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La nostra giornata a Milano per la Design Week

A Milano, dal 4 al 9 aprile si è tenuta la Design Week, ovvero la settimana del mobile e del design italiano. Come ogni anno, sono tantissimi gli eventi inclusi in questa manifestazione: il Salone del Mobile, che è la più importante fiera italiana nel settore del mobile, punto d’incontro, a livello mondiale, per gli operatori del settore casa-arredamento, il Salone del mobile e del complemento d’arredo, che si concentrerà su elementi di oggettistica, decorazioni, e arredi con diversi stili, dal più classico al più contemporaneo, su un panorama di 200 espositori, Euroluce, l’evento dedicato al mondo dell’illuminazione e delle nuove tecnologie in campo elettrico, Workplace3.0 che risponde alle nuove domande del mercato del lavoro in ambito di mobili e design per l’ufficio e infine tra i più moderni, il SaloneSatellite, sezione del Salone del Mobile dedicato a giovani designer e progettisti, che hanno qui la possibilità di stupire i talent scout del settore pronti a investire in nuove promesse dell’arte, è la fucina della creatività emergente: nuove vision per il design del futuro, un’opportunità per conoscere e coltivare talenti per il domani.

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Quest’anno come sempre, anche noi di Madeinitalyfor.me siamo andati a conoscere le novità, io in particolare, ho fatto la mia prima esperienza ai Saloni con il Team e sperando di  non annoiarvi troppo, vi racconto un po’ della nostra giornata, passata tra forum, fiera e fuorisalone:

Partenza in auto da Bologna e arrivo a Milano (fiera di Rho) per le ore 10:45, giusto in tempo per la conferenza stampa “Design Economy“, nel Red Lounge del centro servizi fiera. Durante la conferenza è stato presentato il rapporto sul Design di Symbola dal Direttore Domenico Sturabotti e dal Presidente On.Ermete Realacci, alla presenza del presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini.

conferenza stampa design economy
Symbola è la fondazione per le qualità italiane che parla alla politica, all’economia e alle istituzioni per indirizzare lo sviluppo del Paese verso la qualità e la sostenibilità. Con questo rapporto vediamo numeri e primati del design Made in Italy. A cominciare dalle imprese italiane: 29mila, meno delle 34mila francesi, ma più di quelle degli altri grandi paesi europei. Con 4,4 miliardi di euro di fatturato l’Italia è seconda tra le grandi economie Ue. Quasi un addetto nel design su 5 (17,4%) in Europa è italiano. “Il design – dice il presidente di Symbola Ermete Realacci – è l’infrastruttura immateriale del made in Italy”.

Il nostro giro è proseguito poi tra gli stand del mobile di lusso, all’interno del Salone del Mobile; lì ad attenderci c’era Riccardo Cornacchia che nel 2009 ha dato vita ad Art.Intaglio proseguendo una tradizione di famiglia nata nel 1964. Riccardo, intagliatore ed ebanista, si occupa di creare complementi d’arredo di alto livello qualitativo, valorizzati da importanti lavori di intaglio del legno, un concetto di lusso e manualità artigianale che lo distingue e molto ricercato tra i brand del lusso. Riccardo quindi ci ha portato tra gli stand e mostrato i lavori fatti per Brand importanti del lusso che hanno portato in fiera le sue opere proprio in questo stand del lusso firmato Made in Italy.

Più tardi abbiamo visitato lo stand intitolato “Puglia crossing identities”, voluto dalla Regione Puglia – Sezione Internazionalizzazione, con il supporto operativo di Puglia Sviluppo Spa e in collaborazione con FederlegnoArredo Eventi Spa, Adi l’Associazione per il Disegno Industriale – Sezione Puglia e Basilicata, il Politecnico di Bari e i distretti produttivi Puglia Creativa e Legno Arredo Pugliese.

In questo stand c’erano designer ed artigiani mixati insieme dall’organizzazione con prodotti unici frutto della combinazione di più saperi, tra i quali anche diversi artigiani di nostra conoscenza, come La Terra Incantata dei fratelli Spagnulo che hanno collaborato al progetto “Hidden Circles”: una collezione di piatti decorati da Ubaldo Occhinegro e Micaela Pignatelli del MUA Studio Architettura e Design. I piatti sono in ceramica e sono stati realizzati dal laboratorio dei fratelli Spagnulo di Grottaglie (TA). Laboratorio nato nel 2000 per reinterpretare la ceramica Grottagliese, arricchendola dei contenuti e delle tematiche della pittura sacra e profana, esplorando linguaggi vicini e lontani alla loro cultura tradizionale.

Oltre La Terra Incantata, molti designer e imprese hanno partecipato alla fiera attraverso la Regione Puglia, portando molti progetti interessanti come, ad esempio, il tavolo Convivium ideato dal designer Vincenzo Amendolagine con l’azienda Arredamenti Moderni, Panarium della designer Concetta Lauriero con l’impresa Cubo Rosso, Linfa della designer Elena Ferrulli e l’azienda Stylpoint.

Morph.Eus della designer Micaela Colella e Maurizio Barberio con l’azienda Infissi del Sud – Ebanisteria Italiana, Life Bag della designer Adalgisa Romano con l’azienda Karmes Divani, Messàpo del designer Luca Paolo Vasa con l’azienda Pimar Italian Limestone e Wood Pallet DesignCocoon della designer Valentina De Carolis con l’azienda Cinzia Fasano Ceramiche.

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La nostra amica designer Valentina De Carolis si è prestata poi a noi per una piccola intervista, in cui ci ha spiegato come e chi ha scelto i progetti da portare, spiegandoci che i designer richiedevano di partecipare presentando massimo 3 progetti e c’era una commissione che li sceglieva eli mecciava con le imprese. La commissione era composta dai rappresentanti di Adi l’Associazione per il Disegno Industriale Sezione Puglia e Basilicata, distretti della Puglia Creativa e Legno Arredo Pugliese. Alla fine sono risultati 30 i progetti che sono nati grazie alla collaborazione tra 36 designer e 22 imprese pugliesi.

Nel pomeriggio, lasciata la fiera di Rho alle spalle, ci dirigiamo verso il FuoriSalone, appuntamento, lungo le vie di Milano, da sempre in concomitanza con la fiera di Rho del Salone del Mobile, della durata di tutta la Design Week. Qui abbiamo visitato la zona di Tortona, una delle più grandi e ricche di manifestazioni e di esposizioni di opere e progetti di artisti di ogni tipo. Ci colpiscono molto i colori, l’originalità e la voglia di esserci e di far vedere quanto vale il prodotto fatto a mano, il vero prodotto italiano artigianale e di design.

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Ma la zona che non possiamo proprio saltare è via Corsico 3, in cui troviamo Brandstorming, un progetto dell’agenzia di comunicazione Borderline che ospita artigiani, artisti e designer che desiderano proporre le proprie creazioni attraverso una vetrina in grado di valorizzarne ed esaltarne il contenuto, e che durante la Design Week ha fornito uno spazio dedicato a La Quercia 21, nostri artigiani molto innovativi e cretivi. Un progetto nato dall’incontro di due falegnami: un laboratorio di design artigianale, un eclettico contenitore di idee, materiali e tecniche.

I ragazzi de LaQuercia21 avevano creato proprio per il 7 aprile, un evento ad hoc per la Design Week:

  • ORE 10.30 Laboratorio di strada (Un piccolo laboratorio nel cortile dello spazio Brandstorming di via Corsico 3)!
  • Durante tutta la giornata, costruzione live di mobili e lampade, con dimostrazione di lavorazioni e tecniche.
  • ORE 19.00 – 21.00 Asta dei Pupazzi esposti  (Asta libera dei pezzi creati durante la sessione di laboratorio della giornata).

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Salutati i ragazzi de LaQuercia21 e lo splendido staff del concept store Brandstorming, prima di ripartire per Bologna la fame si fa sentire e così ci fermiamo nel locale di Diego Abatantuono per un ottimo spuntino italiano … buon appetito e alla prossima Design Week!

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