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Artour-O il Must – Le città d’Arte per l’Arte Contemporanea

Il progetto nasce per contestualizzare le opere “in casa”, nei palazzi storici, all’aperto e si modula a seconda dei paesi con cui entra in contatto.

La personalizzazione del logo ARTOUR-O, che suggerisce l’idea del viaggio, ma anche della ricerca, della scoperta, ha dato vita a un personaggio immaginario, una guida ideale per esplorare il mondo dell’arte che non ha età. La piccola grande rivoluzione che ARTOUR-O tenta di fare verte sulla necessità di riappropriarsi del discorso artistico in tutte le sue espressioni proprio perché l’Italia è culla di creatività. L’appuntamento è nato per dare visibilità a queste realtà.

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ARTOUR-O non è settoriale, perché l’arte non può esserlo per sua stessa essenza, non segue le mode che ne sono l’esatta antitesi, tenta in particolare di far emergere artisti la cui ecletticità li rende personaggi eccezionali. L’obiettivo ambizioso è quello di riportare l’attenzione sulla complementarità dei diversi rami dello scibile, dall’ingegneria alla letteratura, alla musica e alla versatilità di cui Fausto Melotti, come Bruno Munari, sono esempi recenti.

Al giorno d’oggi, cosa mai accaduta in precedenza, la comunicazione ha assunto un’importanza primaria in ogni campo, anche in quello dell’arte, di per sé estremamente delicato. Il rischio concreto quindi è che l’invasione pubblicitaria diventi strumento di amplificazione di mediocrità.

artour-o-2Una buona campagna pubblicitaria è in grado di condizionarci totalmente sia attivamente che passivamente. L’arte, che ha bisogno di silenzi, pause, riflessioni, fino a pochi anni fa ne era rimasta ai margini essendo in qualche modo poco vendibile, ma ora le cose sono profondamente cambiate. L’arte fa immagine e la comunicazione di massa e la massa di comunicazioni hanno travolto gli equilibri delicati del fare artistico scambiando spesso la notorietà per fama.

Indietro non si torna e allora questi mezzi devono venire usati per pubblicizzare le selezioni operate da esperti del settore che uniscono studio a intuizione con la collaborazione di pubblico attento e curioso. Di qui l’invito a un ristretto numero di studiosi, operatori culturali, galleristi, editori, imprese, ma anche Fondazioni, Associazioni e città per intraprendere insieme un monitoraggio di quanto accade in Italia e nel mondo, dato che qui convergono e vivono tantissimi artisti stranieri. Le proposte, inoltre, proprio grazie alla selezione effettuata, riguardano artisti di talento adatti a un collezionismo giovane e consapevole.

Ormai saturi di specializzazioni e parcellizzazioni, emerge prepotente il desiderio di riappropriarsi del diritto di scelta nel panorama della creatività sempre più ampio. Alle nove muse, infatti, si sono affiancante le neo-nate, che non le sostituiranno certo, ma continueranno ad ampliarne la visuale: fotografia, video, dvd, sperimentazione sono i nuovi strumenti che si affiancano ai tradizionali pennelli, sgorbie e scalpelli. La realtà è la creatività unita alla sapienza.

E allora ben venga questo progetto, che apre e coinvolge la città in uno scambio fitto tra i musei istituzionali e tradizionali e questo museo speciale, con le sue sale aperte al pubblico in un ambiente decontestualizzato diverso e in continua metamorfosi. Il visitatore si trova così in una dimensione diversa e più stimolante, sicuramente più fresca e divertente, con la possibilità di immergersi nella realtà artistica del nostro momento storico.

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Cos’è ARTOUR-O?

artour-o-3Nato a Firenze nel 2005, ARTOUR-O il MUST è un evento d’arte contemporanea e design che unisce in un unico format Istituzioni e Privati. Il progetto, ha lo scopo di sottolineare non solo la multipolarità della creatività italiana, unica perché frutto dell’incrocio di culture diverse, ma anche la lungimirante Committenza che ne permette, come nel passato, la testimonianza sul territorio.

Mostre, incontri, focus, performance, dedicati all’Arte Contemporanea e al Design, permette alle aziende di farsi conoscere attraverso un modo innovativo, incisivo e gratificante testimoniando che la Committenza, che ha reso unico nei secoli il nostro Paese è più viva che mai. Le aziende, quindi, sono viste e partecipano come committenti e non come sponsor. La differenza è sostanziale perché questo ruolo consente feedback molto più ampi e numerosi.

ARTOUR-O il MUST è concepito come una piattaforma di progetti e prevede due appuntamenti l’anno: il più impegnativo nella città di Firenze, mentre il secondo è itinerante e preferibilmente all’estero, in una città diversa ogni anno.

Perché ARTOUR-O?

ARTOUR-O il MUST perché ciascuno di noi possa vivere l’arte nel proprio quotidiano. La piccola grande rivoluzione che ARTOUR-O tenta di fare verte sulla necessità di riappropriarsi del discorso artistico in tutte le sue espressioni proprio perché l’Italia è culla di creatività: dalla musica alla scienza, dalle arti alla poesia.

ARTOUR-O perché occorreva una “guida” ideale per esplorare il mondo dell’arte contemporanea nelle sue diverse declinazioni: perché l’arte non è settoriale, non segue le mode che ne sono l’esatta antitesi.

ARTOUR-O perché è ora di riappropriarsi del valore della figura dell’artista come “Maestro a bottega” che nei secoli ha reso grande l’Italia e quindi predilige gli artisti eclettici nella scia dell’insegnamento di Leonardo da Vinci.

ARTOUR-O perché persegue l’obiettivo ambizioso di riportare l’attenzione sulla complementarità dei diversi rami dello scibile, dall’ingegneria alla letteratura, alla musica, alla poesia che ha in Fausto Melotti o Bruno Munari esempi recenti.

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Innovare con Arte

Innovare con Arte

Ultimamente si parla molto di nuova élite digitale e di come l’innovazione sta cambiando l’arte e l’accesso alle opere.

Le case d’aste si rinnovano e spingono su modalità di vendite nuove; l’innovazione influenza in modo sempre maggiore il lavoro degli artisti, soprattutto di quelli all’avanguardia dell’arte contemporanea; startup creative progettano applicazioni per smartphone e tablet, con l’obiettivo di avvicinare i bambini e i ragazzi al mondo dell’arte e ai musei; molte aziende continuano ad investire in progetti complessi su temi legati all’arte nel settore dell’edutainment; nuove piattaforme online di crowdsourcing sono dedicate a favorire l’incontro tra artisti e clienti.

Tiziana

TalenTour, che è molto attenta ai trend dell’innovazione, ha deciso quindi di esplorare questo nuovo mondo incontrando Tiziana Leopizzi, architetto e giornalista, esperta di comunicazione e di organizzazione di eventi di arte contemporanea in Italia e all’estero, nonchè editore di pubblicazioni d’arte.

Tiziana è anche direttore e consigliere di Ellequadro Documenti – Archivio Internazionale di Arte Contemporanea con sede a Genova. Questa realtà è stata aperta nel 1978 da Ramondo Leopizzi come spazio dedicato all’arte e al design, affiancata nel 1979 dalla “Galleria dei Grandi Maestri” fondata da Maria Fulvia Leopizzi, si trasforma nel 1993 in Ellequadro Documenti per sottolineare l’importanza dell’Archivio in progress nato nel frattempo. Questo a tutt’oggi raccoglie informazioni riferite a più di 155.000 artisti dal 1 gennaio del ’900 a oggi: un patrimonio di sapere in via d’istituzionalizzazione.

Ellequadro raddoppia nel 2004, con Tiziana Leopizzi – architetto e reporter d’arte, per La Repubblica, che si prefigge di contribuire a diffondere anche all’estero, il potenziale della creatività che esiste in Italia, appannaggio non solo del mondo dell’arte ma anche del mondo dell’Imprenditoria illuminata.

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Tiziana è la creatrice e l’organizzatrice di tutti i progetti a firma Ellequadro: ARTOUR-O IL MUST nelle sue diverse declinazioni, MISA, Fermo immagine, le mostre in genere. Tutte iniziative concepite in un’ottica di globalizzazione e che fanno della comunicazione il proprio “MUST”.

Il MISA è un network di imprese virtuose in Italia.

ARTOUR-O il MUST è un master che ha compiuto più di 10 anni e che ha toccato Firenze ogni anno, e Bologna, Roma, Shanghai, Yiwu, Londra, Montecarlo e Merida. E quest’anno avrà luogo a Praga dal 21 al 24 ottobre.

Fonte: Talentour

Artour-o vola a Praga – ottobre 2015 Palazzo dell’Istituto Italiano di Cultura e in Città

Dal 21 al 24 ottobre, Artour-o il Must sarà operativo a Praga, con ricevimento per il primo opening preso l’Istituto Italiano di Cultura, grazie al cortese invito del Direttore Giovanni Sciola felice di accogliere ARTOUR-O in questa città ricca e che ha “voglia” di recuperare.

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La nuova edizione predilige ancora la progettualità mirata all’ecosteniblità, ed è come sempre attenta alla versatilità e rispecchia il variegato mondo dell’arte che unisce arte, design, musica, moda, e quest’anno più che mai ‘cibo’.

L’evento si svolge come al solito all’interno delle stanze, e le sedi sono sempre più prestigiose. I ‘Leaders’ presentano ciascuno il proprio progetto con gli Artisti da loro sostenuti, per ribadire qui si innesca l’altro aspetto fondamentale di ARTOUR-O, l’attenzione alla Committenza che si è espressa poi concretamente con i MISA. Agli ARTOUR-O D’Argento si sono aggiunti infatti i MISA i Musei Internazionali in progress di Scultura ( e non solo ) per le Aziende che parlano della ‘naturale tendenza al bello degli italiani come asseriva convinto nel lontano 72 Marco Valsecchi – e grazie al cui apporto il nostro Paese è diventato il più importante scrigno d’arte del mondo.. Questa la ragione del nostro riportare attenzione all’artista come maestro di bottega.

Alla voce di ARTOUR-O quindi se ne sono aggiunte altre ben più autorevoli, e comunque in sintonia con il messaggio di Leonardo da Vinci, il’ nostro’ manifesto, per vivere una vita
senza ‘gabbie’ mentali, e tutti coloro che partecipano a questa nuova challenge sono persone che hanno molto da dire..

Obiettivo: creare un ambiente abitativo accogliente e raffinato grazie all’apporto di tutti ognuno nel proprio specifico. Praga si presta magnificamente ad accogliere ARTOUR-O il MUSeo Temporaneo dato che la Città è in piena rinascita.

La qualità della vita è molto elevata, treni, bus, metro, sicurezza, sanità, impresa … insomma sembra di essere in un’oasi. Imprenditori e architetti sono tanti e molti di loro sono italiani.

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Artour-o è molto “must” e a Praga ha come tutori l’Ambasciata italiana e l’Istituto di Cultura (che tra l’altro sarà una delle nostre sedi). La location è situata a pochissima distanza da Ponte Carlo e dal Palazzo di Architectural Consulting in centro; da qui partirà il consueto percorso in città che comprende punti prestigiosi come la Camera di Commercio, i monumenti più importanti, oltre che alcune gallerie e punti affascinanti che verranno aperti appositamente.

eventi precedenti: Eventi passati Artour-O

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