaminazioni, accessori elitari, chiusure fantasiose, rigore ed eccesso, materiali elaborati utilizzati in lavorazioni povere. Insomma, tutto e il contrario di tutto. Ed è qui che compare la rete.

Casual è, o stile primitivo-row, con frange (anche irregolari), materiali spessi con cuciture a vista, selleria e anche qui ci sono reti e intrecci ma non perfetti e costituiti da materiali differenti; le rebeles, la moda delle borse di strada, con cuciture irregolari, strappi e graffi ma valorizzati e con l’aggiunta di borchie brunite e rugginose; poi le quite-active, dal disegno sportivo, moderne e funzionali con forme anche grandi e grandissime; e, per finire, le active-free time (borse per il tempo libero) dal vago sapore vintage. COLORI La palette cromatica è una tavolozza di tonalità ispirata a “sensazioni” e “arte”, due ambiti che non viaggiano paralleli ma vivono di continue contaminazioni.

I colori si mescolano, in un azzardo di abbinamenti, trasversali a tutte le collezioni. Sensazioni Di questo filone fanno parte: rosa calice, beige “bone”, verde intonaco, oro spento, rosso “tile”, blu maiolica, verde acqua e cielo. Il bianco brillante resta, per definizione, il colore di riferimento per l’estate, preferibilmente verniciato. Arte In questa sezione i toni si fanno più brillanti, più accesi e il colore di riferimento non è più il bianco ma il rosso lava. Fra gli altri troviamo: blu “new royal”, il blu “parrot”, il giallo citronelle, l’orangine, il pinky doll, il rope, il marron glacè, e l’emeraude.

TRASP 2.0, LA FILIERA CONTROLLATA

E’ un progetto che prevede lo sviluppo di una piattaforma completa per la tracciabilità dei prodotti e dei processi in ogni fase della filiera della pelle. Attraverso la tecnologia RFID (microchip identificativi paragonabili a un codice fiscale e inseriti all’interno del prodotto), è possibile identificare e certificare l’origine e la qualità dell’articolo, poiché viene ricostruita e registrata la sua “storia” a partire dalla concia fino alla sua fase finale. Questo strumento garantisce quindi la sua autenticità e la sua originalità Made in Italy. Impegnato nell’applicazione e diffusione del progetto è il Consorzio Centopercento Italiano che raggruppa una cinquantina di aziende pellettiere del distretto del lusso di Firenze. Un desk dimostrativo e informativo del prodotto sarà presente al pad. 12.

RICCIONE MODA ITALIA

E ancora di giovani si parla nello spazio che, al pad. 8, Mipel dedica al “Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti”, organizzato come ogni anno da RICCIONE MODA ITALIA e promosso da CNA Federmoda e Comune di Riccione. La 22° edizione dell’evento, che si è svolto a Riccione lo scorso mese di Luglio e che ha visto in giuria il presidente di Mipel Aimpes Giorgio Cannara, ha decretato vincitrice per la sezione accessori Alessandra Bolzan che avrà la possibilità di esporre a Mipel le sue creazioni. Insieme a lei anche la vincitrice assoluta del concorso Giulia Tesoriere che ha gareggiato e vinto con una collezione di capi di abbigliamento realizzati in maglia.

OLTRE CONFINE

Varcando i confini nazionali, in primo piano anche l’impegno di Aimpes, presente all’estero con collettive di suoi associati a fiere di settore di primaria importanza come Obuv a Mosca, fiera dedicata a calzature e pelletteria, Promopel in Giappone, Fashion Access a Hong Kong e lo Chic di Pechino.

I MUST

Il top delle aziende storiche, da sempre al Mipel, troveranno spazio in Galleria; l’’area Glamour è, invece, la casa delle tendenze di stagione, dove trovare borse, borsoni e accessori declinati nella moda del momento; Fashion Trend e Accessories Trend sono le aree riservate alle aziende che presentano articoli ad alto contenuto creativo e young, ed è anche vetrina per le aziende che espongono bijoux, in questa edizione più numerose e con una gamma d’offerta ampliata; in Overseas primo piano su linee e collezioni d’oltre oceano; Startup è tutta dedicata alla promozione dei nuovi marchi, come anche la sezione Velour caratterizzata da spazi contenuti con un look minimalista per esaltare le collezioni di new entry, favorendo lancio e promozione di nuovi marchi e linee. C’è poi l’area Vintage, che si trova al pad. 8 e che offre l’opportunità di compiere uno straordinario viaggio nella moda d’antan, e dove si possono trovare e acquistare abiti, borse, bijoux e accessori che conservano il fascino e l’eleganza dei pezzi unici. Sempre all’interno del pad. 8, è allestita un’Area di Sintesi Prodotto, chiamata “Farm Area” che richiama il mondo agricolo e che raggruppa alcuni degli articoli più rappresentativi delle tendenze primavera estate 2013.


I CONCORSI

Un momento molto atteso dagli espositori che si confrontano, sfoderando tutta la loro competitività in fatto di stile e creatività. C’è sempre Mipel…issima, premio alla qualità, allo stile e all’innovazione di prodotto, ma anche ad immagine e comunicazione; Accessories, riservato ai produttori di piccola pelletteria e accessori; La miglior vetrina che premia la fantasia e l’estro espositivo dei produttori dal punto di vista del visual merchandising e un premio Start-up, assegnato per la prima volta alla scorsa edizione di marzo, destinato alla più innovativa realtà aziendale, nonché al prodotto più nuovo presentato a Mipel. Le premiazioni dei concorsi si svolgeranno nella giornata di lunedì 17 alle ore 13 al Glamour Cafè.


IL RELAX

Come da tradizione Mipel è strutturato in modo da agevolare al massimo la visita in fiera, abbinando il momento business a una piacevole permanenza in fiera. Una speciale accoglienza viene riservata al Glamour Cafè (pad. 8) e Trend Cafè in cui è possibile trovare in qualsiasi momento della giornata, offerti da Mipel, caffè, mele acqua e calici di vino prosecco. Aree relax e punti ristoro dove prendersi una meritata pausa. Al pad. 12, invece c’è lo spazio dedicato ai Piaceri del Mare. TOP CLUB Sono le aree dedicate ai buyer: quella allestita al pad. 16 è destinata a Giapponesi e Russi, mentre quella al pad. 12 ai top buyers italiani e dal resto del mondo. Potranno accedere ai Top Club soltanto i possessori delle Vip Card. In questo spazio sono a disposizione una zona fax message e internet point. RISTORANTE CON LO SCONTO Chi si trova a Milano in occasione di Mipel, potrà usufruire di uno sconto del 10% in oltre 240 ristoranti lombardi. Una tradizione consolidata fra Fiera Milano e 240 ristoranti di Milano, Varese, Lecco e hinterland che hanno unito le forze per rendere ancora più piacevole la trasferta di lavoro e il soggiorno in città. Presentando al ristorante convenzionato il titolo di ingresso alla mostra, la tessera espositore o l’accredito stampa, si potrà usufruire dello sconto del 10%. L’elenco completo su www.fieramilano.it

fonte: www.ilgiornale.it

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