Dyandra-9

Un’artigiana italiana della musica, intervista a Dyandra

Il nostro blog tratta ormai da tre anni, le storie di artigiani, vi racconta degli eventi italiani legati all’artigianato, le novità di questo incantevole mondo e le tante ricchezze che ci circondano … di cui spesso, in tanti purtroppo, non hanno percezione. Da oggi, grazie a Dyandra che ce ne ha dato la possibilità, vogliamo dare visibilità e spazio anche ai tanti bravissimi “artigiani della musica“, come ci piace chiamarli, che abbiamo in Italia e che hanno tanto da raccontare attraverso la loro arte musicale e la loro storia.

Ed è così che vi presentiamo una cantante emergente, Dyandra, con una storia musicale non indifferente e come per tutti quelli che vogliono intraprendere questa carriera, fatta di passione, sforzi, studi e sacrifici. Inizia il suo percorso nella musica già all’età di 6 anni, partendo da uno degli strumenti più complessi e tradizionali, il violino, ed un maestro non da poco, il primo violino aquilano, Juditha Hamza. Dai quei primi studi, ad oggi, ha già percorso molta strada in un susseguirsi di successi e soddisfazioni; negli ultimi anni, ha collezionato numerose partecipazioni importanti con apparizioni in svariati programmi televisivi nazionali e cantando in più di 200 concerti, in giro per l’Italia ed il mondo. Attraverso questa intervista speriamo di farvela conoscere un po’ meglio, cercando di creare in voi un po’ di curiosità verso un mondo fatto di talenti nascosti capaci tutt’oggi di avere degli ideali, dei progetti e soprattutto dei sogni ..

Dyandra D2

Cerchiamo di capire un po’ di più di te … da dove il nome Dyandra, un nome così particolare?

Perchè Dyandra? Beh, non ho dovuto faticare molto, scegliere il nome d’arte è stato semplice, ho sfruttato la fantasia dei miei genitori che mi hanno regalato questo nome, cambiando la I con la Y. Sul perché i miei genitori abbiano avuto tanta fantasia, rispondo sempre che sono fantastici e che mi piace immaginare che in fondo in fondo, fossero un po’ hippie !!

Dyandra D8

Hai iniziato a studiare musica quando eri una bambina a 6 anni suonando il violino. Com’è nata questa tua passione? Come mai hai deciso di studiare proprio il violino?

Dyandra1Ancor prima di iniziare a parlare, quando la mattina mi svegliavo all’alba (abitudine che ho decisamente perso) per attirare l’attenzione dei miei e fargli capire quanto già fossi attiva e rompiscatole, mi raccontano che iniziavo a intonare le scale musicali, aumentando pian piano di tono e di volume. Quando poi ho iniziato a parlare, da subito ho detto che “da grande volevo essere una cantante”, così i miei genitori mi hanno indirizzata verso lo studio di uno strumento, che è stato il violino, per imparare prima bene la musica. Mi ha dato la disciplina della musica classica, e mi ha da subito iniziato alla sensibilità dei grandi autori, anche se per tanti anni di studio, il violino è stato odio e amore.

Dyandra-5

Hai proseguito poi molto seriamente e ti sei diplomata in Solfeggio e laureata in Canto Jazz. Consiglieresti lo stesso percorso a chi vuole intraprendere la carriera musicale ? E’ stato utile ?

Consiglio sempre di studiare. Lo studio non fa nascere il talento, ma per chi il talento lo ha innato, può facilitare molto il processo sia interpretativo che compositivo! Soprattutto il jazz, che è uno studio completo dal punto di vista armonico e di improvvisazione.

Nel 2003 inizi il tuo percorso canoro con l’insegnante Alessandro Silvestrelli. Com’è nato questo rapporto e quanto ha inciso sulla tua carriera?

Appena adolescente, ovvero quando la voce era diventata matura, ho iniziato a studiare canto.  Da prima con Alessandro Silvestrelli, che mi ha iniziata a un repertorio pop-melodico e cantautorale, poi con Maria Grazia Fontana che mi ha inserito nel coro gospel Sat&B e mi ha avvicinata al rock e al blues, infine con Diana Torto, la Voce italiana del Jazz. Tutti i miei insegnanti hanno inciso sui miei gusti e sul mio percorso musicale, mi hanno “svezzata” con concorsi e programmi TV, mi hanno insegnato la tecnica, mi hanno aiutata a trovare la mia interpretazione, e a crescere e stimolare la mia parte artistica e creativa. Con anni di sudore, viaggi, compiti di scuola fatti tra un tragitto e l’altro, e l’infinita pazienza dei miei genitori, che mi hanno sempre seguita e portata ovunque per seguire i miei progetti.

Dyandra Danieli

Nel 2006 hai cantato in tv per la prima volta duettando con Tiziano Ferro. Ricordi di quella sera?

Ricordo quella serata con un sorriso, pensandoci adesso ero praticamente una ragazzina!!! È stato emozionante, più che la prima volta davanti alle telecamere, ricordo i dieci minuti di prove con Tiziano prima di andare in diretta: abbiamo deciso i tagli delle canzoni e le parti da scambiarci in pochi minuti, provato una volta, e via sul palco. È stato bellissimo, un po’ improvvisato, ci siamo affidati a degli sguardi per darci dei segnali, e collaborare con un grande autore così a crudo, per me è stata una dura prova. Ma nella musica, nulla mi ha mai spaventata, è stato bellissimo!

Con il brano “L’immenso fragile”, scritto completamente da te, ti sei affermata vincendo il Premio Palladio. Cosa ti ha ispirato per la stesura del testo?

“L’immenso fragile” è stato il secondo inedito del primo album che scrissi. Il primo, lo dedicai a un’amica che aveva affrontato un cambio di sesso, e ancora oggi quel testo per me significa moltissimo, mentre “L’immenso fragile” fu scritto per una storia d’amore andata molto male, che anche se appena ventenne, mi aveva fatto affrontare una grande distanza geografica e un brutto tradimento. Con questa canzone, scrissi la mia rabbia verso quella persona che mi aveva reso cosi… fragile.

Dyandra-7Cosa pensi della situazione musicale italiana contemporanea?

Sono un po’ disillusa sulla situazione musicale di oggi: la musica si è ridotta a un mero mercato. Ciò che passa in tv o in radio, non è mai il brano di una band che fa pezzi bellissimi all’interno del proprio garage, ma ciò che serve far ascoltare e far piacere perché si crei interesse verso pochi artisti su cui le major hanno deciso di investire. E bada bene, non sto dicendo che non esiste buona musica (per citarne alcuni, “Archive”, “LAMB”, “Grimes”, “Thrice” e altri che adoro e rimangono ai più, sconosciuti), ma che fare il musicista o il cantante per professione, è diventato per chi vuole farlo mainstream, un’analisi di mercato. Si è perso “lo stomaco”, la parte emotiva, ed è diventato un mestiere un po’ meccanico. Io in primis, sono scesa a compromessi con me stessa. Tra il fare ciò che mi piace e che amo, e ciò che mi da la possibilità di cantare e farlo per vivere. Sarei voluta nascere ai tempi di Janis Jolpin…

Cosa pensi dei Talent Show ?
Possono aiutare effettivamente un ragazzo che vuole emergere in questo mondo?

Si. I talent, al momento, sono il grande mezzo per arrivare ad avere visibilità e credibilità per il grande pubblico. Riuscirci con l’underground, è come vincere al superenalotto, i talent invece sono lo spaccato della società di oggi: veloci, diretti, efficaci. Io stessa sto partecipando con un progetto in duo a Xfactor Romania! Perché Romania? Il mercato balcanico è molto più attivo del nostro, parlando di quantità di concerti live e dischi venduti.

Dyandra D6

C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare ?

Ce ne sono molti, mi verrebbe da dire come primi nomi Moby, Tricky, Bjork, i Massive Attack. Un sogno utopico.

Quali sono le tue aspettative per il futuro ? Ti va di parlarcene ?

Le mie aspettative, sono quelle di riuscire a unire il sentimento che ho per la musica, con il suo aspetto lavorativo. Se si lavora facendo ciò che si ama, è come se non si lavorasse mai un giorno nella vita. C’è stato un momento in cui sono stata davanti a un grande dilemma, mi era stata offerta una posizione di vice responsabile di una grande catena con contratto a tempo indeterminato. Beh, non ce l’ho fatta. Ho preferito l’incertezza dell’arte. Come dice il mio grande amico e cantautore Enrico Capuano “la vita è un mozzico”.

Dyandra D

Clicca qui per leggere la Biografia di Dyandra

Biografia

Diandra Danieli è nata ad Umbertide (Perugia) il 3 giugno 1988, ma è cresciuta a Terni dove risiede con i genitori. Sin da piccolissima mette in mostra un particolare talento nell’esercizio della voce, caratteristica questa che la spinge a cantare sempre e dovunque dando ai brani una personale interpretazione.

Questa inclinazione porta i genitori ad avviarla a circa sei anni, ad intraprendere un percorso musicale attraverso lo studio del violino con l’ausilio dell’insegnante, primo violino aquilano, Juditha Hamza. Anche nello studio e nell’esercizio dello strumento, Diandra si mostra subito particolarmente dotata, tanto da riuscire a classificarsi, nel 1999, al primo posto nel concorso “Primavera” di Castiglion del Lago, presieduto dal Maestro Hurwitz. Partecipa inoltre, a numerosi corsi di orchestra e di formazione d’insieme, e cerca di coniugare i suoi impegni musicali con il contestuale impegno scolastico che la vede iscritta al liceo psico-pedagogico.

Dyandra-4

La sua iniziale passione per il canto prende il sopravvento e, coronato il suo impegno diplomandosi in solfeggio presso il conservatorio di Fermo, inizia nel 2003 il suo percorso canoro con l’insegnante Alessandro Silvestrelli. Il maestro ne percepisce subito le potenzialità e l’anno successivo la invita a partecipare ad un concorso di giovani promesse dove giunge al secondo posto assoluto. Inizia così un percorso fatto di studio e partecipazioni a concorsi di livello nazionale.

Nel 2006 al concorso Mia Martini, dopo una menzione di merito da parte della giurìa, si aggiudica la finale e la diretta televisiva su Sky. Nello stesso anno partecipa ad una selezione di giovani promesse nel programma televisivo “Il treno dei desideri” per duettare in diretta su Rai Uno con Tiziano Ferro. Dopo una lunga ed estenuante selezione, Diandra esce vincitrice e assapora la soddisfazione di poter cantare in diretta con il più affermato cantante di musica leggera italiano.

Questa importante esperienza televisiva, le permette di conoscere direttamente l’insegnante Maria Grazia Fontana, titolare di una affermata scuola di canto a Roma, ed inducono Diandra, ad affinare la propria tecnica frequentando questo laboratorio musicale da dove sono uscite le migliori ugole del panorama musicale italiano degli ultimi anni. Inizia così una proficua e reciproca collaborazione che vedono insegnante ed allieva impegnate nella realizzazione di ricercate armonie coristiche e musicali. Da questa collaborazione, poi vi sarà anche la partecipazione come corista nel programma “Domenica In” con Pippo Baudo, nel quale Diandra accompagna personaggi come Claudio Santamaria e Laura Chiatti. Per dare corpo e continuità alla sua passione musicale, Diandra si iscrive nel 2008, al conservatorio “G.B. Martini” Università degli studi musicali di Bologna, e dopo aver superato una severa prova di selezione dei candidati, si orienta sulla specializzazione del canto jazz, che, a detta dell’artista, sono il viatico per avere una padronanza vocale assoluta.

Nel 2007, Diandra, su segnalazione di un collaboratore del CET, inizia un progetto di produzione di brani inediti, ed è attraverso la presentazione di uno di questi che, nel 2009, si presenta e partecipa alla 1° edizione del Festival del Palladio. Con una interpretazione magistrale che lascia rapiti pubblico e giurìa, “Dyandra” con il brano “L’immenso fragile” da lei stessa scritto, vince il 1° premio assoluto per band e solisti, e si porta a casa un esclusivo contratto discografico con la “Other Sound”.

Dal 2010 al 2012, diventa la voce femminile delle band rock-electro The banditi, che seguirà in 3 tour balcanici in Slovenia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Serbia e in numerosi festival (Kaleidoskop, Zum Fest, Pungart) aprendo anche diversi concerti della band Kultur Shock e, durante l’Eurock Marathon di Berlino, il concerto dell’icona del rock Nina Hagen. Nel 2011, l’uscita del secondo prodotto discografico, in collaborazione con Patrizio Baù e Maurizio Bernacchia, l’ep “Stretto Necessario”.

Nel 2010, grazie ad un progetto di Maria Grazia Fontana, entra a far parte del Gruppo Canoro “I love Sofia” con cui partecipa al talent show condotto da Milly Carlucci “24Mila Voci“, trasmesso su Rai Uno, duettando con artisti come Gloria Gaynor, e Kool and the Gang e aggiudicandosi il primo posto assoluto.

Forma nel 2011 il Dyandra trio, composto da voce, chitarra e batteria che rielabora cover di genere crossover in chiave personale, progetto che mutevolmente con repertorio sempre differente, approda da tempo nei club italiani, fino ad occasioni di piazza come l’apertura del concerto dei Dik Dik a Portotolle.

Nel 2012, partecipa al programma Punto su di te, presentato da Claudio Lippi, concorrendo per la squadra di Arrigo Sacchi.

Nel 2013, si unisce alla band Indigo Light Club, di genere pop, ed al progetto Gustav Geld, di matrice elettro-techno sperimentale, di quest’ultimo anche autrice in parte. Collabora da ottobre 2013, come consulente musicale presso MusiXmatch, il catalogo di testi più ampio del mondo.

ultimi lavori ..

Ma questa è storia di oggi, ed è, ne siamo tutti convinti, l’inizio di un percorso che trasformerà un bel sogno in una splendida realtà.

Diandra Danieli

Pagina Facebook: www.facebook.com/pages/Dyandra
Canale Youtube : www.youtube.com/user/dyandra

, ,

Commenti disabilitati