LABORATORIO CERAMICA DI GROTTAGLIE - TARANTO

Sant’Antonio di Padova torna al suo splendore nella città delle ceramiche, a Grottaglie (TA)

L’antica statua di Sant’Antonio di Padova, dopo quasi due mesi di restauro, verrà esposta nella chiesa del Monastero Santa Chiara di Grottaglie nel tarantino.

restauro FinaleLa restauratrice, Pina Munno, si è dedicata con passione e gran maestria al suo compito; un intenso lavoro che ha dato nuova vita ad un manufatto altezza uomo, antico più di 100 anni.

Differenti e numerose sono state le fasi necessarie per il recupero: spolveratura, pulitura, incollaggio, integrazione e ripristino del colore. “Un compito faticoso ma allo stesso tempo gratificante” ha rivelato la stessa restauratrice.

Il lavoro ha incluso la rimozione dei depositi superficiali di polvere e delle sostanze incoerenti; il rifacimento delle

stuccature usurate o mancanti; il consolidamento e il riposizionamento delle parti parzialmente distaccate o malamente ricomposte negli interventi passati.

A rendere ancor più intenso l’evento, vi è il ritrovamento di una lettera sigillata sul retro della statua, scritta da una devota nel periodo della Prima Guerra Mondiale. La scoperta ha permesso di ricostruire il percorso storico-artistico dell’opera e di gettar luce sulle ombre che ancora investono l’identità del suo autore.

lettera ceralacca

Un allestimento temporaneo che consentirà di ripercorrerne la storia, di ammirarla da vicino e da ogni lato e di apprezzare i risultati del restauro diretto da Pina Munno in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

L’inaugurazione del restauro è prevista per giovedì 21 luglio 2016 alle ore 19,30
Il luogo: la chiesa del Monastero Santa Chiara (in via Vittorio Emanuele II)
La mostra resterà aperta dal 22 al 24 luglio 2016

Curiosità

La statua di Sant’Antonio di Padova risalente al XIX secolo.

Rappresenta il santo in posizione eretta che osserva Gesù bambino tenendolo tra le braccia.

pulitura finale del lenzuolino

Ai suoi piedi, il libro «Sermones» (discorsi) da lui scritto allo scopo di raccogliere le letture proposte durante la liturgia domenicale e festiva del tempo.

La veste è composta da un saio di colore marrone che richiama l’abbigliamento dei francescani. Veste ed incarnati sono stati realizzati a tempera.

Ad oggi, resta ignoto l’artista che realizzò la statua.

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