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Un settembre ricco di eventi al Parco Archeologico di Saturo

Non un semplice contenitore di eventi, ma un luogo nel quale entrare a contatto con la storia. Il Parco Archeologico di Saturo si prepara a un settembre ricco di iniziative, ma con un comune denominatore: far conoscere quel passato che è stato fulcro di cultura e civiltà. Ecco allora la duplice iniziativa: i laboratori di archeologia sperimentale “ArcheoMania – Vivi l’Archeologia” e la grande rievocazione della Battaglia dell’XI secolo tra Normanni e Bizantini, tutto nel giro di pochi giorni. Ma andiamo con ordine.

Domenica 6 settembre alle ore 17

Il laboratorio di archeologia sperimentale “Scene di vita quotidiana dall’Età Del Bronzo” è aperto a chi, per un giorno, vuole toccare con mano la storia e divertirsi. Tutti, infatti, avranno un compito: gli uomini saranno impegnati nella costruzione di una capanna, usando acqua, argilla e pietrame; le donne, invece, realizzeranno ceramiche per uso quotidiano e macineranno i cereali sfregando due pietre, come si faceva una volta. Ai partecipanti, al termine del laboratorio che sarà integrato da nozioni teoriche, verrà offerto un aperitivo. L’iniziativa è della Cooperativa Polisviluppo: adulti e bambini potranno cimentarsi nelle attività scientifiche, attraverso la riproduzione di tecniche e arti manuali.

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Breve nota sul Parco Archeologico di Saturo

Breve nota sul Parco Archeologico di Saturo

“Popolate la grassa terra degli Iapigi e siate la loro rovina. Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città”

Con queste parole, la leggenda racconta l’Oracolo di Delfi quando predisse all’Ecista spartano Falanto lo sbarco sulle rive di Saturo e la fondazione della città di Taranto.
Sparta era una città guerriera per tradizione, e quando le milizie erano lontane a combattere, alle donne era consentito procreare figli illegittimi, per permettere il mantenimento demografico. Questi, però, erano destinati a vivere emarginati e in condizione subalterna per il resto della vita. Erano gli ultimi decenni del VIII secolo a.C. quando, dopo una lunga guerra contro la vicina Messenia, i cittadini emarginati decisero di conquistare, al fianco degli schiavi, i diritti loro negati: essi si definirono Partheni e furono guidati da Falanto. La sommossa fallì, e non potendo i rivoltosi essere condannati a morte come gli schiavi, furono costretti a lasciare la città alla ricerca di nuove terre.

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Fu allora che Falanto consultò prima di partire l’Oracolo di Delfi, alla ricerca di un responso circa il proprio futuro. Sbarcato a Saturo, terra degli Iapigi, Falanto, bagnato dalle lacrime della moglie Ethra, che su di lui vegliava, e il cui nome in greco vuol dire “cielo sereno”, ritenne che l’oracolo si fosse avverato e si accinse a fondare la sua città a cui diede il nome di Saturo.
L’area del Parco Archeologico di Saturo delimita questo territorio sospeso tra archeologia, leggenda e natura. Si trova nel Comune di Leporano in località Saturo, a 12 km. da Taranto. L’area archeologica occupa l’intero promontorio costiero, situato tra la baia di Porto Saturo e Porto Perone, ed è stato interessato da un grande villaggio dell’età del Bronzo e del Ferro, da un santuario greco e una grande villa romana costiera. Le ultime fasi storiche sono rappresentate da una torre aragonese di avvistamento marittimo e da numerose strutture che dimostrano l’armamento del promontorio durante la II guerra mondiale. L’insenatura di Saturo, profonda 500 m. e larga 400 m., sino alla tarda antichità è stata utilizzata come approdo naturale connesso anche ad una o più sorgenti. La naturale conformazione dell’insenatura, che ripara dalle forti correnti marine che provengono da sud, ha garantito per secoli un facile approdo ed una continuità insediativa che si protrae dall’età del Bronzo sino all’età aragonese.

Parco Archeologico di Saturo
Riguardo al toponimo, vari sono stati gli studi intorno a termini legati alla storia della fondazione di Taranto e la toponomastica antica riportata dalle fonti letterarie. Tra questi: “Satyria” (nome mitico della madre o sposa di Falanto), “Ninfale” riferita all’acqua pura di questa fonte e “Pentascinenses”, sempre riferibile alle acque convogliate nel famoso acquedotto romano che, da Leporano località Saturo, giungeva fino a Taranto. La base di questa voce, secondo Ribezzo e Alessio, è “Pentascinenses”, trovato in un’iscrizione latina del III sec. d.C., riferita all’acquedotto di Saturo.
Il Parco si raggiunge facilmente percorrendo la litoranea salentina.

Sabato 12 e domenica 13 settembre

Cresce l’attesa per la IX edizione della Battaglia dell’XI secolo tra Normanni e Bizantini in programma sabato 12 e domenica 13, con accampamenti, spettacoli e combattimenti, artigianato e prodotti tipici. Si tratta di una scrupolosa rievocazione dello scontro per la conquista di Taranto e del Sud Italia, organizzata dall’associazione culturale “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, in collaborazione con la Cooperativa Polisviluppo, e patrocinata da Provincia di Taranto e Comune di Leporano, con il supporto della Regione Puglia- Assessorato all’Industria Turistica e Culturale. Sarà un’edizione dai grandi numeri, come dimostra l’adesione di associazioni provenienti da tutta Italia e persino dalla Bulgaria e la presenza di oltre 200 rievocatori.

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Apertura accampamento sabato alle 16.30, inizio battaglia ore 18.00. Dalle 20.30 la festa con i musici medievali di Odor Rosae Musices (con riproduzioni di strumenti come flauti in legno e camoscio, cromorno, lirone, arpa, chitarra moresca e tamburi) e le danze orientali di Namire (danza ghawazee e due pezzi di raqssharqi, su musiche fedeli ai brani storici eseguiti con strumenti dell’epoca). Il giorno successivo, l’epilogo e la riconquista delle città perdute. Ingresso 4 euro per una giornata, 6 euro per entrambe. Gratis i bambini sotto i 10 anni.

Sabato 19 settembre

In questa giornata si farà un salto indietro nel tempo fino ad arrivare all’ “Antica Grecia: Mitologia e Divinità di Saturo“. Con una visita guidata, si scopriranno riti sacri legati alle divinità femminili, a cui è dedicato il Santuario dell’Acropoli. Attraverso calchi, verrà creato un manufatto di argilla con il volto della Dea Athena con Elmo. Infine, un richiamo ai rituali, durante il quale verrà offerto un aperitivo a tema. Location di queste giornate insolite sarà l’Arkeogiochi, parco didattico a tema del mondo antico che rappresenta l’unico esempio in provincia di Taranto e tra i pochissimi in Puglia.

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I laboratori proseguiranno per tutta la stagione 2015- 2016, previa prenotazione per gruppi di minimo 10 persone. Un’occasione preziosa anche per le scuole per avvicinare gli studenti all’archeologia. Costo biglietto: 6 euro per gli adulti, 3 euro per i ragazzi dai 9 ai 13 anni accompagnati da un adulto partecipante.

Per informazioni

Parco Archeologico di Saturo
Loc. Saturo, Leporano (TA)

Cell.: 340 7641759 || E-mail: parcosaturo@libero.it
Sito: Parco Archeologico di Saturo
Pagina Facebool: Parco Archeologico di Saturo

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