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Madeinitalyfor.me tra i protagonisti di Artour-o il Must – Firenze 2016

ARTOUR-O il MUST torna a Firenze raddoppiando la sede espositiva del suo Museo Temporaneo. A Villa Le Rondini, in via Bolognese Vecchia 224, presenza consolidata dalla precedente edizione, si aggiunge quest’anno il prestigioso Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino, nella sua sede di Piazzale Porta Romana 9.

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Il Liceo, fucina di creatività e bellezza grazie alla ricchezza dei suoi laboratori che hanno forgiato il nerbo delle maestranze italiane, aprirà per ARTOUR-O il MUST la sua Gipsoteca, spazio unico al mondo dove sono conservati i calchi in gesso di capolavori assoluti che spaziano dal Trecento al Novecento, tra i quali un nucleo di opere di Donatello oltre al David e alla Pietà Bandini, entrambe di Michelangelo.

Questi spazi emozionanti, uniti a quelli di Villa le Rondini, da cui si gode una vista impagabile su tutta Firenze accoglieranno il variegato mondo del MUST e le mostre ideate dai diversi Project Leaders che si riconoscono in Artour-o.

Villa Le Rondini

Madrina di questa edizione di ARTOUR-O il MUST sarà Theodossia Tziveli, imprenditrice e stilista di fama mondiale nel settore dell’alta moda e del design, fondatrice insieme al marito dell’azienda Bodies Furs Fashion.

Sarà proprio il Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino ad ospitare la serata inaugurale di ARTOUR-O il MUST FIRENZE 2016, martedì 15 marzo, a partire dalle ore 17:00. Insieme all’ideatrice del progetto l’architetto Tiziana Leopizzi, ci saranno Maria Federica Giuliani, presidente della V Commissione Cultura del Comune di Firenze, la dirigente dell’istituto scolastico Annamaria Addabbo e la madrina di questa edizione Theodossia Tziveli.

Dopo il saluto delle autorità, verrà inaugurata nell’Aula Magna del Liceo la mostra “Meta-Percorso dell’Acqua”, curata da Maria Chiara Donnini: studenti e docenti dell’istituto hanno lavorato sul tema del 50° anniversario dell’Alluvione di Firenze, offrendo con i loro lavori non solo una rilettura personale del tragico evento ma anche un momento di sentita riflessione.

CATALOGO FIRENZE 201627Nel corso della serata inaugurale altro evento da non perdere che miscela con eleganza e sapienza arte, musica e moda: la stilista e presidente dell’associazione “Sistema CopernicanoPola Cecchi ha ideato appositamente per ARTOUR-O una performance che si svolgerà nella magnifica cornice della Gipsoteca: una étoile della danza insieme a un ballerino e ai ragazzi vincitori del Premio Giulia Carla Cecchi daranno vita e forma a una scultura molto particolare… all’interno di un dialogo emozionante con “L’Ultima Cena” di Ignazio Fresu.

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Nella serata inaugurale c’è spazio anche per la tecnologia, ovviamente applicata all’arte: “Ecce iCub”. Il progetto che Tiziana Leopizzi presenta al Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino è il primo passo di una ricerca che ha come obiettivo la rivalutazione dell’uomo nella sua accezione rinascimentale. La mostra ospiterà disegni e bozzetti del famoso Robot Umanoide sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. A curare il progetto è stato Giorgio Metta, Vice Direttore Scientifico all’IIT e Direttore dell’ICub Facility Department.  «L’incontro con l’ing. Giorgio Metta mi ha aperto un mondo e il mio sguardo ha potuto spaziare nei suoi spazi – racconta Tiziana Leopizzi – La prima sensazione è stata netta e vivida. Nessun limite al pensiero e alle sue ricadute. La mostra non nasce da una collaborazione tra artisti e ingegneri robotici, peraltro é una branca di questo campo, si tratta proprio di individuare l’artista nell’ingegnere».

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Durante la serata inaugurale e lungo tutti e cinque i giorni di questa XXIII edizione i visitatori potranno godersi le opere e le installazioni pensate per ARTOUR-O il MUST di quest’anno: tra queste ricordiamo “Controcorrente” di Potsy, “L’ultima Cena” di Ignazio Fresu, il design dei mobili realizzai in carta firmati da Skemp Design e Marcus Homar per Carton Factory, il design degli arredi in vetro firmati FIAM Italia con Cini Boeri e Roberto Paoli e, infine, ultimo ma non meno importante, l’irrompere di cavalli e cavalieri dell’Ippodromo del Visarno, grazie a Carlo Meli, presente per Sanfelice srl insieme a Mara Moschini e Luca Padroni, i quali accoglieranno gli ospiti di ARTOUR-O il MUST anche il 16 Marzo a Villa Le Rondini.

Mercoledì 16 Marzo il popolo del MUST si sposta a Villa Le Rondini in via Bolognese Vecchia 224, per l’opening della sezione Interior: a partire dalle 18:00 con chiusura alla 21:00, quando è prevista la Cena inaugurale nella Sala delle Feste. Villa Le Rondini ospita nei suoi spazi opere, installazioni e performance tra le quali quelle dell’artista Carlo Meli e degli studenti del Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino che presenteranno “Stilisti in Erba” una rilettura della moda in chiave artistica e… vegetale!

Eurompart Mario Scelfo  alla Pergola

Gli “artimani” Madeinitalyfor.me presenti ad Artour-o il Must

L’appuntamento annuale a Firenze di Artour-o il Must si fa sempre più vicino, e noi di Madeinitalyfor.me non potevamo mancare. Nella prestigiosa Villa Le Rondini, infatti, avremo a disposizione un’intera sala: saremo sempre presenti per tutta la durata della manifestazione e saremo a disposizione dei visitatori o degli artigiani che saranno interessati al nostro progetto.

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La sala, infine, verrà allestita in modo tale da dare risalto a cinque dei nostri grandi artigiani. Di seguito potrete leggere maggiori informazioni su di essi.

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Vittorio Ceccoli

Nato e cresciuto a Bologna, ha studiato all’Istituto d’arte. Grande creativo, fin dall’infanzia, ha sviluppato negli anni una spiccata originalità e inesauribile fantasia orientandosi verso la realizzazione di oggetti d’arredo e bijoux, utilizzando metalli e pietre, per ottenere forme innovative.

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Nel 1997 entra a far parte del team di un’azienda leader nel settore della progettazione e produzione di accessori per l’alta moda, focalizzandosi nella realizzazione di bijoux e accessori per calzature, borse, o per l’abbigliamento. Nel tempo si è specializzato nelle tecniche della saldatura, dell’imbottitura e della punzonatura dell’ottone, per inventare e creare gioielli e accessori unici per immagine e contenuto artigianale. Nel tempo libero si rilassa inventando nuove forme nel suo laboratorio, dove ha dato vita alla sua prima linea di gioielli chiamata VAMP.

Lasciata finalmente l’azienda per cui ha lavorato per molti anni e forte delle competenze e della professionalità acquisita, fonda la sua propria azienda Vittorio Ceccoli Jewelry Design. Oggi Vittorio fa gioielli in modo consapevole proponendo ai suoi clienti le sue creazioni scaturite dal suo immaginario fantastico fatto di gioco, ispirazioni derivate dal mondo della natura come da quello della strada e dalla haute couture.

Vittorio Ceccoli realizza anche prototipi per case di moda e pezzi unici per sfilate ed è a disposizione per sviluppare collaborazioni co-branding.

Claudio Riso - Cartapesta leccese

Claudio Riso – Cartapesta leccese

Classe ’66, fin da ragazzo Claudio Riso si appassiona e si dedica al mondo della cartapesta, frequentando a Lecce la bottega del Maestro Antonio Malecore. Qui entra in contatto con i materiali e la tecnica di quest’arte antica che ha poi voluto trasferire nel suo laboratorio del centro storico del paese, rinnovando il rito dell’arte sacra di una figurazione variamente rappresentata.

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Le sue opere sono interamente realizzate a mano, nel rispetto delle fasi di lavorazione di un tempo e si distinguono per l’accuratezza e il gusto del dettaglio finemente riprodotto. In tempi in cui si è alla riscoperta dell’autenticità, quest’arte antica non è mai stata così moderna.

Nella storia e a tutt’oggi, la cartapesta è ancorata alla città di Lecce in un binomio inscindibile. Legata e connaturata all’architettura barocca, alla grandiosa stagione artistica sviluppatasi durante i secoli XVII e XVIII, e dalla quale prende le mosse e la interpreta, verrebbe a dire, con “leggerezza” e disincanto.

Gabriele Pici - Artigianato artistico pietra leccese

Gabriele Pici – Artigianato artistico di pietra leccese

“Trarre ispirazione dalla natura e dalle sue ricche manifestazioni”, è questa la natura creativa di Gabriele Pici, degno rappresentante di quell’espressione artistica che è l’artigianato salentino e in particolare della pietra leccese. La sua missione, così gli piace definirla, è iniziata circa 15 anni fa, quando per caso impara a impugnare martello e scalpello nel laboratorio artigianale salentino “Petre” di Renzo Buttazzo.

È qui, infatti, che affascinato dalla porosità e dalla duttilità di questa roccia calcarea, rimane ammaliato al punto da non poter fare a meno di svincolare forme uniche e sinuose dal blocco inerte, dando vita a un gesto eroico volto a far emergere un capolavoro già esistente, ma solo, ancora intrappolato in un pezzo di pietra color avorio.

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Peculiarità di Gabriele Pici è difatti, quella di non schizzare le proprie idee su carta, di non creare dei bozzetti sui quali poter correggere o ragionare, ma sfidare il blocco di pietra, contando solo sulle proprie mani e su ciò che da pensiero si tramuterà finalmente in straordinaria scultura. La pietra leccese, dunque, è per Gabriele Pici un mezzo di emulazione: “possibilità di creare una natura seconda. Natura seconda che rispecchia il mio modo di sentire e vivere quella reale”.

Il suo repertorio artistico è rappresentato da originali creazioni per l’arredamento d’interni dove trovano espressione lampade, appliques, tavolini e sedute che attraverso giochi di luci soffuse, calde e avvolgenti, arredano ambienti classici e moderni.

Tessuti - Il Gioiello di Matilde Ricciadulli

Tessuti – Il Gioiello di Matilde Ricciadulli

“Dall’amore per l’arte ed un corso per il recupero degli antichi mestieri in Puglia, nasce il mio progetto di far produrre artigianalmente un tessuto che riporti l’emblema del famoso orecchino a navicella degli straordinari “Ori di Taranto” (IV secolo a.C.); oggi custoditi nel museo MARTA di Taranto”, così racconta Matilde Ricciardulli.

gioiello-1-2La loro produzione spazia in diversi settori, dai tessuti d’arredo, alla tappezzeria, ai corredi, realizzando differenti linee che comprendono pregiate ed eleganti tende, tovaglie, cuscini e tanti altri prodotti di alta fattura artigianale, con il loro caratteristico simbolo.

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Il passaggio dalla sua precedente occupazione a questo nuovo progetto non è stato facile ma sicuramente è stato ed è ricco di soddisfazioni. Ha scelto di iniziare un po’ per volta, con un test in piccolo e facendo produrre dalla tessitura pochissimi quantitativi di merce che poi ha iniziato a vendere tra le sue amicizie. Dai primi riscontri positivi, ha continuato, facendo vetrine lì dove si poteva esporre i prodotti di artigianato pugliese e partecipando a vari concorsi artistici, raccogliendo premi e complimenti, riscontrando una grande interesse nei suoi prodotti.

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Vito Gurrado

Vito Gurrado

Nato a Bari nel 1979, già dal 1993 partecipa attivamente a mostre nazionali e internazionali, ottenendo significativi riconoscimenti e positivi consensi da parte della critica militante. Scultore, pittore, designer e orafo, non vuole essere collocato in alcuna corrente artistica, ritenendo che l’arte, nella sua più pura accezione del termine, non debba essere vincolata o veicolata sotto alcuna “etichettatura”.

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Molte sue opere fanno parte di importanti collezioni di reali/private e di musei in tutta Italia; altre sono esposte in Svizzera, Francia, Inghilterra, Oman, Grecia, Croazia e Albania, dove una sua opera monumentale, “Ci siamo”, è sita nel Castello di Berat, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La produzione del Maestro Vito Gurrado è da sempre oggetto di studio, ricerca, censimenti e recensioni da parte di ricercatori, intellettuali, autorità, giornalisti, filosofi, parlamentari e critici d’arte in numerosi cataloghi, giornali, riviste e dizionari enciclopedici internazionali d’arte moderna e contemporanea. Da anni le sue quotazioni ufficiali di mercato, convalidate anche da noti critici ed esperti d’arte, sono anche all’estero in ampia ascesa ponendo le sue opere sempre più spesso come reale oggetto di investimento.

ARTOUR-O il MUST 2016 – IL PROGRAMMA

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Per Informazioni – ARTOUR-O il MUST   hastag evento#AMUSTFI16

Ellequadro Documenti A.C. Archivio Internazionale Arte Contemporanea Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 6, Loggiato Primo Piano, 16123 – Genova

Tel.: +39.010.5536953 || Fax: +39.010.5302922 – E-mail: info@ellequadro.com|info@artour-o.com
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