Arte Sacra di Claudio Riso

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Laboratorio di Arte Sacra e Cartapesta leccese

Nato il 10 luglio 1966, fin da ragazzo, Claudio Riso, si appassiona e si dedica al mondo della cartapesta, frequentando a Lecce, la bottega del Maestro Antonio Malecore. Qui entra in contatto con i materiali e la tecnica di quest’arte antica che ha poi voluto trasferire nel suo laboratorio del centro storico del paese, rinnovando il rito dell’arte sacra di una figurazione variamente rappresentata.

Così, sono ricorrenti tra le sue opere le rappresentazioni di vita contadina e popolare (il vecchio che trasporta le fascine, la donna che lava i panni o i pescatori del Salento), si pongono, idealmente, a fronte delle figure sacre (come per le Natività), secondo i canoni stilistici tradizionali.

Le opere sono interamente realizzate a mano, nel rispetto delle fasi di lavorazione di un tempo e si distinguono per l’accuratezza e il gusto del dettaglio finemente riprodotto. In tempi in cui s è alla riscoperta dell’autenticità, quest’arte antica non è mai stata così moderna. Nella storia e a tutt’oggi, la cartapesta è ancorata alla città di Lecce in un binomio inscindibile. Legata e connaturata all’architettura barocca, alla grandiosa stagione artistica sviluppatasi durante i secoli XVII e XVIII, e dalla quale prende le mosse e la interpreta, verrebbe a dire, con “leggerezza” e disincanto.

Sicchè, se da una parte l’arte barocca leccese lega la sua fioritura alle locali scuole degli scalpellini della pietra, la famosa “pietra leccese”, dall’altra la cartapesta (con la sua straordinaria versatilità di prestarsi a imitare materiali più nobili, come argento, marmo o bronzo), riconduce al tempo in cui, grazie soprattutto alla committenza religiosa, aveva determinato una vera nobilitazione del tradizionale esercizio artigiano, che veniva ad identificarsi col fenomeno del barocco.


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