Ostuni

FATTI A MANO – mostra dell’artigianato artistico di pregio Ostuni 10-11-12 Agosto

Artigianato artisticoDal 10 al 12 agosto il Palazzo di Città  di Ostuni, in piazza della Libertà , ospiterà  la prima edizione di “Fatti a mano”, la mostra dell’artigianato artistico di pregio organizzata da Mediterranea in collaborazione con l’Assessorato alle Attività  Produttive.

La mostra, aperta sia agli operatori che al pubblico, esporrà  le migliori creazioni di oggetti artigianali plasmati degli artisti locali con ogni materiale di zona, legno, pietra, rame, ferro, pietra, ceramica, pasta di ceramica, carta etc etc.  Tanti gli artisti provenienti da tutta la Puglia e non solo.

I tre giorni dedicati all’iniziativa saranno un’immancabile opportunità  per vedere tutto quello che è il meglio dell’artigianato, raggruppati all’interno di un’unica struttura, dove attraverso un percorso unico ed esclusivo i migliori maestri artigiani potranno mettere in mostra le loro magiche creazioni, coinvolgendo ed incantando tutti i visitatori.

Soddisfatto l’Assessore alle Attività  produttive del Comune di Ostuni, Nicola Lo Tesoriere:

“L’iniziativa vuol essere un forte stimolo per chiunque voglia intraprendere un’attività  artigianale qui ad Ostuni. Come potrete vedere dai numerosi manufatti di artisti e artigiani provenienti da tutta la Puglia – continua Lo Tesoriere – esistono validi presupposti per presentarci alle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno vengono a visitare la nostra città  e la Puglia, con un’offerta di prodotti unici e singolari che vorrei iniziassero ad essere “made in Ostuni”.

L’apertura di nuove botteghe e laboratori di qualità , poi, dovrebbe significare opportunità  di lavoro per gli artigiani, ma ulteriore interesse dei turisti verso la nostra città, anche nei periodi di bassa stagionalità.  E’ un progetto complesso su cui però sto lavorando intensamente, ogni giorno, e del quale tutti potrete vedere a breve i primi risultati”, conclude l’assessore.

IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA:

Venerdì 10 Agosto dalle ore 16,00 alle ore 24,00.
Sabato 11 Agosto dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 24,00
Domenica 12 Agosto dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 24,00

Informazioni sull’artigianato in Puglia

Ad eccezione dell’arte orafa, che ha trovato a Corato le condizioni ideali per svilupparsi, il patrimonio storico e culturale della Puglia è riuscito a dare spessore soprattutto alle forme di artigianato che utilizzano materiali umili come ferro, creta, arbusti, legno e addirittura, carta straccia.

Tessitura e ricamo.
Tra le forme di artigianato espresse dalla vita di “masseria”, una sorta di cittadella autosufficiente che rappresenta il classico nucleo abitativo della campagna pugliese, la tessitura ed il ricamo godono ancora oggi di grande vitalità. Sono largamente diffuse sull’intero territorio, con specializzazioni variano da zona a zona. Una delle aree più attive è il leccese: a Maglie e Surano si realizzano teppeti in lana e cotone grezzo con la tecnica, presumibilmente di origine saracena, del cosiddetto “fiocco leccese”, che dona alla superficie un aspetto arricciato. A Lecce, Galatina e Ruffano si realizzano meravigliosi esemplari di “chiacchierino”, un ricamo di cotone molto sottile, lavorato con una piccola spola, che forma una sorta di tela di ragno a disegni concentrici. Nel resto della regione si spazia dai tessuti fatti a mano del Gargano e del Barese, decorati con motivi grafici ispirati alla tradizione balcanica, alle bisacce di Alberobello, ai tessuti per arredamento di Carpino, ai preziosi ricami merletti realizzati un pò ovunque, da Troia, nel Foggiano, a Francavilla Fontana e Fasano, nel Brindisino, a Capurso, in provincia di Bari, dove nei ricami prevale il motivo del grappolo d’uva.

Ferro battuto.
Come in tutte le aree prevalentemente agricole, anche in Puglia il fabbro e sempre stato un artigiano “funzionale”, impegnato prevalentemente nella realizzazione di attrezzi agricoli. La sua collaborazione nell’irrobustire es abbellire palazzi e chiese è stata richiesta solo in un secondo tempo ed è di qui che trae origine la tradizione del ferro battuto pugliese. Di grande qualità sono i manufatti di Mattinata e Cerignola, nel Foggiano, dove si producono numerosi oggetti di uso domestico e soprammobili; oppure di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, dove i fabbri si sono specializzati nella produzione di oggetti artistici e piccole statue. In provincia di Lecce, la sua grande tradizione del Barocco ha influenza l’attività degli artigiani, che si dedicano soprattutto alla realizzazione di elaborati candelieri, di lampioni e di grate piuttosto raffinate.

Ceramica e terracotta.
Quello della ceramica e della terracotta è indubbiamente il ramo artigianale più diffuso della Puglia, favorito anche dal grande numero di cave di argilla rossa. La maggiore produzione avviene a Grottaglie, in provincia di Taranto, che ne ha fatto per secoli la sua primaria fonte di ricchezza. Nella località si è sviluppato un vero e proprio quartiere delle ceramiche, situato alle spalle del castello, dove operano laboratori -alcuni sistemati in grotte- seguendo ancora oggi le tradizionali tecniche artigianali. In passato si realizzavano soprattutto oggetti di uso comune, come stoviglie, contenitori per bevande e componenti per l’edilizia. Da tempo si aggiungono manufatti sempre più raffinati, frutto di una ricerca che guarda al futuro senza dimenticare le radici e che ha reso le ceramiche di Grottaglie famose nel mondo. Altri interessanti centri dediti all’arte ceramica si trovano in provincia di Foggia, di Bari e di Lecce, dove vi è una certa predilezione per gli oggetti in terracotta grezza. Oltre alle produzioni classiche, di uso comune o decorative, sono da ricordare i presepi artistici, le acquasantiere e le bambole. Tra le produzioni più curiose sono da segnalare i fischietti. I centri in cui la produzione di fischietti è diventata una vera e propria istituzione locale sono Rutigliano in provincia di Bari e Ostuni, in provincia di Brindisi, dove questi oggetti diventano il pretesto per divertenti manifestazioni e feste popolari.

Cartapesta.
Straordinari esempi di realizzazioni in carta pesta sono le costruzioni per i carri allegorici del carnevale di Putignano; l’arte raffinata della cartapesta si è sviluppata soprattutto nel Leccese, dove gli artigiani si dedicano soprattutto alla realizzazione di figure sacre, come Angeli, Santi, Madonne, Gesù e presepi, spalmati di cera e di gesso e decorati con colori vivaci. Per realizzare questo capolavori, la carta che viene dapprima inumidita, ammorbidita, disinfettata con antitarme e asciugate al sole; poi viene arricchita di cellulosa, amido, gesso e resina. Si ottiene così un impasto uniforme, abbastanza consistente per poterlo modellare a mano, oppure in appositi stampi di terracotta. Quando l’oggetto ha ottenuto la forma desiderata, viene sottoposto alla fuocheggiatura e all’ingessatura, per fissare definitivamente l’aspetto. Infine, la superficie viene impermeabilizzata con la gommalacca e decorata a mano; spesso alla pittura si affianca l’applicazione di decalcomanie e l’imitarsi di metalli preziosi.

Intrecciati.
Quella degli intrecciati e una delle poche forme di artigianato che devono la propria sopravvivenza principalmente ad un mutamento di destinazione, piuttosto che ad un adeguamento tecnico o funzionale alle richieste del mercato. Numerosi oggetti della tradizione continuano ad essere prodotti rigorosamente come una volta, ma vengono utilizzati in maniera completamente diversa. Come ad esempio i “fiscoli”, filtri in giunco di forma circolare in cui, nel frantoio, si pone la pasta d’oliva da sottoporre a pressatura, e dei “crivelli”, setacci a rete larga ed impiegati per far asciugare le orecchie della pasta fresca, oggi utilizzati soprattutto come stuoie o tappeti. Così è anche per le nasse realizzate dai pescatori di Vieste, nel Gargano, immutate nei secoli ma impiegate sempre più spesso come complementi d’arredo. Costante, invece, rimane la funzione decorativa degli oggetti intrecciati in occasione delle festività pasquali, come le corolle di stoppia e paglia tipiche di Gravina in Puglia, e le palme di Veglie, nel Leccese.

, , ,

Commenti disabilitati